Demoliscono le nostre libertÓ. Vogliono trasformarci in una massa di individui privi di coscienza collettiva

Di Critica Libera Feed

 

Parto da una premessa fondamentale: con la nascita della rete internet e l'affermarsi dei social network, la circolazione delle idee e delle opinioni ha subìto un notevole progresso.


La gente comune può finalmente esprimere le proprie idee a una moltitudine indefinita di persone, senza il filtro del potere e dei media tradizionali. A mo' di esempio, immaginiamo un giro di interviste proposte da un TG qualsiasi: chi ci garantisce che quelle mandate in onda nel servizio poi rispecchino effettivamente tutte le opinioni date? Quante ne censurano le redazioni? Non si sa. Quello che è certo è che tale censura non può accadere su internet, dove le opinioni incontrano pochi ostacoli e pochi controlli.


 Da qui, l'idea malsana di proporre strumenti di controllo e censura anche sulla rete telematica.


Fatta questa premessa, un concetto che assumo come cardine dell'intero mio discorso: vogliono restringere sempre più le nostre libertà individuali, tramite il controllo delle nostre opinioni.


Vogliono controllarci e indirizzarci, e vogliono imporci una visione del mondo omologata e politicamente corretta. Per attuare questo progetto adottano misure e provvedimenti che, gioco forza, restringono fortemente le suddette libertà, imbrigliando le opinioni in un binario precostituito e tracciato dal potere.


Non ne faccio una questione di maggioranza o minoranza politica, ma di potere ed elitè.


 Perché per quanto noi ci illudiamo che in una società esistano gruppi di maggioranza e gruppi di minoranza, le decisioni finali vengono prese sempre da una stretta cerchia di potenti oligarchi che palesemente od occultamente governano e controllano il flusso economico e le informazioni dell'intero sistema. E questi poteri ed elitè non gradiscono le opinioni fuori controllo, i social network e dunque gli ampi margini di libertà che la rete internet garantisce a noi, comuni cittadini.


Onde poter controllare meglio le opinioni, le oligarchie hanno essenzialmente due strumenti: da una parte favoriscono e esortano la distruzione sistematica del substrato culturale e identitario di un popolo, tramite la sua demonizzazione come rigurgito fascista, connessa a una esaltazione del multiculturalismo come ideale di libertà e di integrazione. Dall'altra, demoliscono i principi e le leggi cardine della naturale convivenza umana (la famiglia, la vita), relativizzandoli e piegandoli all'uomo, quale dio di se stesso.


DEMOLIZIONE DELLE IDENTITÀ NAZIONALI. L'abbattimento delle identità nazionali, crea una società fortemente competitiva al ribasso, creando masse di poveri e diseredati disposti a tutto pur di sopravvivere. Ciò favorisce da una parte il degrado dei diritti dei lavoratori, causa la concorrenza di umanità disposta a lavorare senza tutele; e dall'altra favorisce il controllo sociale tramite l'imposizione di presunte leggi antidiscriminatorie, l'assistenzialismo "etnico" e la polizia sociale. L'estrema conseguenza di un simile stato è l'annichilimento delle libertà fondamentali dell'individuo, costretto a subire un sistema di degrado economico e sociale che lo trasforma in un dato statistico, un automa controllato dal potere, privato della propria identità e della propria storia in una società il cui unico collante è il lavoro sottopagato e il consumo di prodotti per la sopravvivenza.


DEMOLIZIONE E RELATIVIZZAZIONE DELLE LEGGI NATURALI. L'annichilimento dell'umanità e il suo assoggettamento alle oligarchie di potere richiede altresì il radicamento dell'idea che le leggi naturali possano essere piegate ai capricci umani.


Lo svuotamento dell'etica e dei principi morali sottesi a una corretta e naturale convivenza umana ha il suo scopo politico: relativizzare la vita e la famiglia quale mattone fondamentale della società umana, rafforzando ed esaltando, paritempo, il principio dell'individualismo nella sua accezione più gretta e distorta: l'egoismo individuale

. L'egoismo individuale rompe la catena di solidarietà tra i membri di un medesimo gruppo naturale e indebolisce la società umana nel suo complesso, che diventa a questo punto più facilmente governabile. Il singolo individuo è influenzabile e controllabile; assegnandogli l'illusione del potere pieno su se stesso e sulla sua vita, egli viene controllato dalla culla alla morte. Il potere mette le mani su ogni aspetto della sua vita, regolamentando ogni respiro.


 La vita diventa un principio relativo, soggetto alla volontà umana e al suo capriccio, sia in fase di nascita, sia in fase morte; la famiglia diventa un istituto umano slegato da qualsiasi legame naturale, non essendo più la culla della vita umana e della formazione corretta e naturale dell'individuo; soprattutto non essendo più il collegamento naturale tra le generazioni passate e quelle future.


Tutto ciò non ha lo scopo di demolire l'umanità o di annientarla, ma di controllarla. In altre parole, uomini privati dei confini assoluti delle leggi di natura, della propria memoria identitaria e delle proprie peculiari differenze culturali non sono più società, ma sono massa... massa di individui votati all'egoismo spicciolo e al consumismo.


Praticamente pecore facilmente governabili dalle elitè di potere, magari dietro la parvenza di una maggiore libertà e democrazia. Ma non vi può essere libertà e democrazia, nel momento in cui vengono imposte leggi che comprimono le  libertà e alterano le fondamentali norme naturali, ovvero discreditano la famiglia e la vita rendendole una merce o un capriccio.


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