I DOLORI DEL DOLLARO – LA CINA HA SEGATO LE SUE RISERVE NELLA VALUTA AMERICANA: DAL 75% AL 50%, E CONTINUANO A DIMINUIRE

07/03/2012 Danilo Taino per 'CorrierEconomia - Corriere della Sera'

Si scopre oggi che i grandi mandarini alla guida della Cina si sono spaventati per la crisi finanziaria scoppiata nel 2008 molto più di quello che hanno mostrato in pubblico. A quella data avevano più di 1.800 miliardi di dollari di riserve in valuta estera e di questi il 68% erano titoli denominati in dollari. Comprese obbligazioni disastrate come quelle emesse da Fannie Mae e Freddie Mac, direttamente legate ai mutui per le case americane e al centro dello scoppio della bolla dei subprime.

Preghiera del 6 marzo 2012

Di Camillo Langone per il Foglio

"La nostra schiavitù non ci guadagnerà alcun favore, perché la porrà a nostro disonore il Signore Dio nostro" (Giuditta 8,23). Leggendo il libro biblico dedicato all'eroina giudea mi sembra di capire che Dio non ami chi si arrende senza combattere. Dubito quindi che possa amare gli italiani che stanno consegnando la propria intimità nelle mani di Attilio Befera. La propensione alla sottomissione si è incuneata ovunque.

Forza Putin (e Complimenti ai Russi per la scelta)

06/03/2012 Tratto da Rischiocalcolato.it

Vi ricordate quel branco di criminali, ex dirigenti del defunto PCUS, che tentò grazie a denaro estero (indovinate da dove veniva) di comprarsi la Russia (e i Russi) per un tozzo di pane. Sono passati alla storia come “Oligarchi”. Vladimir Putin è stato (ed è tutt’ora) la loro nemesi, ne ha fatto ammazzare qualcuno , altri sono tutt’ora ospiti in una comoda cella frigorifera siberiana, altri ancora si rifugiano nell’accogliente Inghilterra e qualcuno di questi si diletta al gioco del Subbuteo con giocatori veri nella Premier League.

Vladimir Putin sta tremendamente sullo stomaco ai media sussidiati nostrani tanto che è passata alla chetichella la notizia della sua rielezione con un risultato vicino al 64% dei voti (e non era un testa a testa in stile presidenziali USA). Le notizie che passano qui in Italia appartengono più o meno alle categorie: brogli elettorali (fatti da Putin), manifestazioni oceaniche e pacifiche (contro Putin), feroci repressioni (di Putin), attentati alla libertà… etc etc..


La maxi asta Bce e l'illusione, o meglio: l'errore di Monti

29/02/2012 di Oscar Giannino per Chicago-blog.it

 
Ok, ok. Anche oggi la seconda maxi asta di liquidità della BCE, triennale all’1% e a collaterali da rottamare, ha fatto rifiatare i mercati. 530 miliardi, più di quelli assegnati ingennaio, a 800 banche europee di cui 100 italiane, assegnatarie di 139 miliardi con Intesa a quota 24 e Unicredit oltre 12. E’ la BCE di Draghi con la sua LTRO, ad aver dato la spallata per abbassare gli spread. Tuttavia se analizziamo le cifre, dobbiamo concludere che ha ragione il presidente FED Ben Bernanke, che  oggi ha detto “l’Europa non è l’esempio da seguire”. Per l’Italia, dire che abbiamo fatto i compiti a casa e basta proseguire così è un colossale errore di cui pagheremo il prezzo. Nel solo mese di gennaio, le banche italiane hanno acquistato oltre 28 miliardi di euro di titoli sovrani italiani. Non ci lamentiamo poi se gli istituti di credito debbano stringere i cordoni della borsa da altre parti, alle prese come sono col rafforzamento dei requisiti di capitale, con la ripatrimonializzazione coatta imposta dall’EBA, e al contempo col doppio salto mortale – che piace alla politica e piace al regolatore bancario italiano, a me decisamente no  –

Il rombo sovrano della Spagna e la fine dell'Europa della Merkel

06/03/2012 Di Ambrose Evans-Pritchard tratto da Telegraph.co.uk

La ribellione spagnola è iniziata, prima e più decisamente di quanto mi aspettassi.

