«Il Pd è come una trattoria di quart'ordine»

Intervista a Pietrangelo Buttafuoco ciorrierefiorentino

 

Matteo Renzi deve tornare in scena adesso o aspettare che Bersani molli tutto?

«Bersani ce l'ha in uggia, Renzi. Più volte in privato l'ha detto: non se ne parla neanche di avvalorare l'esistenza di una diarchia. I salvatori delle patrie si fanno sempre attendere: per Renzi quindi è meglio aspettare che Bersani si spenga.


Già si è spento davanti ai cronisti, apparendo così sbattuto, frullato, prima dall'apparato, poi dalla nomenclatura, poi dall'establishment. È come quello che prende l'ascensore e a ogni piano la porta si apre e riceve uno schiaffo. Bersani è sempre stato il premier in pectore, e ora incarna la metafora più cruda di qualsiasi conclave. Si sentiva Papa, è uscito Papa provvisorio, Papa a scadenza».


Deve puntare alla leadership del partito o aspettare di candidarsi alla guida del governo?

«Ma no: il Pd ha perso perché è Pd, perché è una casa nella quale si incontrano sempre le stesse facce. È come quelle trattorie di quart'ordine che il giovedì offrono irremovibilmente gnocchi e il venerdì baccalà. Sono gravati da questa sugna ammuffita. Avevano affidato gli ultimi fuochi della campagna elettorale a iniziative una più ridicola dell'altra. L'incontro di Bersani con i leader europei, la settimana santa di Sanremo e il gran finale condito di doverose pernacchie con Nanni Moretti. Hanno avvalorato quell'idea di fuffa glamour e Renzi, furbastro qual è, se n'è tenuto alla larga. Non è più quello il suo mondo, lo dimostra quando dice ‘‘Io caminetti con Rosy Bindi non ne faccio". Si sente il vento in poppa. E siccome la vittoria ha fatto male a Bersani, la sconfitta è servita tantissimo a Renzi. La prossima volta che dovranno indire le primarie ci penseranno».


Renzi deve condizionare programma e ministeri del prossimo governo o tenersi del tutto fuori?

«Ha la fila fuori del portone. Non gli conviene immischiarsi».


Se toccherà a lui tentare la rivincita, dovrà dialogare con Grillo o sarà meglio per lui l'urto frontale?

«Si ricorda che cosa successe con la Rete? Servì a fare squagliare il Pci. E siccome in questa minestra quello che ha più sale e che ha l'obbligo di condirla al meglio è Grillo, non ha senso seguirlo sul suo stesso terreno. Ma queste cose Renzi le sa benissimo e non le farà mai. Ha un grande difetto Renzi; ha degli amici forestieri che certamente non amano la sovranità italiana e che non amano che che l'Italia abbia sovranità politica. Mi riferisco al ‘‘piritollame" occidentalista. Altro che banche tedesche, lui ha direttamente i marines. E per quelli l'Italia è una piccola escrescenza nella cartina geografica. E su questo Grillo non si fa fregare».


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