25 maggio 2013 Il Riempitivo

26/5/2013 Pietrangelo Buttafuoco Il Foglio

 

Ci sono i tram a Palermo. Ma non ci sono i vagoni.


 

Laura Anello, ieri, sulla Stampa, ha fatto un delizioso racconto con il primo dei vagoni che arrivò in Sicilia, il 18 maggio di due anni fa, carrozza di testa di altri quindici vagoni giunti all'ombra di Monte Pellegrino.


 Doveva essere il tram, ma adesso è solo un deposito di ferraglia cellophanata tenuta ferma in attesa che in città si scavino i solchi appositi per fare circolare la tranvia.


Venti minuti da Brancaccio alla stazione Notarbartolo. Questa è la promessa di celerità in un percorso che oggi, su superficie trafficata, richiede più di un'ora. Inutile perdersi, adesso, nel ginepraio dei dettagli che hanno portato al paradosso perché c'è una natura specialissima a voler boicottare comunque i servizi pubblici in Sicilia. Ancora più divertente, infatti, è la metropolitana a Catania.


I vagoni ci sono, i binari pure, perfino le obliteratrici ci sono.


Ficarra e Picone ci hanno fatto anche un film con grande meraviglia della città etnea che non sapeva di avere questa utilità. E sono i passeggeri, infatti, quelli che mancano.


Non la prende nessuno. Giusto per non rischiare di perdersi il vantaggio di arrivare in ritardo.


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