Una lunga chiacchierata con Vittorio Messori. Parte 11

da papalepapale.com

 

SENZA AVVENTARSI CONTRO LE TENEBRE. UNA LAMPADA ACCESA NELLA NOTTE - PARTE 11

Ma in questi ultimi 50 anni abbiamo visto questo clero "intellettuale" e ideologizzato che proprio alla povertà secondo Marx, e non a quella secondo Maria, che fa riferimento...

E vabbè, son cavoli loro! Sono quelli che avranno convinto il cardinale Pellegrino, come ho detto, ma non hanno convinto me. Cavoli loro! Sentite, io mi sono sempre ispirato a quel motto - che un tempo mi feci stampare sulla carta intestata, oggi non si usa più la carta intestata, e manco le lettere per la verità... pazienza! -, quel motto bellissimo dei Padri della Chiesa che recitava: "Non avventarti contro le tenebre, provvedi piuttosto a mantenere accesa la tua piccola lampada".

Però, visto che è lei, potrebbe tenere acceso, non dico una centrale elettrica, ma almeno un falò... osare più di quanto osa uno scrittore.

Ma cosa vuole che faccia! Qualcuno mi dice "ah ma tu dovresti metterti alla testa di qualche cosa"... ma figuriamoci! Io tengo acceso il mio lucignolo: mi dovrei avventare contro le tenebre? Cosa dovrei fare, andare a perdere tempo a discutere con un vice-parroco demagogo?


Leggiamo nel suo libro che Massabielle era, per gli abitanti di Lourdes, luogo di porci veri e di "porci umani", intendendo con questo coloro che lì consumavano un sesso frettoloso e clandestino. Tutti conoscevano il detto ingiurioso per chi era particolarmente maleducato: «Quello lì è stato allevato a Massabielle» (pp.60-61). Sembra riecheggiare il "da Nazareth può venire qualcosa di buono?" (Gv 1, 46a). Dio, ovviamente, poco si cura della fama dei luoghi e l'evento "Lourdes", anche per la brutta fama di Massabielle, è in perfetta sintonia con la logica evangelica. Che, spesso, però non è immediatamente comprensibile e, dunque, di difficile accettazione. Le è mai capitato, nella sua vita, di cadere in questa incomprensibilità della logica di Dio di fronte a qualcosa che, a viste umane, lei reputava impossibile?

 Ma tutto il Vangelo è permeato di questa logica paradossale. Il figlio di Dio incarnato, di 33 anni di vita 30 li passa nel nascondimento, nel silenzio; parte di quei 3 anni di ministero pubblico li spreca (a viste umane) per parlare a quattro pescatori, in una regione isolata come la Galilea. Perché per vincere la morte deve passare attraverso la morte? Tutto il Vangelo è davvero un paradosso. Ma poi, se ci pensate, perché Dio fa morire Pascal a 39 anni, mentre era già inattivo da quattro anni bloccato dalla malattia, e favorire Alberto Moravia, che resta attivo e in piena salute sino alla morte d'infarto a 83 anni suonati?


Eh!... perché Moravia non è morto da piccolo?Io Moravia l'ho conosciuto. Era un uomo inutile e dannoso proprio. Era diventato una specie di oracolo onnisciente negli anni '70-'80. Perché Pascal a 39 anni e Moravia a 83? Perché ad un certo punto Enrico VIII, che era devotissimo tanto da meritarsi il titolo di defensori fidei catholice, per un capriccio, liberarsi dalla moglie Caterina d'Aragona, manda tutto all'aria e strappa l'Inghilterra al cattolicesimo, e con essa porta via la sua meravigliosa teologia (pensiamo a Newman), una grandissima immane perdita per la Chiesa: immaginate che teologia straordinaria avremmo avuto ci fossero stati anche gli inglesi; e poi pensiamo alle future colonie britanniche: tutta l'America sarebbe nata cattolica. Ma così non è stato: per un capriccio. È un Dio paradossale, le sue vie non sono le nostre.


Cerca nel sito

ContanteLibero.it

I più letti


Le perle


Appello

Per cambiare la politica

Eventi del Circolo

Il calendario

Sezione Video

Eventi del circolo

Premio La Torre

1996/2011

Selezione Libri

Recensioni

Links

Collegamenti utili


Partners

Realizzato da Telnext