Dall'ARCHIVIO - Dall'aureola dell'Immacolata le dodici stelle dell'Europa

Di Vittorio Messori 14 luglio 2003 :: Corriere della Sera

Che sia una di quelle ironiche «astuzie della Storia» di cui parlava Hegel? Di certo, il caso è curioso. In effetti, giovedì 10 luglio, a Bruxelles, con solenne cerimonia è stata presentata la bozza definitiva della Costituzione d' Europa. E' quella nel cui preambolo non si è fatto il nome del Cristianesimo, provocando le ben note polemiche e la protesta della Santa Sede. Ma questa stessa Costituzione, nel definire i propri simboli, ribadisce solennemente che la bandiera europea è azzurra con dodici stelle disposte a cerchio. Ebbene: sia i colori, che i simboli, che la loro disposizione in tondo, vengono direttamente dalla devozione mariana, sono un segno esplicito di omaggio alla Vergine. Le stelle, in effetti, sono quelle dell' Apocalisse al dodicesimo capitolo: «Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una Donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle». Quella Donna misteriosa, per la tradizione cristiana, è la madre di Gesù.

Bologna, si dà fuoco davanti all'Agenzia entrate

28/3/2012

Un uomo si è dato fuoco davanti alla sede dell'Agenzia delle Entrate di Bologna, mentre si trovava in una vettura parcheggiata. Si tratta di un italiano di 58 anni, ora ricoverato al Centro grandi ustionati di Parma in condizioni gravissime. Prima di prendere la tragica decisione aveva scritto tre lettere in cui spiegava i suoi gravi problemi economici. Una di queste era indirizzata alla commissione tributaria. Su una delle sue lettere l'uomo, un artigiano in gravi difficoltà finanziarie, fa riferimento a pendenze tributarie: pare che si scusi, e dica di aver pagato le tasse. E annuncia l'intenzione di andarsene. La vettura in cui l'uomo si trovava è andata a fuoco poco dopo le 8 di mercoledì mattina. Il 58enne è uscito dall'auto, parcheggiata in via Nanni Costa, e uno straniero ha cercato di salvarlo.


DALL'AUTOMOBILE AL MOBILE (GENERAZIONE SMART-PHONE) -

26/3/2012 Tratto da Dagospia.com

Massimo Gaggi per il "Corriere della Sera"


I giovani americani del Ventunesimo secolo guidano meno delle generazioni che li hanno preceduti, spesso non prendono nemmeno la patente e, anche quando vivono in città e zone rurali prive di servizi di trasporto pubblico dove non c'è alternativa all'uso di veicoli individuali, non hanno il mito dell'auto: ai sondaggisti che li interrogano sui marchi per loro più popolari, gli studenti snocciolano quelli del mondo digitale, dai computer e gli smartphone della Apple ai servizi di Google. E anche scarpe, abbigliamento e attrezzi sportivi della Nike. Ma nelle loro liste non c'è nemmeno un logo di una casa automobilistica.

I produttori di Detroit vivono una stagione di riscossa sul piano produttivo ma, a giudicare dalla composizione per classi di età della loro clientela, è meglio non parlare di «nuova giovinezza» (l'età media dell'acquirente di una vettura nuova varia, in genere, tra i 50 e i 55 anni).


Emergenza Permanente: I Prossimi 3 Mesi in Italia

26/3/2012 Tratto da Rischiocalcolato.it

Di FunnyKing


Premessa: non ho difficoltà ad ammettere che Mario Draghi mi ha sorpreso. La mossa di creare 600 miliardi* di moneta-debito in 2 mesi ha capovolto la posizione  ufficiale della BCE di J.C. Trichet. Con il senno di poi possiamo dire che non esistevano alternative a meno di non voler affrontare il default contemporaneo di Italia e Spagna, tuttavia la portata dell'LTRO è stata talmente ampia da costituire un cambio di paradigma (e un vulnus permanente) nelle politiche austere e di rigore che da sempre avevano caratterizzato la banca centrale europea. Alla luce di ciò, con questo post cercherò di tracciare uno scenario per l'Italia nei prossimi 3 mesi.

* i due LTRO valgono 1 triliardo ma 400 milioni  di euro hanno chiuso altre e meno convenienti linee di credito fra banche e BCE.


INTERVENTO DI EUGENIO BENETAZZO - Inflazione come possibile exit strategy

INFLAZIONE RAI NEWS 18/3/2012


Era un politico, ora è il medico che vaglia i miracoli a Lourdes

25/3/2012 Di Stefano Lorenzetto per Il Giornale - Tipi Italiani

Tutto ebbe inizio con Catherine Latapie, detta Chouat, 38 anni, una scontrosa e per nulla devota paesanotta di Loubajac, in Francia, risanata all'istante da una paralisi di tipo cubitale provocata dallo stiramento traumatico del plesso brachiale. Una voce nella notte le aveva ordinato: «Corri alla grotta e sarai guarita». Ormai prossima al parto, aveva preso con sé i due più piccoli dei suoi quattro figli, camminato per quasi 7 chilometri, tuffato nella sorgente la mano destra rattrappita da 18 mesi in seguito alla caduta da una quercia, su cui s'era arrampicata per bacchiare le ghiande da dare in pasto ai maiali.


