IL 'SOMARO' LOMBARDO E' STUFO DI TIRARE LA CARRETTA

1/4/2012 di GIANLUCA MARCHI per lindipendenza.com

La petizione che sta raccogliendo le firme per l'annessione della Lombardia come ventisettesimo Cantone della Svizzera sta riscuotendo notevole successo, sia in fatto di firme, sia in fatto di impatto mediatico.

 Al di là del contenuto giuridico-legale dell'iniziativa - molte sono le osservazioni di coloro che ritengono il Paese rossocrociato, o meglio i suoi cittadini, affatto interessati a portarsi in casa nove milioni di lombardi con tutto quello che sta dentro questo enorme calderone - è il significato politico e ideale che vorremmo qui sottolineare.

La direttrice ha abolito le modelle in copertina

01/04/2012 Tipi Italiani di Stefano Lorenzetto per Il Giornale

La prima fu Antonella Paternò Rana, 35 anni, riminese di padre siciliano, bellezza rinascimentale, «moglie, mamma e manager», come precisava la didascalia, «un'anima rock in un corpo anni Cinquanta» fasciato da un abito nero di Alberta Ferretti, fotografata da Fabrizio Ferri, il ritrattista ufficiale delle top model e delle dive. L'ultima è Gaia D'Angelo, 18 anni, liceale di Napoli, bellezza mediterranea, occhi verdi e sorriso talmente abbagliante da non far notare che è corretto da un apparecchio ortodontico nell'arcata inferiore, in twin set di lino e pizzo di Daniele Fiesoli Flair, fotografata da Sevim Aslan. Da sette mesi Donna Moderna, il primo settimanale femminile d'Italia (2.710.000 lettori, secondo Audipress), ha deciso di rinunciare alle indossatrici professioniste. Sia in copertina che nei servizi interni posano soltanto italiane comuni: da Gabriella Giovanardi, 19 anni, di Solarolo (Ravenna), studentessa che sogna di diventare magistrata, a Isabel Alessia Benvenutti, 44 anni, gioielliera di Bolzano, per stare alle copertine dell'ultimo mese. Ma anche operaie, infermiere, maestre elementari, farmaciste, albergatrici. Una scelta tanto dirompente quanto coraggiosa, mai vista prima, all'insegna dello slogan «Moda solo con donne vere».

Tra ville e archistar, il Paese reale di Concita

Ritratti di Giancarlo Perna per il Giornale

La De Gregorio si vanta di aver partecipato a un party chic insieme a ospiti come Magris e Piano. La sinistra diserta operai e ceto medio per vivere nel lusso

«Ho respirato aria pulita, ho incontrato persone magnifiche, ho ascoltato paro­le bellissime: è talmente un sollievo di questi tempi, che voglio condividerlo con voi». Con questo incipit da suor An­gelica, Concita De Gregorio, direttore dell' Unità , ha rallegrato i suoi lettori ragguagliandoli sulle sue ultime 48 ore. Bisogna prima sapere che la direttrice attraversa un allarmante stato di pro­strazione per i peccaminosi festini di Ar­core che si aggiunge, come una malat­tia su un'altra, al disgusto che già prova­va per Berlusconi. Per completare il quadro dei malesseri di Concita, va det­to che soffre oltre ogni dire anche per l'esistenza della destra da lei definita «bestiario nazionale».

Un capitano per rilanciare la destra

01/04/2012 Di Marcello Veneziani per Il Giornale

Bentornata destra nazionale e sociale. La data scelta non è delle migliori, ma l'incontro milanese di stamani 1˚ aprile è un segno di vita della rediviva destra dopo la triplice catastrofe: lo scioglimento di An, la diaspora di Fini, la caduta del governo Berlusconi.


A festeggiare i 60 anni del Secolo d'Italia ci sono tutte le componenti, eccetto due: la Destra di Storace e il Terzopolo di Fini, in questi giorni incartato nella leggina «ad personcinam» per mantenere i privilegi quando finirà la cuccagna di presidente della Camera.


L'incontro è necessario per non sparire.


Distinguersi per non estinguersi.


Lo sterminio delle PMI

1/4/2012 Tratto da Beppegrillo.it

Se 11.615 piccole e medie imprese sono fallite nel 2011 (uno sterminio epocale) secondo la CGIA di Mestre, dobbiamo cercare di rispondere alle seguenti domande: 1 - Quanti nuovi imprenditori sono disposti ancora ad aprire un'azienda in questo Paese? 2 - Quante imprese chiuderanno nel 2012? 3 - A quando il crack dello Stato per mancanza di imprese private da tassare? Le mie risposte: 1: zero; 2: il triplo del 2011; 3: entro il 2013 (risposta ottimista), entro il 2012 (risposta realista).



Zombie Bank

01/04/2012 Tratto da Beppegrillo.it

Le banche europee sono come una moderna Torre di Pisa che pende, che pende e può venir giù da un momento all'altro. Chi sta sotto siamo noi. La Torre è tenuta in piedi dagli enormi finanziamenti della BCE a lungo termine (il cui acronimo è LTRO, a pronunciarlo ti si strozza in gola). Solo nel 2012 sono stati stato accordati più di 900 miliardi di euro per tre anni al tasso dell'un per cento, che si sommano ai prestiti precedenti. Una torre di debiti pari oggi a 1.200 miliardi di euro. Le banche dipendono dalla BCE che eroga fondi accordati dagli Stati. Quindi le banche sono nostre debitrici, ma di questo si dimenticano quando gli chiediamo un prestito.

