Lusi e i beneficiari occulti Assegni in bianco per 5 milioni

25/2/2012 Di Carlo Bonini per La Repubblica

L´affare Lusi è un pozzo nero di cui non si scorge il fondo. E l´ultima scoperta del lavoro dei pubblici ministeri Alberto Caperna e Stefano Pesci e del Nucleo di Polizia Tributaria della Finanza documenta ora quale spaventosa opacità, finanziaria e politica, abbia avvolto e dissimulato l´uso dei 120 milioni di denaro pubblico amministrati complessivamente dalla "Margherita" tra il 2007 e il 2011.

Nell´arco di questi cinque anni, infatti, l´ex tesoriere del partito, attingendo ai due conti Bnl intestati alla "Margherita", ha staccato centinaia di assegni con "beneficiario in bianco" per almeno 5 milioni di euro. C´è di più. E di peggio. Gli assegni, come documentano le matrici, risultano emessi "in serie", a blocchi di cinque o di dieci, in uno stesso giorno e sempre per cifre "tonde" e "modeste.


Equitalia e l'ergastolo finanziario

25/2/2012 tratto da Beppegrillo.it

Una telefonata della tua banca per conto di Equitalia e sei condannato all'ergastolo finanziario senza processo.

"Mi ci è voluto qualche giorno per riacquistare la necessaria lucidità ad esporre in modo comprensibile la condizione kafkiana nella quale sono stato catapultato. Spero di aver recuperato a sufficienza le facoltà mentali e di conseguenza riuscire ad essere esplicito, nei limiti del possibile sintetico e comprensibile.
La scorsa settimana ricevo una telefonata dalla banca dove ho il mio conto corrente, quello su cui mi viene accreditato lo stipendio e attraverso il quale pago le utenze della casa che ho in affitto e dove vivo; la signorina mi comunica che un decreto ingiuntivo arrivato da Equitalia impone alla banca il sequestro del mio conto corrente e di tutti i versamenti che su di esso dovessero arrivare in futuro. Ovviamente mi viene detto che anche l'utilizzo del bancomat è abrogato e che non verrà saldato il conto della carta di credito ad esso correlata. In buona sostanza non ho più i soldi per comprare nemmeno un pezzo di pane raffermo e finirò nella centrale rischi degli insolventi, cosa che per me non ha precedenti. Tutto questo senza che io abbia ricevuto nessun altra comunicazione che la telefonata della banca."

Il riempitivo del 25 febbraio 2012

25/02/2012 Di Pietrangelo Buttafuoco per Il Foglio www.ilfoglio.it

Fatta salva la mobilitazione a sostegno dei marò italiani accusati dell'omicidio di due pescatori indiani e messi agli arresti, un pensiero, anzi, un piccolo esercizio di memoria si dovrebbe fare e specialmente la destra - così sensibile all'onore d'Italia - dovrebbe riconoscere all'India di stare esercitando un affaraccio complicato, quello della difesa della propria integrità nazionale. A partire dalla protezione dei propri cittadini. Cosa che l'Italia, il 3 febbraio del 1998, non fece. Vennero messi tra parentesi ben 19 passeggeri della funivia del Cermis, in Val di Fiemme. Furono precipitati al suolo a causa del volto radente di un Grumman EA-6B Prowler, un aereo dei Marines. L'Italia se ne restò con la coda tra le gambe. E non si trattò di una gran coda (da leone, per dire), piuttosto fu un ciuffetto da coniglio, piccolo e neppure sufficiente a tappar le natiche: "Il famoso culo scoperto dell'onore".


Lasciateci uscire dalla banca

23/02/2012 Di Marcello Veneziani per il Giornale

 

Sentite, posso farvi uno sfogo? Non ne posso più di questo clima micragnoso. Sempre lì a parlare di soldi, tasse, tagli, sprechi. È finito ogni altro discorso, politico, morale, culturale, storico, sentimentale, anzi per farvi ridere dirò pure spirituale. Ma ovunque, in pubblico, in privato, in radio dove sto conducendo questa settimana Prima Pagina : mai una riflessione, una battaglia di principio, una questione di valori, di simboli,di idee;no,solo un tira e molla sui soldi, così non si può andare avanti, le banche, la Borsa, quando prendi quanto prende quanto prendo, stringiamo la cinghia. E basta. Non si parla d'altro,non si presta attenzione a nient'altro.

