DA MUCCA PAZZA A CAVALLO PAZZO

Sole 24 ore - 13/2/2013

 

 - LA COSA PIÙ INQUIETANTE DELLO SCANDALO DELLA CARNE DI CAVALLO AL POSTO DI QUELLA DI MANZO CHE COINVOLGE 16 PAESI EUROPEI È CAPIRE DA DOVE VIENE QUELLO CHE MANGIAMO - (ADESSO SI TEME, VISTO LE PAGELLE, CHE AI BAMBINI NELLE MENSE SCOLASTICHE INGLESI SIA STATA SERVITA CARNE DI ASINO..).

Da scandalo britannico a crisi europea: quattro Paesi Ue hanno aperto un'inchiesta sulla carne di cavallo spacciata per carne di manzo. La frode alimentare partita dalla Gran Bretagna, con l'ammissione da parte di Findus che le "lasagne di manzo" congelate contenevano tra il 60% e il 100% di carne equina, ora coinvolge 16 Paesi.


«Questa congiura criminale è molto estesa, - ha detto ieri il ministro dell'Ambiente Owen Paterson -. Ormai si tratta di un problema di competenza della Commissione Ue».


Paterson ha avuto colloqui con diversi omologhi europei per delineare una strategia comune, e nei prossimi giorni incontrerà il commissario Ue alla Salute Tonio Borg. Oltre a limitare i danni e punire i responsabili, ha detto il ministro britannico, le autorità europee devono chiarire quanto è avvenuto e imporre controlli più rigidi per rassicurare i consumatori ed evitare che intere categorie di prodotti vengano boicottate con conseguenze negative anche per molte imprese non coinvolte.


Ieri la Francia ha seguito la Gran Bretagna nel convocare un summit di emergenza tra i ministri e le autorità responsabili e i maggiori produttori, distributori e rivenditori di prodotti di carne, mentre sette catene di supermercati, tra cui Carrefour e Auchan, hanno ritirato i prodotti a rischio dagli scaffali. Benoît Hamon, ministro responsabile della tutela dei consumatori, non ha saputo resistere alla tentazione di criticare il Governo britannico per il suo ruolo nelle trattative sul nuovo budget europeo: «Gli inglesi hanno votato a favore di tagli ai fondi per i controlli di sicurezza sui prodotti alimentari», ha detto.


Lo scandalo ha rivelato la grande complessità e scarsa trasparenza della catena di produzione in Europa. Nel caso di Findus, ad esempio, il gruppo britannico aveva appaltato la produzione delle lasagne alla francese Comigel, che utilizza una fabbrica in Lussemburgo ed esporta in 16 Paesi europei.


Comigel ha detto di avere acquistato la carne "di manzo" in buona fede da Spanghero, altra società francese. Che, chiamata in causa, ha dichiarato di essere stata a sua volta ingannata dalla società rumena da cui acquistava la carne. Ma la carne macellata in Romania era acquistata da un intermediario cipriota in collaborazione con una società olandese


Per questo Francia, Olanda, Romania e Gran Bretagna hanno aperto un'inchiesta per accertare l'effettivo coinvolgimento di loro imprese. Ieri Victor Ponta, il primo ministro rumeno, ha dichiarato che le società del suo Paese sono state completamente esonerate da qualsiasi responsabilità. Questo è l'esito dell'indagine condotta su richiesta delle autorità francesi, ha detto Ponta: «Posso garantire che la Romania ha agito correttamente, ma non possiamo essere ritenuti responsabili della catena di produzione dopo che la carne ha varcato il nostro confine».


Paterson ha detto che non intende imporre restrizioni all'importazione di carne dall'Europa dato che non ci sono timori per la salute, a meno che nei prossimi giorni venga accertata la presenza di fenilbutazone, un farmaco utilizzato per i cavalli che può essere nocivo per gli esseri umani se ingerito. I risultati dei controlli a tappeto per verificare il reale contenuto di tutti i piatti di carne, dalle lasagne alle polpette agli spaghetti al ragù, verranno resi noti venerdì. Paterson ha avvertito che porteranno «altre brutte notizie».


Si prevede infatti che diversi altri prodotti in vendita, alcuni utilizzati anche nelle mense scolastiche inglesi, contengano non solo carne di cavallo ma anche di asino invece che manzo.


Intanto sono partite le prime cause legali: Findus ieri ha citato in tribunale Comigel, che però si è difesa. «Siamo vittime ed è chiaro che né Findus né Comigel sono responsabili - ha dichiarato Erick Lehagre, responsabile della società francese -. Per noi è una grossa perdita e chiederemo risarcimenti». Anche Spanghero, da cui Comigel acquistava la carne e il cui fornitore è un centro in Romania dove vengono macellati sia bovini che equini, ha detto di voler far causa.


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