BOSTON: la Connessione Cecena, ecco come si inventa la nuova leggenda del terrorismo globale (1)

Michel Chossudovsky 29 Aprile 2013 Fonte > Global Research effedieffe

Parte 1 

9.000 poliziotti pesantemente armati, squadre SWAT comprese, sono stati impiegati nella cattura diuno studente di19 anni, dopo che il fratello,Tamerlan Tsarnaev - supposta mente dell'attentato terroristico della Maratona di Boston - era stato ucciso alla termine di un inseguimento in auto ed una sparatoria.



Prima di una qualsiasi indagine della polizia, lo studente 19enne era già stato indicato come colpevole, stracciando così il principio legale fondamentale della presunzione di innocenza. Stando alle parole di un laureato in legge ad Harvard - cioè il Presidente Obama - il 19enne di Boston è colpevole di crimini abominevoli (anche se al momento non ci sono ancora prove e non è stata nemmeno mossa una precisa accusa da un tribunale):

«Qualunque fosse piano che ha portato questi uomini (sospettati di) a tali atroci atti, non avranno la meglio, non possono. Qualunque cosa pensassero di ottenere, hanno già fallito... Come è possibile che dei giovani cresciuti nella nostra comunità, nel nostro Paese, ricorrano a simile violenza?».


Secondo il Wall Street Journal che cita il parere di uno studioso della materia:

«...la base culturale della famiglia cecena è forse una componente importante per capire quello che ha portato i due sospetti a fare quello che hanno fatto», questo nelle parole di Lorenzo Vidino, esperto di tematiche cecene presso il Center for Security Studies di Zurigo. Che prosegue: «... Un profilo sul social network russo Vkontakte - che sembra appartenere a Dzhokhar Tsarnaev - mostra dei video di propaganda con dei jihadisti diretti in Siria per combattere con i ribelli e contiene la citazione di versetti del Profeta Maometto. [Cosa ampiamente documentata: è noto che combattenti jihadisti stranieri siano reclutati da USA ed alleati per l'invio in Siria]. (Wall Street Journal, op cit.)


Quello che qui si vuole rendere implicito è che, anche se i sospetti non dovessero effettivamente risultare collegati ad una rete di estremisti mussulmani, la loro formazione culturale implicherebbe comunque un fondamento che li incita naturalmente a commettere atti di violenza.

Questa continua associazione fra Mussulmani e Terrorismo, ripetuta alla nausea nel sistema mediatico occidentale, alla fine avrà influenzato il modo di pensare, che dite? Per esempio, le identità e le motivazioni dei sospettati non sono ancora chiare ma i fratelli Tsarnaev sono già stati definiti - senza l'ombra di una prova - dei Mussulmani radicali. I Mussulmani vengono continuamente demonizzati ed è in atto una nuova ondata di islamofobia.

La Connessione Cecena: come si inventa una nuova leggenda

Si sta creando una nuova leggenda: «La Connessione Cecena» che minaccia l'America e la culla dell'islamismo della Federazione Russa ora viene esportata in America. Con la collaborazione dei maggiori quotidiani nazionali, le bombe della Maratona di Boston del 15 di aprile - Giornata dei Patrioti - sono incessantemente paragonate agli attacchi dell'11 settembre 2001.

Stando al Council of Foreign Relations:

Gli enti deputati alla sicurezza - a tutti i livelli - hanno conseguito dall'11 settembre dei sostanziali potenziamenti nei sistemi di sorveglianza e di controllo, ma continuano a sussistere rischi per la sicurezza. Molti esperti di antiterrorismo stanno domandando a gran voce una rinnovata, ancor maggiore attenzione USA di prevedere tali avvenimenti e reagire prontamente quando accadono.
La tragedia di Boston sarà sfruttata per una nuova tornata di misure da Stato Di Polizia dirette contro altre tipologie di terroristi domestici? O per spingere ad ulteriori reazioni del pubblico contro i Mussulmani? Sarà sfruttata per far accettare una guerra santa americana - che è stata di fatto iniziata dall'amministrazione Bush - diretta contro numerosi Paesi islamici, tutti accusati di ospitare dei terroristi?

Stando al potente Council of Foreign Relations (che esercita un'influenza pervasiva sia sulla Casa Bianca che sul Dipartimento di Stato), le bombe di Boston, ancora una volta, «sollevano l'incubo del terrorismo sul suolo patrio, mettendo in luce la vulnerabilità di una società aperta e libera».

Come soluzioni vengono proposte l'antiterrorismo, e la Legge Marziale - che implicano la sospensione delle libertà civili - invece del potenziamento delle forze dell'ordine, come si può prevedere avverrà anche dalle parole del Segretario di Stato John Kerry: «Penso sia corretto dire che tutta questa settimana ci siamo confrontati col male».