Nuova grande depressione. Portogallo: 600.000 Fallimenti. Inizia la fame, quella vera.

01/04/2012 Di Sandro Mela per Rischicalcolato.it

 Fondato il 25 luglio 1139, il Portogallo ha 10,561,614 abitanti e generava un Pil di 227,855 milioni di $ PPA. Con uno spread di 973 sul bund decennale ed i cds a 1,144 il Portogallo sta andando verso un rapido default. Infatti, a marzo 2012 il deficit era salito a 799 milioni di euro dai 274 milioni dello stesso periodo del 2011. Ossia in un anno é salito di 2.91 volte (799/274) il valore atteso. D'altra parte, la spesa pubblica era salita del 3,5% a 7,06 miliardi di euro, mentre le entrate erano scese del 4,3% a 6,26 miliardi di euro. Questi dati sono già stati discussi.


In buona sostanza, i fondamentali che il Portogallo presentava un anno fa sono simili a quelli attuali italiani, e questo fornisce ampia materia su cui pensare.


DALL'ARCHIVIO -Il paradosso religioso di Messori

19 aprile 2003 :: Il Foglio

"Se Cristo non è risorto", dice Paolo nella prima ai Corinzi, "allora vana è lanostra predicazione, e vana è la vostra fede". Per la Pasqua, vogliamo parlare della Resurrezione "scandalo e follia" secondo Paolo - con Vittorio Messori, che tra i tanti suoi libri di straordinario successo in tutto il mondo ne ha dedicato uno proprio a "Dicono che è risorto". E vogliamo farlo mettendo al centro dell'attenzione proprio la "corpo-reità" dell'evento. Perché abbiamo come un'impressione, e cioè che la fisicità della Resurrezione finisca per essere di questi tempi l'aspetto che rischia di essere un po' trascurato, in tempi di cristianesimo ridotto a puro spiritualismo e di religiosità fai da te "Partiamo da quello che per me è un presupposto", esordisce Messori. "Il cristiano è un materialista. Non si accontenta di salvare la sua anima, vuole salvare anche la sua carne. Diceva Jean Guitton ‘sono cristiano e voglio tutto', anche salvare il mio corpo. L'annuncio giudeo-cristiano, secondo cui l'uomo è chiamato a una salvezza eterna nell'unità inscindibile di materia e di spirito, di sangue e carne, è assolutamente unico nella sto-ria delle religioni. Assistiamo però da alcuni decenni a uno slittamento inquietante verso lo spiritualismo, per il quale il corpo non avrebbe importanza, ciò che vale davvero essendo lo spirito, il significato, il simbolo.

- PIU' ZOCCOLE, PIU' AFFARI: LA FORMULA MAGICA DEI COMPAGNI CHE SBAGLIANO (LETTO)

31/3/2012 Da Il Giorla - Tratto da Dagospia.com

1- PIU' ZOCCOLE, PIU' AFFARI: LA FORMULA MAGICA DEI COMPAGNI CHE SBAGLIANO (LETTO) - 2- UN CAPITOLO DEL LIBRO "IL SOTTOBOSCO" SI OCCUPA DELLE PRODEZZE A BASE DI SESSO MERCENARIO DI QUELLA SINISTRA BARESE CHE FA DA CORONA AL MAGO DALEMIX - 3- A CACCIA DI APPALTI TROVIAMO IL PORTA-FIGHE DEL BANANA, GIANPI TARANTINI, CHE SCARICA L'ESCOT TERRY DE NICOLO' ALL'EX VICE PRESIDENTE DELLA REGIONE FRISULLO - 4- IL PRECEDENTE TRA IL 1999 E IL 2000 NEL PROCEDIMENTO ROMANO SULLO SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE GESTITO DALLA MAÎTRESSE RITA FARNITANO BECCATA AL TELEFONO E AI FESTINI CON TRE UOMINI (MAI INDAGATI PER QUEI FATTI) DEL RISTRETTO GIRO DALEMIANO: ROBERTO DE SANTIS, VINCENZO MORICHINI E FRANCO MARIANI -


Gianmarco Chiocci e Simone Di Meo per Il Giornale

  

Lorsignori moralisti se la sono sempre presa col Cavaliere e le sue femmine, ma quando s'è trattato di donne a pagamento è a sinistra che la politica e gli affari si sono conclusi a luci rosse. I (compagni) puttanieri che sbagliano letto stanno di là.


Di chi stiamom parlando?

01/04/2012 Da Beppegrillo.it

Di chi stiamo parlando? "Il mio principale collaboratore fra il 1989 e il 1992, quando ero ministro del Bilancio del governo di Giulio Andreotti", parole di Cirino Pomicino. Mister X era presente nelle commissioni del debito pubblico, della spesa pubblica e nel comitato scientifico della programmazione economica. Nel 1989 il debito pubblico, prima di Pomicino e Mister X, era di circa 553 miliardi di euro attualizzati ad oggi. Nel 1992 era di 799 miliardi. Un incremento di 246 miliardi. Una crescita del 44,53%. Nel 1989 la spesa pubblica era circa 254 miliardi. Nel 1992 di 371 miliardi, in crescita di 116 miliardi, più 45,90%. Uno dei peggiori risultati economici di un governo della Repubblica Italiana. Poco dopo arrivò Amato che dichiarò che per non fallire era necessaria una manovra da 103.000 miliardi di lire con l'ICI e il prelievo dai conti correnti. Paolo Cirino Pomicino è stato uno degli sponsor all'elezione di Mister X.

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