Sta tornando la calma... o Ŕ solo l'occhio del ciclone?

30 luglio 2012 Di Joe Black per rischiocalcolato.it

Lo spread cala, i tassi anche... tutto pare rientrare nella tranquillità....

Ma i venti RESTANO forti...



CRAC POLITICS

30/7/2012 Stefano Feltri FQ (dagospia.com)

- PER FERRARA "MA QUALE PENSIERO UNICO! IL LIBERISMO NON È UNA CONNOTAZIONE IDEOLOGICA, È LA CONDIZIONE EFFETTIVA DEL MONDO CONTEMPORANEO. IL LIBERO COMMERCIO HA TRIONFATO SULLA PIANIFICAZIONE. LORO SONO FERMI ALLA LOTTA DI CLASSE" - PER FRECCERO: "LA MORTE DEL PENSIERO CRITICO NON HA PRODOTTO BENESSERE, MA DISASTRO E MISERIA"...

Post di Michele Boldrin su 'fermare il declino'

30/7/2012 di Michele Boldrin noisefromamerika.org/

Ad altri non so bene che dire, ma alcuni commenti mi hanno fatto riflettere. Siccome son parecchi ed il tempo mio limitato gli autori mi perdoneranno se non li cito uno ad uno ma estraggo i concetti per dibatterli.

Ovviamente, come sempre, mi soffermo solo su quelli critici o fonte di confusione. Quelli che sembrano condividere la nostra analisi e svilupparla o che danno utilissimi suggerimenti non hanno bisogno di essere commentati, al più ringraziati, cosa che faccio ora: grazie.

Continuate a darci una mano sia suggerendo che parlando con amici e conoscenti!

- Commento generale: molti sembrano pensare che noi si auspichi la costruzione di un partito "puro" liberal-liberista. NIENTE DI PIU' ERRONEO! Lo spirito è quello del convegno di Febbraio che Sandro ed io abbiamo organizzato: non ci importa il colore del gatto, importa che acchiappi il topo. Non voglio perder tempo in un commento per spiegare perché oggi, specialmente in Italia, la nozione di "liberale" o "liberista" sia diventata una via di mezzo fra un colabrodo ed un'ettichetta nociva. Non voglio neanche discutere se questo sia "giusto" o meno, si dà il caso che sia così. Non solo: la cultura "liberal/liberista" classica non è sufficiente per capire quanto sta succedendo nel mondo, serve dell'altro per capirlo. Questo non la rende "cattiva" o "sbagliata" (ossia: non la rende equivalente al "marxismo-leninismo", per dire una fra le tante collezioni disponibili di cazzate senza relazione con la realtà) ma la rende insufficiente. Quindi preferisco (credo "preferiamo") non impiccarmi ad una corda troppo corta in ogni caso.


CETO MEDIO, CETO NELLA MERDA -

Marianna Rizzini per 'il Foglio' 30/7/2012 (dagospia.com)

 

SI RITROVANO, SPERDUTI E PERPLESSI, DAVANTI ALLA PROSPETTIVA DI UN CRAC CHE MAI AVREBBERO PREVISTO - IL RISCHIO NON E' DI NON AVERE PIÙ DA MANGIARE O DA VESTIRE, MA DI DOVER RINUNCIARE A QUELLO CHE PENSAVANO IRRINUCIABILE - "E SE LA BANCA FALLISCE?", "E SE IL CONTO IN BANCA DIVENTA CARTA STRACCIA?". E PIOMBA LA PAURA DI RESTARE AL VERDE, E DI RESTARCI PER SEMPRE - E C'È CHI VALUTA LA FUGA A BERLINO...

LIBERISTI DE NOIANTRI

29/7/2012 DI FRANCESCO CARBONE per movimentolibertario.com

    RIPUBBLICHIAMO QUESTA APPASSIONATA DISAMINA DI UNO DEI FONDATORI DI USEMLAB, CHE - NELLA SUA GENUINA SINCERITA' - METTE IL DITO NELLA PIAGA DELLE DIFFERENZE FRA CHI SI PROFESSA MONETARISTA E CHI, INVECE, HA SPOSATO LE TESI DELLA SCUOLA AUSTRIACA. Il titolo originele è "Liberisti de noiartri". 

    Io non sono un liberista. Primo perché in italiano liberista è davvero una brutta parola. Né più ne meno come interventista o socialista (dai quali un liberista si distingue per differenza di grado e non di sostanza). E poi perché sui liberisti, che in Italia sembrano identificarsi strettamente con la Scuola economica di Chicago, si era già espresso chiaramente Rothbard in un articolo dal titolo: Friedman Svelato, che abbiamo ripubblicato come seconda appendice in Cosa è il Denaro.


    Il 'signoraggio' bancario spiegato a mio figlio. Capirlo per poterlo spiegare a tutti.