Come molti lettori avranno già saputo, il Premier Mariano Rajoy si è rifiutato categoricamente di adempiere alle richieste di austerità della Commissione Europea e del Consiglio Europeo (sequestrato da Merkozy).

Prendendo quella che ha definito una "decisione sovrana", ha semplicemente annunciato che intende di ignorare gli obbiettivi per il deficit dell’UE del 4,4% del PIL per quest’anno, fissando l’asticella al 5,8% (in calo dall’8,5% del 2011).
In venti anni trascorsi a seguire da vicino gli affari dell’UE, non ricordo un atto di sfida tanto audace e aperto da parte di uno stato. Di solito gli argomenti sono sfumati. Le nazioni arrivano al limite, ma non lo oltrepassano mai.

Con una condotta appropriata, il signor Rajoy ha comunicato lo scoop subito dopo il summit dell’UE, senza averlo prima notificato alla commissione o ai colleghi dirigenti dell’UE. E per questo è sembrato provar piacere nel buttare all’aria il libro delle regole e nel disconoscere l’intera struttura di controllo monetario dell’UE.


Una festa inventata

Tratto da Pendare la storia di Vittorio Messori

C'erano una volta delle operaie tutte lavoro, fede socialista e sindacato; e c'era un padrone cattivo. Un giorno, le lavoratrici si misero in sciopero e si asserragliarono nella fabbrica. Qualcuno (il padrone stesso, a quanto si dice) appiccò il fuoco e 129 donne trovarono atroce morte. Era l'8 marzo 1908, a New York. Due anni dopo, la leggendaria femminista tedesca Clara Zetkin propose, al Congresso socialista di Copenaghen, che l'8 marzo, in ricordo di quelle martiri sociali, fosse proclamato "giornata internazionale della donna".

Lucio Dalla e il totalitarismo omofilo

06/03/2012 Di Giuliano Ferrara per il Foglio

La sciatteria televisiva di Lucia Annunziata e il clericalismo laico di Michele Serra certificano che l'unico "amore che non osa dire il proprio nome" è ormai l'amor di Dio. Lucio Dalla, "un buon peccatore che frequenta la messa", direbbe Péguy, ha avuto il funerale in chiesa, ma non della sua fede si deve parlare, ma solo della sua velata (a loro dire) omosessualità.

Occupazione tedesca - Ida Magli

06/03/2012 Tratto da Beppegrillo.it

La democrazia non c'è, è una finta, visto che ci governano persone che non sono state mai elette, chiamate di proposito, ma comunque mai elette e in Parlamento, sebbene io abbia provato a chiedere ad alcuni, almeno dei parlamentari con i quali sono in contatto, con i quali ero in confidenza, perché da quando poi hanno votato sì al governo Monti ho tagliato anche io i miei rapporti di cordialità con queste persone, perché erano gli unici a poterci salvare, bastava votassero no alla fiducia al governo Monti, per salvare la democrazia.


Vu Cumprà un Bond al Greco ad un anno al 1006% (e passa) di rendimento annuo?

06/03/2012 Tratto da Rischiocalcolato.it

Dai che la Grecia è SALVA! Dai che i Bond Greci a questo prezzo sono un affarone! Si si, basta crederlo.

Facciamo due conti della serva, se tu Vu Cumprà Un Bond al Greco ad 1 Anno al 1006%, potresti investire 1000€  ad un anno e passati i canonici 365 giorni basterà aspettare che lo Stato Greco ti accrediti 11060€, (cioè i tuoii 1000 + i 10.060 fra rivalutazione del capitale e interessi maturati).....

Ah no... aspetta, c'è il taglio di capelli "volontario" e siccome siamo volenterosi (chi non lo sarebbe) diciamo che sti capelli ce li facciamo tagliare. Esce fuori che il nostro bond annuale verrebbe trasformato in un trentennale con cedola variabile dal 2 al 4% che alla fine (nel 2042-campa cavallo) restituisce 53,5/100.


Giulio Tremonti racconta le origini della crisi - puntata 13 - Servizio Pubblico

Tratto da Youtube.com


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