Il riempitivo del 19/02/2012

19/02/2012 di Pietrangelo Buttafuoco per Il Foglio www.ilfoglio.it

Esportazione della democrazia. Oltre sessanta preziosi reperti archeologici in ceramica e bronzo sono stati rubati ieri dal museo di Olimpia, in Grecia. Il ministro della Cultura Pavlos Geroulanos ha già presentato le proprie dimissioni al premier Lucas Papademos. Il furto è stato messo a segno da due uomini con il volto coperto da un passamontagna entrati nel museo spaccando una vetrata a colpi di martello. A differenza che a Baghdad, il tutto è stato fatto dai soliti ignoti senza neppure invadere Atene, mobilitare i marine e presentare presso le competenti sedi internazionali prove inconfutabili della produzione di armi di distruzione di massa e di complicità della Grecia con il terrorismo internazionale.


I pm e la moglie di Cesare

18/02/2012 Di Massimo Fini per il Fatto - Tratto da www.massimofini.it

Una volta tanto sono d'accordo con Giorgio Napolitano e non con Marco Travaglio, nella parte del discorso pronunciato dal capo dello Stato davanti al Csm in cui critica le "troppe esternazioni" deimagistrati e in quell'altra dove si dice contrario all'assunzione, da parte dei magistrati, "di incarichi politici e alla riassunzione di funzioni giudiziarie dopo averli svolti o essersi dichiarati disposti a svolgerli". Un tempo il magistrato si esprimeva solo "per atti e documenti". Non mi riferisco all'Ottocento. Nel 1970-71, quando facevo il cronista giudiziario per l'Avanti!, i magistrati non parlavano con nessuno, tantomeno con i giornalisti. Se volevi le notizie su un'indagine dovevi andartele a cercare (mi ricordo la corte che feci al buon Emilio Alessandrini, col quale c'era un'istintiva simpatia, inutilmente).

Fitness da infarto

18/02/2012 Di Paolo Costa per www.giornaledelribelle.com

La scena la ricordiamo quasi tutti: il film è "Fantozzi contro tutti", in cui i malcapitati impiegati sono costretti, loro malgrado, a partecipare a orrende quanto massacranti "scampagnate" fuori porta in bicicletta, spinti dalla passione del mega direttore di turno. A nulla servono i disperati tentativi del protagonista, che addirittura arriva a fingere di essere il proprio medico di famiglia che "sconsiglia, anzi proibisce" per ragione di salute la partecipazione del suo paziente. E la realtà conferma, purtroppo, le peggiori aspettative del povero ragioniere, che si ritrova a passare una domenica infernale, costretto a sforzi inenarrabili in condizioni atmosferiche proibitive con un fisico che lo sorregge a malapena, fino ad arrivare stremato alla sera a casa, pronto per una nuova settimana di lavoro.

LO HANNO CAPITO TUTTI TRANNE GLI ITALIANI

18/2/2012 Intervista al deputato britannico Nigel Farage per www.tzetze.it/ tratto da www.youtube.com/


UNGHERIA NEL MIRINO

19/02/2012 di Umberto Mazzei per Pagina 12 www.pagina12.com.ar tratto da www.comedonchisciotte.org

* Umberto Mazzei è Professore di Scienze Politiche dell'Università di Firenze e direttore dell'Istituto di Relazioni Economiche Internazionali a Ginevra.

Le banche centrali si definiscono indipendenti se obbediscono ai dettami della banca internazionale. Il caso dell'Ungheria è rivelatore. Nel nuovo parlamento, hanno approvato modifiche alla costituzione ungherese con una maggioranza qualificata. Il cambiamento rilevante è la composizione della Banca Centrale dell'Ungheria, che migliora la supervisione del governo sulla propria moneta, il fiorino.

È scoppiato il pandemonio nell'Unione Europea. Il Primo Ministro, Victor Orban, è stato chiamato despota nazionalista e antidemocratico, tra altri epiteti peggiori. Washington ha parlato di "inquietudine" per la riforma. Parigi, del "problema con l'Ungheria" per la "deriva nazionalista e autoritaria" del governo. I media, del "grande debito pubblico dell'Ungheria" (Le Figaro), che è dell'80 per cento del PIL, come in Germania. Il FMI, la Banca Mondiale e l'UE hanno congelato i prestiti all'Ungheria. Il fiorino è crollato.


Dio lasci il suo posto fisso, qui governa il caos

19/02/2012 Di Marcello Veneziani per Il Giornale www.ilgiornale.it

Mentre Celentano scomunica la Chiesa in nome di Dio, una più seria bufera d'ateismo s'abbatte sulla fede. «La scienza non ha bisogno di Dio» dice fin dal titolo l'ultimo libro di Edoardo Boncinelli, fisico e genetista, che insegna - paradosso divino - al San Raffaele. Non c'è nessun disegno intelligente, tutto si evolve per caso, nel caos e tramite errore, rincara l'«Almanacco delle scienze» di Micromega curato da Telmo Pievani sull'evoluzione. Da scimmie casual a umani per caso. Per liberarsi da Dio, la scienza si arrende al Capriccio: ma a che serve la ragione scientifica se tutto è Caos?

