Cosa accadrà quando la Francia uscirà dall'euro?

Gaulliste Libre 16 Marzo 2013 effedieffe

 

Secondo il parere del super-liberale Georges Kaplan le conseguenze di una svalutazione sarebbero apocalittiche; secondo il sottoscritto è un parere esageratamente negativo.



Una uscita possibile, e facile

Sulla possibilità di uscita condividiamo questo punto: "possible, inevitabile ed auspicabile". Perché, come si usa dire: "se la Francia deve decidere di uscire dalla zona euro e di re-instaurare un franco tutto nuovo, la cosa non presenterà delle difficoltà insormontabili".

È quello che sostengono molti economisti liberali come Jonathan Tepper, che ha condotto studi sulla fine di oltre 100 unioni monetarie nel XX° secolo. Come sottolinea Tepper: "non sarà necessaria nessuna grossa modifica al nostro sistema di bilancio, il nostro debito pubblico sarà semplicemente convertito in franchi".

Georges Kaplan mi ha interpellato su Twitter in merito a quale dovrebbe essere il vantaggio nello svalutare se poi il nuovo franco dovesse mantenere la parità con l'euro. È per me l'occasione per precisare alcuni punti circa questo complesso tema.

Prima di tutto, gli scenari per l'uscita dalla moneta unica sono due: nel primo lasciamo fluttuare il nuovo franco sui mercati, nell'altro decidiamo - eventualmente insieme ad altri Paesi europei - di stabilire un sistema di cambio fisso, come fa la Cina che a tale scopo impone delle misure (prima di tutto uno stretto controllo dei cambi).

Tutti gli studi condotti sull'argomento confermano la stabilità del franco: ING, Nomura, Natixis o quello di Sapir. E per un semplice ragionamento: la Francia si trova in una posizione intermedia fra la Germania (il cui marco si può prevedere si apprezzerà di un 15-20%), e la posizione di Spagna e Italia (le cui rispettive monete svaluteranno altrettanto).

Ma si può altresì anticipare una svalutazione del franco pari al 15-20% in rapporto alle altre grandi valute: dollaro, wuan, yen, sterlina) e 45 dei 67 milliardi del nostro deficit commerciale sono verso Germania, Cina e Stati Uniti.

La svalutazione è davvero un incubo?

Anche se, in generale, la svalutazione dovesse essere contenuta, l'importante è che sia forte verso quei due Paesi coi quali abbiamo il deficit maggiore, perché questo massimizzerebbe l'effetto positivo sul nostro commercio e quindi sulla nostra crescita. Grosso modo, in un simile scenario, avremmo 2 punti percentuali in più d'inflazione su due anni. In realtà forse qualcosa mene, perché gli importatori preferiscono ridurre il loro margine per restare più competitivi e limitare la perdita nei volumi.

Possiamo citare sicuramente l'esempio della Gran Bretagna, che ha usato la svalutazione della sterlina per rilanciarsi al prezzo di un'inflazione del 3% annuo dal 2005, contro l'1,7% della Francia nel medesimo periodo. Nel frattempo l'IVA francese è stata alzata da 17,5% al 21% nel 2011. Inoltre non dobbiamo dimenticarci che la sterlina ha perso di media il 30% nei confronti di tutte le valute, quindi la svalutazione del franco sarà meno forte. Da ultimo, la Svezia ha utilizzato la leva monetaria senza nessuna scivolata inflazionistica.

In breve, le conseguenze per i consumatori saranno limitate mentre ci saranno vantaggi per gli impiegati; è quindi ridicolo voler sostenere che la svalutazione impoverirà "i salari a vantaggio dei disoccupati e dei datori di lavoro". Gli anni '70 non furono particolarmente vantaggiosi per le imprese, diversamente dai salari che hanno continuato a veder crescere il loro potere d'acquisto.

In ogni caso, dobbiamo essere in grado di discutere con serenità il livello auspicabile di inflazione nelle nostre economie: oltre a Paul Krugman, anche il FMI ha riconosciuto l'utilità di un tale dibattito. Nella situazione nella quale ci troviamo oggi, un po' più d'inflazione sarebbe senza dubbio positiva.

P.S. è evidente che, in previsione, è meglio avere i propri risparmi in Germania ed i propri debiti in Spagna od Italia (la cosa riflette i movimenti di capitali che si hanno in Europa dal 2009).

Traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura di Massimo Frulla, revisione di Lorenzo de Vita

Fonte > 
Gaulliste Libre


Cerca nel sito

ContanteLibero.it

I più letti


Le perle


Appello

Per cambiare la politica

Eventi del Circolo

Il calendario

Sezione Video

Eventi del circolo

Premio La Torre

1996/2011

Selezione Libri

Recensioni

Links

Collegamenti utili


Partners

Realizzato da Telnext