18 aprile 2013 Il riempitivo

18/4/2013 Pietrangelo Buttafuoco il Foglio

 

L'essenziale dell'uomo, il racconto dell'umanità, è avvenuto nei primordi.


 

Ciò che costruisce ogni storia non si smarrisce nei giorni a venire.


 La sopravalutazione filistea del presente, con le sue idee modernissime, cede sempre rispetto al mancato appuntamento con l'imminente felicità.


Ci provano in tanti a provocare un'inimicizia tra la nostra epoca e l'antichità.


 E sono le stelle strappate al cielo e gettate in prigione - in quella gabbia qual è la modernità orba di sacro - a sciogliere di luce ogni fessura delle mura, figurarsi cosa ne viene di terra, acqua, aria e fuoco dalle sbarre.


Così, anni fa, mi spiegò uno del mio paese che tutti chiamavano Negus perché era scuro, separatista e manovale impiegato nella muratura.


 Mi confondeva con i suoi racconti e un giorno gli chiesi, "Turì, ma tu perché sei separatista?".


Mi rispose con le parole di Friedrich Nietzsche che lui chiamava Nieski:


 "L'Europa geografica, questa piccola penisola dell'Asia".


 Era dunque separatista.


Ma già euroasiatista.


Nei primordi.


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