TRAVAGLIO PUNZECCHIA BELLA NAPOLI

Radio 24 (dagospia.com 15/3/2013)

 

Travaglio ritorna sulla storia delle intercettazioni: "Sul segreto imposto su quelle telefonate sono nati molti sospetti e probabili ricatti proprio perché non si deve sapere quello che Napolitano dice a Mancino"

Da un comunicato di "Radio 24"

"Sulle quattro telefonate di Mancino con la voce di Napolitano molti sospetti e qualche ricatto, proprio perché si è affermato che non si doveva sapere quello che diceva Napolitano a Mancino". Lo dice il giornalista scrittore Marco Travaglio a Italia in controluce su Radio 24.


"L'esistenza di quelle 4 telefonate con la voce di Napolitano sarebbero anche la cosa meno interessante se ci fossero state fatte conoscere. Invece sul segreto imposto su quelle telefonate sono nati molti sospetti e probabili ricatti proprio perché non si deve sapere quello che Napolitano dice a Mancino.


 E' stupefacente perché Napolitano dice che non c'è niente da nascondere e sarebbe stato suo dovere e convenienza raccontarlo agli italiani. - continua Travaglio a Radio 24 - Perché non puoi (si riferisce a Napolitano, ndr) parlare di Affari di Stato, ne di vicende processuali ad un cittadino privato, e ne puoi pensare che se parli con un cittadino degli affari suoi questo sia coperto dal Segreto di Stato o da altri tipi di segreto che non sono previsti dalla nostra Costituzione.


Purtroppo sono stati commessi molti abusi di potere che avevano lo scopo di stoppare un'indagine che stava arrivando al punto centrale di dove e come è nata la seconda Repubblica" - continua Travaglio a Radio 24 - "Per fortuna l'indagine ha avuto la consacrazione del Giudice che ha rinviato a giudizio tutti gli imputati".


"In un Paese normale le telefonate dell'ex ministro dell'Interno Nicola Mancino al Quirinale che chiede protezione rispetto alle inchieste della procura della Repubblica di Palermo sarebbero dovute essere rispedite al mittente" - prosegue il giornalista a Radio 24 - "Quando un privato cittadino come Mancino, politico in pensione, chiede di interferire su un'indagine in corso dovrebbe trovare staccato ogni telefono delle istituzioni. E invece no.


Abbiamo nero su bianco tutte le telefonate intercettate sul telefono di Mancino con il consigliere giuridico del capo dello stato Loris D'Ambrosio e che purtroppo si attiva e dice di farlo a nome di Napolitano. Così la procura della Repubblica di Palermo viene delegittimata proprio nel punto più delicato dell'inchiesta".


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