Boston: ecco come hanno operato i contractors prima e dopo l'esplosione

Global Research 22 Aprile 2013 effedieffe

 

Misteriosi personaggi si aggirano prima e dopo l'esplosione sulla scena del crimine e poi parlano con gli artificieri dell'FBI. Chi sono? Cosa facevano?



Grazie ad alcuni scatti fotografici presi a pochi metri dal luogo della prima esplosione, è possibile riconoscere quello che sembra chiaramente un gruppo di contractors in azione (mercenari solitamente facenti parte di compagnie militari private) con indosso una divisa priva di riconoscimenti, a bordo di SUV privi di marchi, dotato di sistemi di comunicazione ed intento a sostare proprio vicino all'arrivo della Maratona di Boston poco dopo l'esplosione.

Questi individui, dall'aspetto un gruppo di professionisti, si spostano dalla zona della bomba poco prima che esploda, e li si può vedere attraversare la strada utilizzando i propri sistemi di comunicazione; mentre, dopo l'esplosione, restano in attesa di altri individui che sono vestiti ed attrezzati allo steso modo

Grazie ad alcuni scatti fotografici presi a pochi metri dal luogo della prima esplosione, è possibile riconoscere quello che sembra chiaramente un gruppo di contractors in azione (mercenari solitamente facenti parte di compagnie militari private) con indosso una divisa priva di riconoscimenti, a bordo di SUV privi di marchi, dotato di sistemi di comunicazione ed intento a sostare proprio vicino all'arrivo della Maratona di Boston poco dopo l'esplosione.

Questi individui, dall'aspetto un gruppo di professionisti, si spostano dalla zona della bomba poco prima che esploda, e li si può vedere attraversare la strada utilizzando i propri sistemi di comunicazione; mentre, dopo l'esplosione, restano in attesa di altri individui che sono vestiti ed attrezzati allo steso modo






Foto 1: Questa è una foto che ha già fatto il giro del mondo e che mostra alcuni di questi professionisti in basso a sinistra, a breve distanza da dove è stata collocata la bomba che esploderà. Gli uomini indossano uniformi simili e prive di segni di riconoscimento, hanno grossi zaini neri e sembrano essere in attesa; stanno come per conto loro posizionati "dietro" al resto della folla. Nell'angolo in alto a sinistra di questa foto c'è una struttura in legno che risulterà utile per individuare la posizione di questo personale privato anche nelle altre foto.



Foto 2: Dopo l'esplosione, due dei contractors che stavano nei pressi della bomba hanno attraversato la strada.



Foto 3: Un SUV privo di segni identificativi e dotato sul tettuccio di notevoli sistemi di comunicazione; nei pressi si vedono altri personaggi vestiti allo stesso modo. Il veicolo parcheggia vicino alle tribune.



Foto 4: Personale della maratona e contractors sia fuori che dentro le tribune sembrano controllare le transenne e cercare qualcosa o recuperare qualcosa mentre è in corso il controllo e l'evacuazione delle persone per strada. Subito dietro al SUV dei contractors arriva un mezzo dell'FBI di una squadra anti-esplosivi; una donna con la sigla FBI ben visibile sul suo abbigliamento tattico parla con i contractors. Successivamente scompaiono insieme dalla scena lasciando lì i veicoli.



(Foto 5: Quello che sembra essere un furgone di una squadra FBI anti-esplosivi ed una donna con la sigla FBI. Parla con due contractors mentre un terzo si intravede nel veicolo. L'area ispezionata dai professionisti e dallo staff della maratona è ora isolata col nastro.



(Foto 6: il furgone dell'FBI ed il SUV sostano apparentemente abbandonati, non si vedono né agenti FBI né contractors. Dove siano o cosa stiano facendo è, fino ad ora, ignoto.





Per quanto concerne il coinvolgimento dell'FBI nel fomentare falsi attacchi terroristici e nel presidiare successivamente ad attacchi che producono anche danni gravi e numerose morti fra civili innocenti, si veda FBI's History of Handing "Terror Suspects" Live Explosives. La loro presenza è ancor più sospetta se poi associata a quella di contractors non identificabili, di organizzazioni quindi semiclandestine.

Tra i contractors privati, i più noti sono quelli della Blackwater - con le sue varie incarnazioni - che hanno operato sia in USA che all'estero, commettendo crimini osceni e atrocità grazie ad un'impunità quasi assoluta. Il termine appaltatore per la difesa' è infatti un eufemismo per dire mercenario e non dovrebbe avere posto in un mondo civile e democratico, indipendentemente da cosa venga indicato come scopo ufficiale.

Che entrambi questi enti nefasti fossero presenti e cooperassero nelle immediate vicinanze delle esplosioni a Boston con almeno due contractors a pochi metri da dove è esplosa una bomba, è un dato di fatto che solleva preoccupazioni e domande. Anche se le autorità e l'FBI lo hanno negato, poteva essere in corso un'esercitazione. Una minaccia può essere stata comunicata agli organizzatori con anticipo, il che può aver indotto a ricorrere, per la sicurezza, a del personale ausiliario. Ma, nuovamente, sia la municipalità di Boston che l'FBI negano di aver ricevuto alcuna notizia prima delle esplosioni. Di qualunque società di sicurezza privata si trattasse, potrebbe aver anche pensato di poter guadagnare soldi facili in una tranquilla giornata ed invece si è poi trovata casualmente nell'occhio del ciclone.

Ma quando l'FBI non cita un'organizzazione che invece è indiscutibilmente sul campo, i sospetti sorgono comunque ed in particolare in caso di un attacco con bombe e d esplosivi.

Quando una dubbia organizzazione cerca di offuscare i fatti di un evento, è diritto e dovere delle forze dell'ordine, dei rappresentanti pubblici e degli stessi cittadini, di porre domande ed ottenere risposte. Se non si tiene duro, con questi comportamenti strani dell'FBI, che cancella o accelera di colpo delle conferenze stampa e con questo finale felice nello stile di Hollywood, rischiamo che le risposte non le avremo mai.

N.B.: La maggior parte delle immagini provengono da Flickr user HahaTango, l'intera raccolta di 150 immagini della Boston Marathon è reperibile qui.

Tony Cartalucci


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