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ANSA AGI TMNEWS 26/2/2013

 

ALLA CAMERA IL CENTROSINISTRA INCASSERÀ IL 55% DEI SEGGI (340) CON IL 29% DEI VOTI - IL PD È AVANTI PER 0,5% SUL M5S - MA AL SENATO SE GLI VA BENE, È PAREGGIO: 113 A 114 - GRILLO 57 SENATORI, MONTI 17 - BEPPE ESULTA: SIAMO IL PRIMO PARTITO CON 110 PARLAMENTARI (ANCHE DI PIÙ) - IL BANANA GODE: MI DAVANO PER MORTO, SIAMO ANCORA DETERMINANTI - INGROIA SPAZZATO VIA CON DI PIETRO E QUEL CHE RESTAVA DELLA SINISTRA ARCOBALENO - SILENZIO DI NAPOLITANO..


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1. CAMERA: 3* PROIEZ. RAI/PIEPOLI, AL CS 340 SEGGI AL CD 121
(AGI) - Alla Camera 340 seggi vanno al centrosinistra e 121 al centrodestra secondo la terza proiezione elaborata dall'istituto Piepoli per la Rai. Al Movimento 5 Stelle vanno 110 seggi e al Centro 46. A Rivoluzione civile e alle altre liste non e' assegnato alcun seggio. La copertura del campione e' al 94,6%.


2. ULTIMA PROIEZIONE MEDIASET CAMERA: PD-SEL 30%, PDL-LEGA 29% DATI IPR; M5S 25,5%, LISTE MONTI 10,7%, RC 2,2%, FARE 1,2%
(ANSA) - Centrosinistra al 30%, centrodestra al 29%, Movimento 5 Stelle al 25.5%. E' l'ultima proiezione dell'Istituto Ipr per Mediaset sul risultato elettorale alla Camera. Le Liste Monti sono al 10,7%, Rivoluzione civile al 2,2%, Fare per Fermare il declino all'1,2%. I)n base a questi risultati, Ipr indica anche l'assegnazione dei seggi a Montecitorio: 340 al centrosinistra, 119 al centrodestra, 112 a M5S, 46 alle Liste Monti.


3. SENATO IN'SALSA GRECA',PDL AVANTI MA E'INGOVERNABILITA'
Paolo Cucchiarelli per l'ANSA - La maggioranza al Senato non c'e'. Palazzo Madama esce da queste elezioni in salsa greca: ingovernabile, ingestibile, salvo accordi a sorpresa. Grillo stravince rispetto alle aspettative ma non raggiunge la fatidica quota 158, cosi' come Pd-Sel e Pdl-Lega: almeno al momento dello scrutinio di 44.289 sezioni su 60.431 Sempre secondo questo dato parziale l'alleanza ipotizzabile tra Pd(28.07%) e Sel(2,99%), e la lista Monti (9,18%) arriva ad un inutilizzabile 40.24%.


Le uniche varianti possibili, cifre alla mano e sempre secondo dati non ancora definitivi, in grado di superare la soglia utile prevedono o una alleanza tra Pd-Sel e Beppe Grillo o l'intesa tra Pdl-Lega e M5s. Si tratta di alleanze solo ipotizzabili e, stasera, altamente improbabili. Come risulta improbabile l'ipotesi di larghe intese, almeno in base alle prime dichiarazioni di Beppe Grillo e alle convinzioni di Silvio Berlusconi I seggi, secondo i conteggi aggiornati alle 20.30, potrebbero essere attribuiti cos: 110-130 per il centrosinistra; 104-124 per il centrodestra; 40-60 per il Movimento 5 Stelle; 8-18 Per Scelta Civica con Monti.


Altre proiezioni,come quelle di Piepoli, disegnano altre cifre ma con un identico risultato finale. Infatti al Pd andrebbero 95 senatori, 93 al Pdl, 63 a M5S, 20 alla lista Monti,18 alla Lega Nord, 9 a Sel e 2 a Fratelli d'Italia. Insomma la conferma che il Senato, che a norma di Costituzione,potrebbe anche essere sciolto indipendentemente dalla Camera, non ha ad ora alcuna possibilit... di esprimere una maggioranza credibile e che la parola ''ingovernabilit...'' Š l'unica cosa certa.


4. ELEZIONI: GRILLO, SIAMO PRIMO PARTITO CON 110 PARLAMENTARI
(ASCA) - ''Abbiamo raggiunto un risultato eccezionale. Siamo il primo partito in assoluto e questo in solo tre anni e qualche mese. Saremo 110 dentro e qualche milione fuori''. Lo afferma il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, in diretta streaming sul suo blog. Un risultato raggiunto, sottolinea Grillo, ''senza soldi, senza aver chiesto rimborsi'' e ora addirittura ''ci toccherebbero 100 milioni''.