LA NIGERIA, TRASCINATA NEL CAOS E NELLA GUERRA CIVILE

17/02/2012 DI F. WILLIAM ENGDAHL Global Research tratto da www.comedonchisciotte.org

La Nigeria, la nazione più popolata e il più grande produttore di petrolio dell'Africa, è con sistematica evidenza, oramai immersa nel caos e nella guerra civile. La recente e improvvisa decisione del Governo di Goodluck Jonathan di togliere i sussidi alla benzina e a altri carburanti importati ha un retroterra più sinistro della semplice corruzione, e il Fondo Monetario Internazionale, con sede a Washington, svolge un ruolo fondamentale. La Cina sembra essere chi andrà a perderci, assieme al popolo nigeriano.
Il recente sciopero indetto contro l'improvvisa eliminazione dei sussidi alla benzina che improvvisamente ha portato la Nigeria alla paralisi, è stato per molti una sorpresa. Alcuni mesi prima, il Presidente Jonathan aveva promesso alle organizzazioni di categoria che, per alleviare il peso economico, avrebbe gradualmente eliminato i sussidi. Invece, senza avvertimento, ha annunciato una sua immediata e totale rimozione a partire dal 1° gennaio del 2012. È stata una terapia d'urto, per dirla dolcemente. La Nigeria è oggi uno dei più importanti produttori mondiali di greggio a basso contenuto di zolfo, sweet and light, lo stesso greggio di alta qualità prodotto dalla Libia e dal Mare del Nord britannico. Il paese sta mostrando tutti i segnali per poter sprofondare in una spirale di caos. La Nigeria è il quinto maggior fornitore di petrolio degli Stati Uniti e il quinto produttore mondiale di petrolio alla pari del Kuwait e dietro al Venezuela, con una produzione di oltre due milioni di barili al giorno (1).

Mi son rotto le valvole

di Nicola Porro per Il Giornale blog.ilgiornale.it/porro/

C'è un bel libro di J.C. Ballard che racconta la rivolta della classe media a Londra (se mi ricordo bene si chiama Millennium People). la rivoluzione nasce da piccole cose di tutti i giorni. Inizio a capire Ballard. Chi ha la fortuna di avere una casa di proprietà a Milano è fottuto. Un'ordinanza della Moratti ci obbliga alla disinfestazione annuale dalle zanzare tigre, ovviamente fatta da ditta specializzata. Basta avere un'aiuola condominiale che partono i primi mille euro annui. Le zanzare più sveglie, fanno due passi, e si piazzano nel tombino della strada. I sacchi dell'immondizia debbono essere trattati come la nitroglicerina: se ti azzardi a mettere qualcosa di sbagliato nel sacco sbagliato ti becchi fior di multe: per di più condominiali, e dunque disincentivanti alla correttezza.

Il male della Chiesa (e degli uomini di Chiesa)

13/02/2012 Di vittorio Messori per il Corriere della Sera www.et-et.it/

Di questi tempi, seguire certe non edificanti, oscure cronache vaticane può essere gustoso o rattristante, a seconda dei gusti anticlericali o clericali. In realtà, non dovrebbe scomporsi  più di tanto il cattolico che non solo conosca la storia della sua Chiesa ma che non sia dimentico degli avvertimenti del Vangelo. Questa Chiesa, cioè, è un campo dove buon grano e velenosa zizzania cresceranno sempre insieme; è una rete gettata a mare e nella quale convivranno sempre pesci buoni e cattivi. Parola di Gesù stesso, che esorta a non scandalizzarsi per questo e a non tentare neppure di dividere il sano dal guasto, riservando a sé questo compito nel giorno del Grande Giudizio. Esempio primo di questa situazione è ovviamente il centro e il motore della "macchina" ecclesiale: la Curia vaticana, cioè, l'amministrazione centrale di quella che la Tradizione chiama "la Chiesa militante". Beh, quanto a questa, non fu un eretico o un mangiapreti, bensì una santa che Paolo VI volle proclamare "dottore della Chiesa", la compatrona d'Italia, Caterina da Siena, a constatare: << La corte del Padre Santo Nostro sembrami talora un nido d'angeli, talaltra un covo di vipere>>. Bene e male, dunque, uniti nella stessa realtà, com'è di ogni cosa umana: e la Chiesa è anche una istituzione umana, è un involucro storico (con i limiti che ne derivano) per contenere un Mistero metastorico.

BLU, LE MILLE AUTO BLU

16/02/201216/02/2012 Di Carmelo Lopapa per 'la Repubblica' tratto da www.dagospia.com

Ci sono regioni come la Sicilia che da sole possiedono più auto blu di Lombardia, Liguria e Veneto messe insieme. O Asl come Napoli 1 che di mezzi immatricolati ne vanta ben 66. Ma non è una deriva meridionale, se è vero che la Provincia autonoma di Trento vola a quota 184. È una flotta immensa: le 72 mila auto blu del 2010, dopo i tagli sono diventate 64.524. Ma costano allo Stato 2 miliardi 150 milioni di euro, tra gestione e personale addetto.

I primi numeri ufficiali li offre il monitoraggio della Funzione pubblica, risultato di mesi di ricerche e pressing (spesso insistente) sugli enti locali. Dice il ministro Filippo Patroni Griffi: "Devono diventare auto di servizio e non più status symbol". E intanto, alla celebrazione dei Patti lateranensi, 8 ministri si presentano a bordo di tre auto. Il car sharing del buon esempio.


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