    29/7/2012 da altervista.org

    Uno degli argomenti nativamente in scaletta sul blog è proprio quello relativo all'argomento del "signoraggio bancario". Passateci la battuta, ma il signoraggio ormai è inflazionato come tema. Così abbiamo sempre rimandato la pubblicazione di un articolo su tale argomento. Il motivo fondamentale di questa mancanza risiede nel fatto che l'argomento "signoraggio e sistema monetario internazionale" è ben affrontato, argomentato e diffuso da molti siti e blog che da anni si occupano di fare informazione specifica. Questi siti e blog offrono informazioni dettagliate, fonti e bibliografie più che esaustive, per non parlare del l'ottimo lavoro svolto dagli esperti che seguono il problema. Siccome il rispetto per il lavoro altrui è sacrosanto, abbiamo preferito non proporre l'ennesimo, ridondante, articolo sul signoraggio, ma piuttosto consigliare ai nostri lettori di informarsi presso le fonti facilmente reperibili su internet delle quali saremo lieti di indicarvene le più serie, quindi scriveteci.

    Meglio un brutto festival di una bella libreria vuota

    Marcello Veneziani - Lun, 30/07/2012 da Il Giornale

     Sta diventando di moda fra le grandi firme attaccare la deriva nazionalpopolare delle varie kermesse letterarie. Che però alla fine alimentano il "pubblico" dei libri

      Io non li capisco, agli scrittori, ai filosofi, agli intellettuali. Girano come madonne pellegrine tra i festival estivi, godono finalmente di pubblico vasto ed eterogeneo, si lasciano onorare e trasportare in auto e in giro come autorità, venerati, almeno per una sera, come una volta accadeva al clero. Ma anziché elogiare i comuni e la gente che va a sentirli, si lagnano. In privato dicono cose orribili sui festival che fanno a salsicce la filosofia e friggono la letteratura, pubblicando accennano qualcosa, ma sul palco poi civettano ruffiani con il gentile pubblico.Tra i più cauti critici delle kermesse da piazza, cito due articoli usciti di recente su la Repubblica, di Roberto Esposito, filosofo, e sul Corsera di Raffaele La Capria, scrittore d'antico pelo.


    I 'forzati' della vacanza trasgressiva

    Stenio Solinas - Ven, 27/07/2012 per il Giornale

     

    Ibiza dal nichilismo di Cioran all'edonismo di massa. Sempre più scatenato ma conformista

     A metà degli anni '60, Emil Cioran fece una vacanza a Ibiza. Detto così, fa un po' sorridere. Cioran era già Cioran, un aspirante suicida «inchiodato a questo bell'universo maledetto», e Ibiza, senza già essere l'isola dell'edonismo, il laboratorio dell'odierna ricerca del piacere, era pur sempre la terra dove Calipso aveva irretito «con parole dolci e amorose» Odisseo, l'amnesia totale del piacere rispetto al dolce-amaro della memoria e della storia. Negli anni '30 del Novecento, Benjamin e Camus, Drieu La Rochelle e Prévert avevano fatto da battistrada a una generazione che fra i '50 e i '60 avrebbe annoverato esponenti della Beat Generation e dei «figli dei fiori», rifiuti politici e sociali e avventurieri puri e semplici, tutti sedotti, insabbiati e più o meno abbandonati nel nome del suo incanto...Anche il termine «vacanza», associato a Cioran, fa un po' sorridere: «Essendo tutto l'anno in vacanza, quando arrivano le vacanze vere e proprie mi rendo conto più che mai del vuoto in cui vivo, il vuoto ufficiale della mia esistenza». 


    Port˛ i supermercati in Italia. E a 86 anni decide di tenerseli

    29/7/2012 di Stefano Lorenzetto per Il Giornale

    Bernardo Caprotti non concede a suoi eredi la successione per diritto dinastico Chi vuole l'azienda, deve meritarsela. Così l'ha salvata dal figlio (e da Prodi)  

    Fatta a immagine e somiglianza di Bernardo Caprotti, Esselunga ap­partiene solo a Bernardo Caprotti. Il quale ne è il dominus e «della stessa può disporre nel rispetto delle leggi che gover­nano il Paese». Piuttosto improbabile che qualsiasi persona di buonsenso arrivasse a una conclusione contraria. E infatti così ha sancito il collegio arbitrale composto da tre luminari del diritto - Ugo Carnevali, Pietro Trimarchi e Natalino Irti-nell'anno­sa contesa che vede i figli maggiori del fon­datore, Giuseppe e Vio­letta, opposti al padre in una battaglia giudi­ziaria senza esclusione di colpi per il controllo della catena di super­mercati che fattura 6,6 miliardi di euro l'an­no. La legge universale che governa le imprese di famiglia italia­ne, pur con qualche eccezione, è inesora­bile: la prima generazione costruisce e consolida, la seconda mantiene e svilup­pa, la terza dissipa e distrugge.

    La legge specifica che governa Esselunga è che la terza generazione, se vuole ereditare l'azienda, deve meritarsela. Non esiste, nella concezione pragmatica dell'uomo che l'ha creata, la successione per diritto dinastico. Subentra solo chi ha i titoli per subentrare.


    23. Cos'è il Libero Mercato - Economia di Strada di Roberto Gorini

    29/7/2012 Di Roberto Gorini per movimentolibertario.com


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