5. BERLUSCONI, MI DAVANO PER MORTO, SIAMO ANCORA DETERMINANTI CAV PRONTO A COLLABORARE CON PD SU RIFORME
(Adnkronos) - Mi davano per morto, ma siamo ancora determinanti. Ci ho messo la faccia e questo ci ha premiati ancora una volta. Silvio Berlusconi ha seguito da Arcore l'altalenante andamento elettorale e dopo la cautela d'obbligo sulle prime proiezioni, avrebbe ragionato cosi' con i suoi quando i dati ufficiali parlavano di un Pdl ancora decisivo per la prossima legislatura, soprattutto al Senato. "Dovranno fare i conti ancora una volta con il Cavaliere, il partito ha retto, l'exploit di Grillo ci ha fatto gioco, rosicchiando voti decisivi al Pd, orfano di Renzi. Ancora una volta il presidente ci ha visto giusto", dice un autorevole esponente azzurro di casa a Palazzo Grazioli.


Lo stato maggiore pidiellino ha tirato un sospiro di sollievo, raccontano, a meta' pomeriggio quando una media tra instant poll e proiezioni dava il partito ad oltre il 21% mentre la coalizione si attestava sul 30%. Nessuno, spiegano dalle parti di via dell'Umilta', avrebbe scommesso sul risultato

positivo della Sicilia e della Campania, senza contare la vera e propria sorpresa della Puglia. Desta pero' preoccupazione una Lega in forte calo, che potrebbe mettere a rischio il duello Ambrosoli-Maroni in Lombardia.

Canta vittoria intanto Angelino Alfano che in una breve conferenza stampa in via dell'Umilta' assicura: "Abbiamo ottenuto un successo straordinario, credo che abbiamo al Senato la maggioranza relativa. Ora pero' dobbiamo attendere il risultato con serenita' della Camera prima di fare qualsiasi altra valutazione". Ed e' proprio l'esito del voto a Montecitorio che invita tutti alla cautela. Berlusconi, come spiegato dal suo 'delfino' non vuol sentir parlare ora di grande coalizione o governissimi, ma e' pronto a collaborare con il Pd solo per riformare e cambiare la Costituzione. Nessun dialogo invece, con i grillini che, del resto, si sono detti contrari a qualsiasi alleanza. In via dell'Umilta' si godono adesso quello che molti hanno definito "il secondo miracolo berlusconiano" e attendono l'ufficialita'.


6. ELEZIONI/ DAL COLLE MASSIMO RISERBO FINO A RISULTATI DEFINITIVI
(TMNews) - Al Quirinale il riserbo è d'obbligo sui primi dati dello scrutinio elettorale. Si attenderanno i risultati definitivi e ufficiali del Viminale per fare le prime valutazioni, viene spiegato. E del resto quanto accaduto con i dati dei sondaggi, delle proiezioni e degli exit poll consiglia di avere la massima prudenza. Il Presidente inoltre non commenta il voto e attende il 15 di marzo quando ci sarà la prima riunione del Parlamento e si saranno compiuti tutti gli adempimenti istituzionali, come previsto dal decreto emenato per lo scioglimento.

Solo allora, quando verranno insediate le Camere ed eletti i Presidenti di Montecitorio e Palazzo Madama Giorgio Napolitano avrà degli interlocutori con i quali confrontarsi nelle consultazioni. Dunque ufficialmente fino ad allora ci sarà tempo per capire quali sono le intenzioni dei partiti rispetto ai risultati che al momento sono ancora in bilico. La coalizione di centrosinistra infatti sembra avere la maggioranza alla Camera ma non al Senato. Ma appunto i dati non sono ancora definitivi. E il Capo dello Stato che da domani sarà impegnato nella visita ufficiale in Germania, mantiene il riserbo d'obbligo in questi casi.


7. INGROIA NON PASSA, SI TRASCINA IDV E PARTE SINISTRA CON DATI PROVVISORI IDV-PRC-PDCI E VERDI FUORI DA PARLAMENTO
Chiara Scalise per l'ANSA - Rivoluzione civile non ce la fa e resta fuori dal Parlamento. E se per la maggior parte dei partiti che si sono riuniti sotto la guida dell'ex pm Antonio Ingroia questo e' un bis (la sinistra, dal Prc di Paolo Ferrero ai Comunisti italiani di Diliberto e ai Verdi di Angelo Bonelli, infatti non e' stata rappresentata alle Camera nell'ultima Legislatura) il grande sconfitto e' Antonio Di Pietro e l'Italia dei Valori che passa da 25 a zero parlamentari.


Una debacle alla quale ha contribuito, secondo alcuni esponenti di Rc, il Movimento di Beppe Grillo, che avrebbe cannibalizzato l'elettorato al quale si rivolgevano i partiti a sinistra della coalizione Pd-Sel e che rivendica la giovinezza della propria formazione (''nato appena 40 giorni fa'') e di non aver errori da imputarsi.''Non posso dire - e' il commento finale di Ingroia - di essere contento. Il risultato e' al di sotto delle mie aspettative, anche se ringrazio gli elettori che ci hanno votato in condizioni proibitive. Oscurati dalle televisioni di Stato e dai principali organi di informazione non siamo riusciti raggiungerli al meglio''.


