Caro Belpietro.............

Aldo Reggiani - Tzetze.it 4/3/2013

 

Egregio Belpietro,

il Suo editoriale del 2 marzo c. a. , Bersani & C, Fatela Finita , meriterebbe un Premio Pulitzer, per la chiarezza dell'esposizione e per la diagnosi veritiera dalla situazione che si è venuta a creare dopo queste strabiche elezioni.


Ma il Pd dei Bersani, D'Alema, dell'emerito socio della Trilateral Commission Enrico Letta, della Bindi e Compagnia Cantante è impedito a fare un Governo, come buonsenso detterebbe, con il Cav, per il semplice motivo che furono quei bravi ragazzi di Via del Nazareno, agli ordini delle Lobby, di cui Il vero conflitto d'interessi in Italia va cercato nei giornali, che hanno fatto carte false per consegnare il Paese alle medesime, come mi pregiavo prevedere fin dal luglio 2011 in Un Pd di gommisti napoletani ,e delle quali Lobby Rigor Montis (Mario Monti, un mondialista alla guida dell'Italia ) è stato finora l'esecutore, col fine descritto da Giuliano Ferrara fin dal 5 novembre 2011 in Fondamentali buoni, il resto merda :


«Giusto ieri un banchiere mi raccontava per filo e per segno come hanno fatto francesi e tedeschi a trasferire sul groppone del sistema bancario italiano il peso, insostenibile per le loro banche, del debito greco insolvente. Il G20 ha seguito. Con quella specie di amministrazione controllata che non ferisce l'orgoglio, peraltro scarseggiante, ma dà una indicazione che il paese si appresta a seguire con una probabile mascherata» (...)


«Con un'Italia normalizzata, alla quale arriveranno le briciole impettite e tecniche di tutta questa merda, i tedeschi potranno riprendere a fare shopping in giro per il mondo e i francesi cureranno con i resti dei cugini la loro disoccupazione e il loro deficit, più alti del nostro, per non parlare, come dicevamo all'inizio, del risanamento finanziario e bancario a spese del patrimonio immobiliare degli italiani. Veleggiamo verso la patrimoniale, verso una qualche forma di proporzionale, le mani sulla patria è la sceneggiatura di un nuovo film fin troppo neorealista. Questo è quello che probabilmente ci tocca. Altro che.»

E ciò, ahinoi, è regolarmente accaduto. Questa è la vera ragione del martellante sputtanamento del Cav, del suo Governo, e dell'intervento del Van Rompuy (Presidente, non eletto dal Popolo, del Consiglio europeo) che venne in Italia a imporci Monti, come pur Franco Bechis informava in Il Passo Indietro Di Berlusconi? Costretto da un ricatto .


Sul Giornale Francesco Forte, bontà sua, circa l'endorsement di Goldman Sachs a Grillo, racconta il 3 c. m. che «Le banche tifano caos per scalare l'Italia», portando appunto avanti l'opera annunciata da Ferrara sullo shopping di aziende italiane deprezzate dalla crisi, come del resto un «report» di questi giorni di cui nessuno, nei talk show del Pianeta delle Scimmie televisivo, ha parlato, avvertiva.


Non è un caso infatti che il Senior Partner di Goldman Sachs Romano Prodi si sia recentemente abboccato col Casalegno, come mi pregiavo informare in Polvere negli occhi, agli allocchi. Del resto la faccenda non è nuova.Si sta ripetendo ciò che le Sinistre in combutta coi Poteri Forti nazionali ed internazionali combinarono negli anni Novanta, come puntualmente hanno descritto Marcello Veneziani in Lo strano caso di Mister Drake e Fancesco Agnoli in La privatizzazione dell'Iri negli anni Novanta e le sale bingo di D'Alema .


In modo più vergognoso e virulento.E questa, solo questa, mi creda, è la ragion per cui il Bersy sta tentando di aggrapparsi al Grillo, anche se le loro diatribe sono piuttosto finte.Grillo è infatti «più realista del Re».


Del resto il Grillo si può avvalere di una compagine di imbecilli del web che fanno i «puri», che pensano che tutti i problemi italiani si risolvano col taglio degli emolumenti ai Parlamentari e impedendo la Tav: nulla sanno, i burattini, di tali sordide manovre.Qualcuno dovrebbe avvertirli.


E questa è la ragion per cui il Pd non può, proprio non può fare un Governo con il PdL, unica forza che cerca di opporsi a questa vergogna che rischia di portare al fallimento il Paese: perderebbe il lauti finanziamenti da parte delle Lobby.Altro che la compravendita del De Gregorio...........Tutta «Polvere negli occhi, agli allocchi», caro Belpietro.


Carissimi saluti,

Aldo Reggiani


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