Oscar Giannino: PD e PDL su MPS e fondazioni bancarie, simul stabunt aut simul cadent

1/2/2013 Oscar Giannino fermareildeclino

 

Oscar Giannino, candidato premier di Fare, dichiara: "Il tentativo sfacciato del Pd di buttarla in burletta a Firenze, dove Matteo Renzi ha purtroppo dovuto fare la spalla di Bersani nello sforzo di tacere il caso Mps, nasconde il motivato timore che l'inchiesta di Siena riveli le segrete carte del primo partito della sinistra".


"Tra le tante e gravi irregolarità e reati - rileva Oscar Giannino - si indaga intorno ad una plusvalenza che ha generato due miliardi di euro che non tornano nei bilanci dell'istituto bancario di Siena. Più che legittimo, è doveroso chiedersi quali e quante parti in commedia hanno recitato gli uomini del Pd.


"Ci auguriamo solo che almeno su Mps la magistratura ci risparmi scontri e divisioni tra Procure", sottolinea Oscar Giannino.


"E' a tutti chiaro che esiste anche una responsabilità che riporta ad ambienti vicini ai vertici del Pdl, visto che l'aumento spericolato di capitale della fondazione per non perdere il controllo di Mps fu autorizzato da Tremonti, oggi candidato leghista.


 Chissà se domani Silvio Berlusconi vorrà davvero darci una notizia shock chiedendo a tutti i suoi di fare un passo indietro rispetto alle fondazioni bancarie che, insieme al Pd, continua ad occupare e a spartirsi", conclude il candidato premier di Fare per Fermare il declino, Oscar Giannino.


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