Il gruppo dirigente di Rc non ha dubbi:''Siamo rimasti schiacciati tra il voto utile invocato da Pier Luigi Bersani e il risultato del Movimento 5 Stelle: al Pd avevamo proposto dialogo ma ci e' stata chiusa la porta in faccia''. E i Democratici continuano cosi' a essere il bersaglio degli ingroaiani: si tratta - prosegue la nota, letta da Sandro Ruotolo in sala stampa - di una ''sconfitta per il centrosinistra, che ha consegnato il Paese o alla destra o all'ingovernabilita'. Il Pd, queste elezioni, le ha perse due volte: la prima con la scelta di non andare alle elezioni subito e la seconda facendo l'accordo con Monti''. Quello con il Professore, attacca ancora Ingroia, ''e' stato un abbraccio mortale'', il cui esito nefasto ''non puo' certo essere addebitato a Rivoluzione civile''.


Come a dire, che anche nel caso in cui Rc avesse accettato il cosiddetto patto di desistenza, nulla sarebbe cambiato. Parole che arrivano dopo un intero pomeriggio passato ad aspettare e a leggere le proiezioni, nella speranza che l'asticella potesse salire, superando le soglie di sbarramento del 4% alla Camera e del 3% al Senato, e permettere di mettere almeno un piede in un'Aula parlamentare.


La realta' dei dati pero' alla fine non lascia scampo: le percentuali sono troppo basse (gli ultimi dati a disposizione danno 2,3% alla Camera, 1,8% al Senato) per poter credere ancora in un esito diverso e cosi' prima arriva la scelta della freddo comunicato da leggere ad alta voce e poi Ingroia rompe gli indugi e affronta le telecamere per suggellare la fine dell'avventura.


8. CAMERA: ITALIA 54296 SEZ.SU 61446 (M.INT.)
(AGI) - Risultati provvisori degli scrutini di 54296 sezioni su 61446 Italia: VOTANTI : Agg. LISTA % Seg. (007)
PARTITO DEMOCRATICO 25,70 (005)
MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEG 25,47 (001)
IL POPOLO DELLA LIBERTA' 21,22 (003)
SCELTA CIVICA CON MONTI P 8,38 (001)
LEGA NORD 4,24 (007)
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA 3,16 (011)

RIVOLUZIONE CIVILE 2,24 (001)
FRATELLI D'ITALIA 1,91 (003)
UNIONE DI CENTRO 1,77 (002)
FARE PER FERMARE IL DECLI 1,14 (001)
LA DESTRA 0,60 (007) SVP 0,48 (007)
CENTRO DEMOCRATICO 0,47 (003)
FUTURO E LIBERTA' 0,45 (001)
GRANDE SUD - MPA 0,42 (004)
PARTITO COMUNISTA DEI LAV 0,26 (042)

FORZA NUOVA 0,26 (001)
MIR - MODERATI IN RIVOLUZ 0,24 (020)
LISTA AMNISTIA GIUSTIZIA 0,18 (001)
PARTITO PENSIONATI 0,16 (008)
DIE FREIHEITLICHEN 0,16 (017)
IO AMO L'ITALIA 0,12 (013)
CASAPOUND ITALIA 0,12 (015)

FIAMMA TRICOLORE 0,12 (006)
INDIPENDENZA VENETA 0,11 (029)
LIBERALI PER L'ITALIA - P 0,07 (001)
INTESA POPOLARE 0,06 (027)
PARTITO SARDO D'AZIONE 0,05 (037)
LIGA VENETA REPUBBLICA 0,05 (014)
VENETO STATO 0,03 (033)

VOTO DI PROTESTA 0,03 (023)
PRI 0,02 (030)
INDIPENDENZA PER LA SARDE 0,02 (032)
RIFORMISTI ITALIANI 0,02 (026)
MERIS 0,01 (021)
PARTITO DI ALTERNATIVA CO 0,01 (039)
MOVIMENTO PROGETTO ITALIA 0,01 (044)

I PIRATI 0,01 (001)
LIBERI PER UNA ITALIA EQU 0,01 (028)
PROGETTO NAZIONALE 0,00 (025)
POPOLARI UNITI 0,00 (031)
RIFONDAZIONE MISSINA ITAL 0,00 (038)

MOVIMENTO P.P.A. 0,00 (036)
UNIONE POPOLARE 0,00 (034)
TUTTI INSIEME PER L'ITALI 0,00 (043)
STAMINALI D'ITALIA 0,00 (018)
DEMOCRAZIA ATEA 0,00


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