E subito aveva recuperato l'uso completo dell'arto. Era il 1° marzo 1858. «Miracolo», decretò quattro anni dopo il vescovo di Tarbes. «Guarigione inspiegata», commenta il dottor Alessandro De Franciscis, medico permanente e presidente del Bureau des constatations médicales di Lourdes, che sta bene attento a non usare mai l'aggettivo inspiegabile: «Sarebbe un atto di presunzione da parte mia».


GRECIA: Il Salvataggio costa all'Italia da 31 a 47 Miliardi

26/3/2012 Tratto da movimentolibertario.com

Gli eventi più rilevanti sulla stabilità dell' Economia Mondiale del nuovo millennio fin'ora vissuto, oltre al fallimento della Lehman Brothers e il ridimensionamento della Goldmann Sachs e della Morgan Stanley, con le conseguenze attuali, risulta essere il problema della Grecia; dove si sta consumando la più grande ristrutturazione della storia, con una cancellazione di debito pubblico per un valore pari a oltre 104 miliardi di euro, e con una perdita per i creditori intorno al 75% del valore reale dei loro titoli.


Tale cancellazione ha coinvolto anche i piccoli risparmiatori e i fondi pensione, colpiti dalle cosiddette "clausole di azione collettiva", per effetto delle quali è stato esteso a tutti i creditori il trattamento accettato "volontariamente" dalle banche creditrici.


GERMANIA: LANDER VIRTUOSI CONTRO QUELLI SPRECONI

25/3/2012 di DIEGO TAGLIABUE Tratto da www.lindipendenza.com

Tra i discorsi di rabbia e di invidia verso i Tedeschi, identificati erroneamente con la figura della cancelliera, nessuno si chiede seriamente come mai la Germania (ma anche l'Austria) sia messa meglio dell'Italia.

Superficialmente parlando (sulla falsariga leghista), la prima risposta sarebbe: "Perché là esiste il federalismo". Troppo poco. Il concetto base del federalismo non è solo una maggiore autonomia e libertà di azione delle regioni, dei Länder o dei cantoni, bensì la propria responsabilità.

Prendiamo per esempio il presidente della Baviera, Horst Seehofer: come tutti i presidenti dei Länder tedeschi può intrecciare autonomamente relazioni politico-economiche con altri Paesi e regioni, senza passare da Berlino. Può andare direttamente a chiedere prestiti a banche, pur non essendoci titoli di Stato bavaresi, senza passare per Berlino. Può (e deve) stabilire il budget per la pubblica istruzione (che in Germania è in mano ai Länder), alla ricerca, allo Stato sociale, a parti dell'infrastruttura. Ha anche la disponibilità finanziaria, dato che nessun Land versa il totale delle sue tasse direttamente a Berlino.


1- ANCHE NELL'ITALIA DEI POTERI TECNICI, TRA DESTRA E SINISTRA, MEJO IL CENTRO TAVOLA

26/3/2012 Tratto da Dagospia.com

IL CORRIERE DELLA CENA
Libero di sabato 24 marzo - Ieri sera (giovedì), a Milano a casa di Mario Monti, si è svolta una cena alla presenza del presidente del Consiglio, del ministro Fornero, di Renato Schifano, di Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera di cui Monti è stato per anni editorialista. Decidevano il titolo o il prossimo presidente della Rai?


IL MENU DEL CORRIERE
ibero di domenica 25 marzo - Venerdì sera il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, è andato a cena a casa del presidente del Consiglio, Mario Monti. Ieri, sul giornale di via Solferino, c'era un editoriale del direttore (cosa rarissima) per criticare quelli che stanno provando a bloccare la riforma del lavoro dei professori. Evidentemente De Bortoli deve aver mangiato bene. Ma molti altri la riforma continuano a non digerirla.


 ARTICOLO 18, MONTI DIALOGA SOLO A TAVOLA
Stefano Feltri per Il Fatto

Il clima è quello di certi dopo partita, ricorda il caffé al bar al termine dei dibattiti tv. Spente le telecamere, i nemici tornano affabili. Lo dimostrano le foto: pranzo a Villa d'Este, il più lussuoso albergo italiano sul lago di Como, Mario Monti con Susanna Camusso, scherzano, ridono,

ci sono anche Angelino Alfano e Pier Luigi Bersani, più Enrico Letta.


La malafede delle Tre Parche

25/3/2012 Di Jonny88 tratto da Rischiocalcolato.it

Dunque, il mio ultimo post ha generato un vespaio di critiche. Alcuni reagivano preoccupati all'ultimatum, ultimatum che era una evidente provocazione. Mi sembrava fosse chiaro che il tono era quello di una pura provocazione, evidentemente non lo era e allora lo specifico qui l'ultimatum era una provocazione. Altre critiche invece derivavano da una mia presunta indulgenza nei confronti dei governanti e dei politici. Ora, io non ho la benché minima intenzione di difendere una classe politica, italiana ed europea, che risulta palesemente inadeguata, ma io volevo porre l'accento sulle differenze di trattamento fatte dalle tre Parche del rating. Tre Parche che, ricordo, operano in un regime di oligopolio controllando in tre il 96% del mercato del rating, in barba al liberismo di cui si lavano la bocca e di cui dan lezioni al mondo intero. Ora, guardiamo alcuni dati oggettivi.

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