3 maggio 2013 Il Riempitivo

3/5/2013 Pietrangelo Buttafuoco Il Foglio

 

Il Re si guardò allo specchio, si lisciò la barba ma vi trovò un pelo bianco.


 

Chiamò la sua serva e le ordinò di portargli la forbice. Infuriato, il Re si tagliò il pelo.


E lo scagliò lontano.


 La serva, mossa a compassione, raccolse il pelo e se l'accostò all'orecchio. "Che cosa fai?", domandò infastidito il Re.


E lei: "Sto ad ascoltare che cosa dica questo pelo bianco il cui arrivo è bastato a scompigliare Vostra Maestà, ovvero ciò che è più grande in questo mondo. Gli sento fare un ragionamento che però, temendo l'ira di Vostra Maestà, non oso pronunciare".


 Il Re ordinò allora alla serva di riferire il discorso del pelo e fu questo ciò che il pelo disse: "Sapevo bene, mio Re, possente effimero, che m'avresti tagliato e maltrattato ed è per questo che mi sono mostrato dopo aver deposto e covato le uova dei miei piccini ai quali ho lasciato in testamento di farti pagare il fio delle mia morte. Già si sono messi all'opera per la vendetta.


Ti spegneranno ad un tratto o ti avveleneranno ogni piacere". Ascoltato ciò il Re lo fece mettere per iscritto, lesse e rilesse il cartiglio e poi se ne andò in fretta in un santuario da dove, smesso il mantello regale, abdicò e indossò gli abiti del penitente per mai più regnare.


E da lì aspetto un nuovo Re. A cui commissionò il rimanente destino dei peli ancora neri.


Ps. Il vecchio Papa è tornato dal nuovo Papa


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