Una lunga chiacchierata con Vittorio Messori. Parte 6

da papalepapale.com

 

QUELLA DEVOZIONE POPOLARE COSÌ "REPELLENTE".

QUELLA LOURDES "FOGNA DEL MONDO" - PARTE 6


Certa nouvelle theologie ha in sommo orrore le manifestazioni popolari del "marianismo": apparizioni, pellegrinaggi, Bernadette, pastorelli di Fatima, ecc. Quelle cose che qualcuno, forse Leon Bloy, con sprezzo definisce "cattolicesimo all'italiana"... "mediterraneo". Questo cattolicesimo devoto, a Lourdes, così incarnato, materiale, quasi materialista verrebbe da dire, sanguinolento talora, dove persino il mistero "irrompe", fa venire l'orticaria all'intellighenzia della Chiesa. Sebbene, lo abbiamo visto, anche Joseph Ratzinger è devoto di Lourdes. Secondo lei questo Papa, fine teologo, che ha da spartire con Lourdes e le sue devozioni?

Menomale che ci sono queste manifestazioni di devozione popolare, in Italia specialmente, che è anzi in prima fila. L'Italia è la consolazione di quel pover'uomo di Ratzinger. Il quale, da tedesco, sapendo com'è ridotta la sua Germania, trova invece che la situazione italiana è confortante. E quindi teniamocela questa nostra devozione popolare.


Eppure all'autore di Bernadette non ci ha ingannati, un allora giovane e miscredente Messori, dalla Torino dei sommi sacerdoti della religione civile e del laicismo, quel luogo, Lourdes per dire qualsiasi meta di pietà popolare, sembrava: "un posto repellente, una corte dei miracoli dove convivevano malattie all'ultimo stadio, superstizione, commercio avido e sfacciato, pretoni sudati alla guida di pellegrinaggi parrocchiali e gusto kitsch in chiese medievaleggianti, nel trionfo di falsi romanici e gotici".

Ma sì, lo confermo, questa era la mia prospettiva su Lourdes.


Sembra una prospettiva tipicamente "torinese", piena di manie igieniste, fisime estetiche, repulsione persino fisica verso la pietà cattolica...

Ma no, non direi "torinese", no. Ero stato tirato su negli ambienti azionisti. Ecco: semmai è proprio la prospettiva azionista, più che "torinese". Come sapete, il Partito d'Azione era un partito di dirigenti senza popolo, tutti colonnelli ma senza soldati, e loro erano contenti di questo, perché disprezzavano la gente, il popolo e soprattutto l'Italia. Che ai loro occhi era indelebilmente macchiata da un peccato originale: non aver avuto la "catarsi" della Riforma, non essere diventata calvinista restando cattolica.

L'ultima volta che sono andato a Lourdes ero a cena col vescovo, prima del suo congedo dalla diocesi, e questi mi aveva detto: "Lourdes è la fogna del mondo". E spiegò: "Tutto ciò che è inguardabile, inguaribile, devastato, arriva a Lourdes". E questa è una prospettiva umana repellente; ma è nella prospettiva di fede che le cose cambiano.


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