In aula arriva l'urlo liberatorio: ho il vitalizio

24/02/2012 Di Paola Zanca per Da Il Fatto Quotidiano

Lo ha visto aggirarsi tra i banchi della Camera con aria festante. "È fatta!", esultava "è fatta!". La giovane deputata del Pd ci ha messo un po' a capire i motivi di tanto giubilo. Il collega che è entrato in Parlamento prima di lei, quando al governo c'era Romano Prodi, ha capito solo adesso che è arrivato a quota 5. Cinque anni di mandato, il minimo per ottenere il vitalizio. Forse anche lui, come tanti cittadini, aveva capito che dopo la riforma del 2007 il diritto alla pensione maturava solo dopo due anni sei mesi e un giorno di legislatura (prima bastavano 24 ore, oggi serve un lustro). Invece ha scoperto che quei due anni che ha passato con il governo di centrosinistra erano un "credito" di cui poter godere, visto che è stato rieletto. Perché i cinque anni sono obbligatori sì, ma non necessariamente consecutivi.

Stipendi d'oro per i dirigenti pubblici

23/02/2012 tratto da www.milanoweb.com

Continua l'operazione "trasparenza" nella Pubblica Amministrazione lanciata dal Governo Monti che, qualche giorno fa, ha reso disponibili on-line tanto i redditi quanto i patrimoni dei componenti dell'Esecutivo (leggi l'articolo qui).

Ora è il turno dei manager pubblici il cui compenso viene reso pubblico dal Dicastero della Funzione Pubblica, guidato da Filippo Patroni Griffi, che ha presentato, alle commissioni congiunte Lavoro e Affari costituzionali della Camera, la lista con una sessantina di manager pubblici che guadagnano una cifra superiore ai 294.000 euro, il livello corrispondente al compenso del primo presidente della Corte di Cassazione.


Mobilitiamoci, il pericolo Ŕ estremo

22/02/2012 di Maurizio Blondet per effedieffe.com

Dopo matura riflessione, invito i lettori ad aderire all'appello riportato qui:
L'Italia non deve aderire all'ESM. Ecco la mozione.
Scrivete in massa ai politici, parlamentari, ministri, eurodeputati, giornali, opinion makers in genere: è l'ultima possibilità di impedire la perdita definitiva e permanente della sovranità, o di quel che ne resta. Cancellata quella, finisce anche la libertà, una conquista che è costata secoli di lotte e sangue, e che i nostri figli e nipoti dovranno riconquistare con altre lacrime e sangue.

I mar˛ e la sindrome americana dell'impunitÓ

22/02/2012 Di Massimo Fini per Il Fatto tratto da www.massimofini.it

Le circostanze della vicenda dei due militari del battaglione San Marco, imbarcati sul mercantile Enrica Lexie battente bandiera italiana, che incrociava al largo delle coste indiane, in acque internazionali, che sono accusati di aver sparato su un peschereccio, il St. Antony, uccidendo due pescatori locali, disarmati, scambiati per pirati, sono ancora tutte da chiarire.

Calciopoli: trame, suggeritori e intercettazioni scomparse

23/2/2012 di Gian Marco Chiocci per il Giornale www.ilgiornale.it

Ma cos'è stata davvero l'inchiesta di Calciopoli che ha portato alla condanna di Moggi e compagnia arbitrale? È stata eterodiretta come sospettano i condannati? E da chi? E perché lo scandalo ha travolto solo la Juve e non altre società e dirigenti che colloquiavano allo stesso modo con la classe arbitrale e funzionari Figc? Proviamo a scoprirlo spulciando gli atti processuali. A partire dall'ultimo, depositato il 6 febbraio scorso. Pagina 52 delle motivazioni della sentenza penale di condanna: «Il teste Baldini Franco, in atto general manager della nazionale inglese (oggi Dg della Roma Calcio, ndr), grande suggeritore di accusa, per collaborazione con l'investigatore Auricchio dichiarata da entrambi».

L'INTELLIGENZA DEL DRAGONE-LA COREA DEL SUD INVESTE NELL'ISTRUZIONE E SBARAGLIA LA CONCORRENZA MONDIALE IN TUTTI I CAMPI

21/02/2012 di Federico Rampini per 'la Repubblica' tratto da rampini.blogautore.repubblica.it/

  «Ero appena uscito da un incontro con il presidente della Corea del Sud che mi aveva fatto la richiesta seguente: vogliamo importare a Seul insegnanti di inglese madrelingua, dagli Stati Uniti, perché i nostri ragazzi imparino meglio e più in fretta. Arrivo alla conferenza stampa, e qual è la prima domanda che mi rivolge un giornalista americano? Se ho letto il libro di Sarah Palin».

Lo sfogo di Barack Obama è raccolto dalla reporter del New York Times Jody Kantor nell´ultima biografia presidenziale.


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