Aforismi Nicolás Gómez Dávila

 

Nicolás Gómez Dávila  (1913 - 1994), scrittore e filosofo colombiano.


Questo secolo sprofonda lentamente in un pantano di sperma e di merda. Per maneggiare gli avvenimenti attuali gli storici futuri dovranno mettersi i guanti.


I libri intellettuali dicono le stesse cose dei libri stupidi, ma hanno autori diversi


I Vangeli e il Manifesto del partito comunista sbiadiscono; il futuro del mondo appartiene alla Coca-Cola e alla pornografia.



La maggiore astuzia del male è la sua trasformazione in dio domestico e discreto, la cui familiare presenza rassicura.


La stampa non vuole informare il lettore, ma convincerlo che lo sta informando.


Borghesia è qualunque insieme di individui scontenti di ciò che hanno e soddisfatti di ciò che sono.


Al volgo non interessa essere libero, ma credersi tale.


Chi cerchi di educare e non di sfruttare, si tratti di un popolo o di un bambino, non gli parla facendo la vocina infantile.


Chiamiamo egoista chi non si sacrifica al nostro egoismo.


Civiltà è ciò che è miracolosamente scampato allo zelo dei governanti.


Da sempre, in politica, patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi.


Dopo aver screditato la virtù, questo secolo è riuscito a screditare anche i vizi.


Duecento anni fa era lecito confidare nel futuro senza essere completamente stupidi. Ma oggi chi può dar credito alle attuali profezie, dato che siamo noi lo splendido avvenire di ieri?


Essere cristiani è trovarsi di fronte a colui cui non possiamo nasconderci, di fronte a cui non possiamo mascherarci. È assumersi il peso di dire la verità anche quando offende.



Gli esempi concreti sono i carnefici delle idee astratte.


Il domandarsi tace solo di fronte all'amore: "Perché amare?" è l'unica domanda impossibile: L'amore non è mistero, ma luogo in cui il mistero si dissolve.


Il filosofo non è portavoce della sua epoca, ma angelo prigioniero nel tempo


Il più grande errore moderno non è l'annuncio della morte di Dio, ma l'essersi persuasi della morte del diavolo.


Il popolo sopporta di essere derubato, purché non si smetta di adularlo.


Il riso amabile e compiacente è una prostituzione dell'anima.


L'individualismo moderno si riduce a reputare personali e proprie le opinioni condivise da tutti.


L'uomo intelligente non vive mai in ambienti mediocri. Un ambiente mediocre è quello in cui non ci sono uomini intelligenti


La bruttezza di un oggetto è la condizione preliminare del suo moltiplicarsi su scala industriale.



La morte di Dio, è una falsa notizia messa in giro dal diavolo che mentiva sapendo di mentire.


La religione non è nata dall'esigenza di assicurare solidarietà sociale, come le cattedrali non sono state edificate per incentivare il turismo.


La società moderna si concede il lusso di tollerare che tutti dicano ciò che vogliono perché oggi, di fondo, tutti pensano allo stesso modo.


La tecnica mutila ogni desiderio che soddisfa.


La "volontà generale" è la finzione che consente al democratico di sostenere che per inchinarsi di fronte ad una maggioranza c'è un'altra ragione oltre la semplice paura.


Le civiltà muoiono per l'indifferenza verso i valori peculiari che le fondano.


Lo psicologo abita i sobborghi dell'anima, come il sociologo la periferia della società.


Lo Stato moderno fabbrica le opinioni che poi raccoglie rispettosamente sotto il nome di opinione pubblica.


Nietzsche sarebbe l'unico abitante nobile di un mondo derelitto. Solo la sua scelta potrebbe esporsi senza vergogna alla resurrezione di Dio.


Non parlo di Dio, per convertire qualcuno, ma perché è l'unico tema di cui valga la pena parlare.


Oggi a partecipare si finisce per essere complici.


Ogni civiltà è un dialogo con la morte.


Per sfidare Dio l'uomo gonfia il proprio vuoto


Rifiutare di stupirsi è il contrassegno della bestia.


Sensuale, scettico e religioso non sarebbe una cattiva definizione di ciò che sono.


Tra i moderni succedanei della religione forse il meno abietto è il vizio.


Un libro che non abbia Dio, o l'assenza di Dio, come protagonista clandestino, è privo d'interesse


La libertà non è un fine, è un mezzo. Chi la scambia per un fine, quando la ottiene non sa che farsene.

Man mano che cresce lo Stato decresce l'individuo.


Non la sintesi, ma la tensione dei contrari appaga l'intelligenza.


Solo una cosa non è vana: la perfezione sensuale dell'istante.


Dio è la condizione trascendentale dell'assurdità dell'universo


Delle persone che amiamo ci basta l'esistenza.


Lo sguardo disinfettante dell'intelligenza è l'unica profilassi contro le purulenze della vita.


La banalizzazione è il prezzo della comunicazione.


La fede incapace di ridere di se stessa deve dubitare della propria autenticità. Il sorriso è ciò che dissolve il simulacro.


Lo scetticismo è l'umiltà dell'intelligenza.


Più che ragioni per credere, ci sono ragioni per dubitare del dubbio.


Il nulla è l'ombra di Dio.


Erotismo, sensualità, amore, quando non convergono in una stessa persona non sono altro, isolatamente, che una malattia, un vizio, una stupidità.


La prolissità non è un eccesso di parole, ma una carenza di idee.


Il barbaro o deride senza riserve o venera senza riserve. La civiltà è un sorriso che mescola con discrezione ironia e rispetto.


L'uomo moderno è un prigioniero che si crede libero perché evita di toccare i muri della cella.


A mano a mano che invecchia, l'uomo intelligente deve simulare la sicurezza dogmatica dell'adulto. Per proteggere l'adolescente che continua a vivere in lui.


L'artista contemporaneo si ribella alla borghesia per venderle più care le proprie opere.


Le anime che non siano teatro di conflitti sono scenari vuoti. La concordia è sempre noiosa.


Le rivoluzioni sono perfette incubatrici di burocrati.



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