Perché qui non scoppia una rivolta

Marcello Veneziani - Gio, 11/07/2013 - Il Giornale

 

Ma che rivolta d'Egitto. Da noi ci sono tutte le condizioni per una guerra civile.


Ma la guerra non scoppia per tre ragioni


C'è l'esasperazione sociale per la crisi.

La disoccupazione giovanile e senile di massa.


Le imprese che chiudono.


La pressione fiscale senza paragoni.


 L'odio ideologico, antipolitico e giudiziario. Il potere assoluto di una magistratura incarognita.


La rabbia per le caste e i loro privilegi. La rivolta contro l'Europa, i poteri mondiali della finanza, le agenzie di rating.


La frustrazione di intere classi sociali, non solo i poveri ma i ceti medi. La perdita di status e di ruolo dei ceti dirigenti e degli intellettuali, giornalisti inclusi.


Rispetto all'Egitto ci mancano i militari golpisti e i Fratelli musulmani da noi sono solo Fratelli d'Italia, anche se Ignazio La Russa sembra uno di loro. Ma la polveriera d'Italia è pronta per esplodere, le micce sono depositate ogni giorno, come sentenze.


La guerra non scoppia per tre ragioni. Una, non ha precisato il suo target, nel senso etimologico e militare di bersaglio. Contro chi? I politici inetti, i magistrati fanatici, gli esattori sciacalli, i banchieri strozzini, i tecnocrati dispotici?


Due, non si contrappongono due fazioni, ma siamo sparsi e risentiti in una miriade di sette, partiti, clan, bande allo sbando.

Non è chiaro e distinto il nemico e nemmeno l'amico.


E poi c'è una terza ragione. Che è il rovescio della globalizzazione dell'indifferenza nata del benessere: siamo menefreghisti globali e privatisti, pigri, vili, non ci manca il pane e nemmeno il tablet. Meno male... o no?


Cerca nel sito

ContanteLibero.it

I più letti


Le perle


Appello

Per cambiare la politica

Eventi del Circolo

Il calendario

Sezione Video

Eventi del circolo

Premio La Torre

1996/2011

Selezione Libri

Recensioni

Links

Collegamenti utili


Partners

Realizzato da Telnext