Il crescente consenso da parte dei media e di Hollywood ruota attorno al concetto che l'America sia ancora una volta sotto attacco. Questa volta i colpevoli sono terroristi mussulmani che non provengono né dall'Afghanistan né dall'Arabia saudita, ma dalla Federazione Russa:         

Stabilita una connessione fra i sospetti delle bombe alla maratona ed i separatisti ceceni, avremmo per la prima volta dei militanti dell'ex repubblica sovietica che lanciano un attacco fuori dai confini della Russia.  I ribelli Ceceni negano qualsiasi collegamento con le bombe di Boston - U.S. News
Ma la «Connessione cecena» è ormai nascosta nel consenso dei media. Il suolo patrio è minacciato da terroristi mussulmani della Federazione Russa, legati ad Al-Qaeda.

Dietro alle bombe c'è anche un'agenda di politica estera: la Casa Bianca ha infatti lasciato intendere che se la Connessione cecena risultasse avere dei collegamenti con l'islam radicale, l'amministrazione potrebbe potenziare sia la propria attività di raccolta dati all'estero che di intelligence e sorveglianza all'interno degli Stati Uniti. Inoltre, questa nuova narrazione sul terrorismo coinvolge jihadisti della Federazione Russa e non più mediorientali, il che rivela precise implicazioni geopolitiche: potrà essere usata per esercitare pressioni su Mosca e staremo a vedere quale tipo di propaganda verrà usata sui media.

Al Qaeda e la CIA

Gli americani sono fuorviati dai media che scrutano con attenzione alle origini storiche del movimento jihadista ceceno ed ai suoi stretti collegamenti con l'intelligence americana.

In verità il movimento jihadista è proprio una creatura dell'intelligence americana che ha anche portato allo sviluppo dell'Islam politico. Mentre il ruolo della CIA a sostegno della jihad islamica (comprese la maggior parte delle organizzazioni affiliate ad Al-Qaeda), è già ampiamente documentato, c' sono prove che l'FBI abbia occultamente equipaggiato ed addestrato potenziali terroristi all'interno degli USA. (Si veda James Corbett, The Boston Bombings in Context: How the FBI Fosters, Funds and Equips American Terrorists, Global Research 17 Aprile, 2013)

L'agenda della CIA a partire dagli ultimi anni '70 consisteva nel reclutare ed addestrare jihadisti combattenti per la libertà (Mujahidin) per portare una «guerra di liberazione» diretta contro il governo secolare afgano favorevole alla Russia.



Ronald Reagan incontra i comandanti della Jihad afgana, Casa Bianca, 1985





La «Jihad islamica» (guerra santa contro i sovietici) è diventata parte integrante degli interessi della CIA. Era appoggiata da USA ed Arabia Saudita, con una grossa parte dei fondi derivanti dal fiorente commercio della droga:             

«nel marzo 1985, il presidente Reagan firmò la National Security Decision Directive 166... autorizzava aiuti occulti ai Mujahidin, e chiariva che la guerra segreta afghana aveva, quale nuovo scopo, lo sconfiggere le truppe sovietiche in Afghanistan grazie ad operazioni occulte volte ad incoraggiare il ritiro sovietico.

Il nuovo appoggio segreto americano iniziò con un massiccio aumento nella fornitura di armi che salì a 65.000 tonnellate l'anno dal 1987 e con un flusso infinito di specialisti della CIA e del Pentagono che si recavano nei quartier generali dell'ISI pakistana attraverso la rotta principale vicino a Rawalpindi, Pakistan. Lì, gli specialisti CIA si incontravano con i funzionari dell'intelligence pakistana per coordinare le operazioni. (Steve Coll, The Washington Post, 19 luglio, 1992)
La CIA reclutò un gran numero di Mujahidin da svariati Paesi mussulmani, incluse regioni autonome e repubbliche mussulmane dell'allora Unione Sovietica. (Per un'ulteriore analisi si veda Michael Chossudovsky, Al Qaeda and the «War on Terrorism», Global Research, 20 gennaio, 2008)

(Fine Parte Prima)

Professor Michel Chossudovsky

Traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura di Massimo Frulla, revisione di Lorenzo de Vita


Cerca nel sito

ContanteLibero.it

I più letti


Le perle


Appello

Per cambiare la politica

Eventi del Circolo

Il calendario

Sezione Video

Eventi del circolo

Premio La Torre

1996/2011

Selezione Libri

Recensioni

Links

Collegamenti utili


Partners

Realizzato da Telnext