La bufala del Papa che vieta l'agnello

31/3/2013 Camillo Langone Libero

 

Potrei risolvere tutto con una battuta: la bufala dell'agnello. Ma purtroppo non me la posso cavare così facilmente perché la faccenda è maledettamente seria.


 

Dal 13 marzo stanno tirando Papa Francesco perla talare fin quasi a strappargliela, forzando lesueparole e interpretandole non alla luce del Vangelo ma di alcune ideologie, tutte di sinistra o sinistreggianti, che risulterebbero incoraggiate dal nuovo pontificato.


Ci ho provato, insieme ad altri valorosi commentatori, a mostrare la differenza fra pauperismo sociologico e povertà evangelica, ma com'è noto non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e vista l'inanità dello sforzo ho deciso di soprassedere.


Adesso però i tiratalari hanno superato il limite: stavolta non hanno interpretato, stavolta hanno inventato.


Hanno messo in bocca a Bergoglio parole mai pronunciate e ovviamente l'hanno fatto su internet, il mare magnum dove qualche migliaio di pesci-gonzo che abboccano all'amo lo si trova sempre. L'esca, gettata nelle acque torbide dei siti più irresponsabili, e più allergici alla verifica delle notizie,consiste nel seguente virgolettato: «Papa Francesco: a Pasqua evitate di mangiare carne di agnello o capretto».


Essendo ghiotta, i pesci-gonzo si sono precipitati in branco e hanno cliccato, copia-incollato e girato ad amici, parenti e conoscenti sicché in poche ore la bufala ha dilagato in tutta Italia. Un'amica, che già stava pregustando il pranzo di domenica, mi ha scritto costernata:«Non c'è più niente da fare: gli animalisti hanno vinto!».


Per rassicurarla ho fatto una ricerca scoprendo due siti di cui non voglio fare il nome, non se lo meritano, dove ho letto le stesse identiche parole firmate da due giornalisti (si fa per dire) diversi: «La Lav esulta. Papa Francesco I ha lanciato un appello agli italiani perché "a Pasqua sostituiscano la carne d'agnello e capretto con menù alternativi"».


Le virgolette odorano di panzana lontano un miglio: "menù alternativi"? quando mai Bergoglio può essersi espresso in questo modo? Vabbè che è piemontese pure lui, vabbè che gli piace il Grignolino, ma non credo sia difficile distinguerlo da Carlin Petrini: il Papa è quello che veste di bianco.


Allora sono andato a vedere sui siti dei giornaloni anticattolici, Corriere e Repubblica, senza trovarci nulla: e figurarsi se non ci  avrebbero intinto il biscotto,costruendo grossi titoli per confondere vieppiù le coscienze.


Non pago mi sono diretto verso la fonte ovvero il sito del Vaticano, il possente www.vatican.va che del Papa pubblica le omelie, i discorsi, le lettere, i messaggi, gli angelus, tutto. Mi sono letto per intero gli ultimi testi (il Santo Padre grazie a Dio non è prolisso) e ho spulciato i penultimi avvalendomi dell'efficiente motore di ricerca interno. Risultato?


Zero: nessun invito a portare in tavola asparagi anziché agnelli, nessunissimo menù alternativo.


Trovo questo episodio significativo e capace di spiegarci almeno tre cose.


Prima cosa: l'informazione che non costa nulla vale altrettanto.


Seconda cosa: gli animalisti hanno rispetto per gli animali ma non per le persone,non esitando a violentare il pensiero altrui.


Terza cosa: in Italia la religione cattolica è un'illustre sconosciuta. Basta sfogliare il Vangelo e la vita di San Francesco per avvedersi che cristianesimo e vegetarianesimo sono due religioni diverse e incompatibili.


Gesù mangiava pesce arrosto, e di buon appetito come si legge nella descrizione della Cena in Emmaus. Inoltre: se avesse ritenuto sbagliato il nutrirsi di proteine animali, sul lago di Tiberiade avrebbe moltiplicato le pere o le lenticchie, non i pesci.


Inoltre: il biblista spagnolo José Miguel Garcia, esperto di aramaico, scavando nel Vangelo di Luca ha scoperto che durante l'Ultima Cena venne servito agnello. San Paolo mangiava qualsiasi cibo ed esortava i discepoli a fare altrettanto, scorgendo nei tabù alimentari un segno di paganesimo e settarismo.


San Francesco, che pure parlava agli uccellini, nei giorni di festa pretendeva che in tavola ci fosse molta carne, come racconta il suo amico e biografoTommaso da Celano. Animalisti e bufalari possono prosperare soltanto nell'ignoranza della Sacra Scrittura, della teologia e persino della cinematografia.


Papa Francesco ha detto che il suo film preferito è il Pranzo di Babette.


E cosa si mangia nel pranzo di Babette?


Brodo di tartaruga e quaglie arrosto



Cerca nel sito

ContanteLibero.it

I più letti


Le perle


Appello

Per cambiare la politica

Eventi del Circolo

Il calendario

Sezione Video

Eventi del circolo

Premio La Torre

1996/2011

Selezione Libri

Recensioni

Links

Collegamenti utili


Partners

Realizzato da Telnext