BOSTON: la Connessione Cecena, ecco come si inventa la nuova leggenda del terrorismo globale (2)

Professor Michel Chossudovsky Global Research effedieffe.com 30 Aprile 2013

Parte 2 

 

Al Qaeda e la Jihad cecena


La Cecenia è una regione autonoma della Federazione Russa. Fra gli addestratori reclutati nei primi anni '90 c'era il capo della ribellione cecena Shamil Basayev il quale, alla fine della Guerra Fredda, guidò la secessione della Cecenia, la prima contro la Russia.

Durante il suo addestramento in Afghanistan, Shamil Basayev si legò al comandante saudita, veterano dei Mujahidin, "Al Khattab" che aveva combattuto come volontario in Afghanistan. Solo pochi mesi dopo il ritorno di Basayev a Grozny, Khattab fu invitato (erano gli inizi del 1995) ad impiantare una base militare in Cecenia, finalizzata all'addestramento dei combattenti Mujahidin. Stando alla BBC, l'invio di Khattab in Cecenia fu organizzato attraverso la sede saudita della International Islamic Relief Organisation, una organizzazione militante religiosa - finanziata dalla moschee e da ricchi personaggi - che canalizzava fondi verso la Cecenia. (BBC, 29 Settembre 1999).

I fatti indicano come, alla fine degli anni '80, Shamil Basayev avesse legami con l'intelligence USA. Fu coinvolto nel colpo di Stato del 1991 che portò alla rottura dall'Unione Sovietica. Successivamente prese parte alla dichiarazione unilaterale d'indipendenza della Cecenia dalla Federazione Russa, novembre 1991. Nel 1992 guidò una rivolta contro i combattenti armeni nell'enclave del Nagorno-Karabakh. Fu coinvolto anche in Abkhazia, la regione dissidente della Georgia a predominanza mussulmana.

La prima guerra cecena (1994 -1996) fu lanciata nell'immediatezza del crollo dell'Unione Sovietica ed era parte di una operazione USA occulta, volta a destabilizzare la Federazione Russa. La seconda guerra cecena è del 1999-2000.

A grandi linee, le stesse tattiche di guerriglia applicate in Afghanistan sono state usate in Cecenia. Stando a Yossef Bodansky, direttore della Task Force on Terrorism and Unconventional Warfare del Congresso USA, le rivolte cecene furono pianificate durante una riunione segreta di HizbAllah International tenutasi nel 1996 a Mogadiscio, Somalia. (Levon Sevunts, "Who's Calling The Shots? Chechen conflict finds Islamic roots in Afghanistan and Pakistan", The Gazette, Montreal, 26 ottobre 1999).

È ovvio che il coinvolgimento dell'intelligence pakistana (ISI) in Cecenia vada ben oltre il rifornire i Ceceni di armi ed addestramento. L'ISI è stabilmente collegato alla CIA e da essa utilizzata come infiltrato nella guerra cecena. Attraverso la Cecenia e il Dagetsan passa il principale oleodotto russo e, benché Washington condanni il terrorismo islamico, i primi beneficiari delle guerre cecene sono i grandi gruppi petroliferi anglo-americani in cerca del controllo completo sia sulle risorse petrolifere che sui corridoi degli oleodotti che fuoriescono dal bacino del Mar Caspio.

I due principali eserciti ribelli ceceni (all'epoca guidati dallo scomparso comandante Shamil Basayev e Emir Khattab), ammontavano a 35.000 unità, ed erano appoggiati dalla CIA e dall'ISI, che giocò un ruolo chiave nell'organizzare ed addestrare l'esercito ribelle ceceno:

«[Nel 1994] l'Inter Services Intelligence pakistano [in associazione con la CIA] organizzò le cose in modo che Basayev ed i suoi fedeli luogotenenti fossero sottoposti ad un intenso indottrinamento islamico e ad un addestramento alla guerriglia nella provincia afgana di Khost presso il campo di Amir Muawia, creato nei primi anni '80 da CIA ed ISI e diretto dal famoso signore della guerra afgano Gulbuddin Hekmatyar.


Nel luglio 1994, dopo essersi diplomato ad Amir Muawia, Basayev fu trasferito al campo di Markaz-i-Dawar, in Pakistan, per un addestramento in tattiche di guerriglia avanzate.

In Pakistan, Basayev si incontrò con i più alti gradi militari e dell'intelligence, fra i quali: il Ministro della Difesa Generale Aftab Shahban Mirani, il Ministro dell'Interno Generale Naserullah Babar, ed il capo esecutivo dell'ISI per gli Affari Islamici, Generale Javed Ashraf (ora tutti pensionati). Queste relazioni di alto livello risultarono presto utili a Basayev».


Successivamente all'addestramento ed all'indottrinamento, Basayev fu incaricato di guidare l'assalto contro le truppe federali russe nella prima guerra cecena del 1995. La sua organizzazione sviluppò anche una fitta rete di collegamenti con organizzazioni criminali di Mosca, col crimine organizzato albanese e con la KLA. (Vitaly Romanov e Viktor Yadukha, "Chechen Front Moves To Kosovo", Segodnia, Moscow, 23 febbraio 2000)

La ribellione cecena, modellata sull'insorgenza jihadista afgana appoggiata dalla CIA, è servita a sua volta da modello per molti interventi militari voluti da USA-NATO, fra i quali Bosnia (1992-1995), Kosovo (1999), Libia (2011), Siria (2011).

(fine seconda parte)


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