TREMONTI, IL SOCIALISTA TRAVESTITO CHE VUOL DARE LEZIONI

30/4/2012 di MATTEO CORSINI per movimentolibertario.com

"Fare un grande piano di opere pubbliche che in Europa si chiama eurobond è la stessa politica fatta dal presidente statunitense Roosevelt lo scorso secolo dopo la grande crisi del '29. Si fecero leggi che vietavano alle banche di speculare, furono vietati i derivati e si fece un grande piano di opere pubbliche inteso come bene comune e non profitto individuale e basta." (G. Tremonti)

Così parlò Giulio Tremonti all'ennesima presentazione della sua ultima fatica letteraria, dal titolo "Uscita di sicurezza". Con la parola magica "eurobond", Tremonti crede probabilmente che tutti i problemi dell'Eurozona, e in particolare dei suoi membri dai bilanci più sgangherati, possano essere risolti.


Tremonti: Rigore? C'e' un buco da 20 miliardi

30/4/2012 Da Rainews24

"Il rigore? Vedo una situazione molto difficile per il nostro Paese. C'e' un buco da 20 miliardi di euro da sanare". Intervistato dal Corriere della Sera, l'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti rimprovera al governo di aver scelto solo tasse e aumenti''.


''La manovra - sostiene - e' squilibrata. Bisognava spostare i prelievi dalle persone alle cose, riducendo un welfare generoso anche con i ricchi". Tremonti si mostra critico sulla spending review.


 "Il governo in sei mesi ha prodotto solo un documento che di numeri contiene solo quello delle pagine", afferma.


Simone Weil, la bruttina non stagionata

30/4/2012 Di Marcello Veneziani per il Giornale

Uccello senza corpo, piegato su se stesso, in una mantellina nera, gli scarponi neri pesanti; silenziosa, straniera e indagatrice, seduta in disparte, brutta a prima vista, almeno da adulta; il corpo assente, devastata dalla miopia, con gli occhi protesi a osservare il mondo da siderale distanza e acuta prossimità, avevi l'impressione di trovarti davanti ad un corpo estraneo, forse maledetto, e così poco umano.  Vedo Simone Weil nelle sue rare foto e poi attraverso gli occhi di un poeta che la conobbe, Jean Tortel, e noto che il suo aspetto tradiva il suo pensiero: così sgraziato il primo, così pieno di grazia il secondo...

SACCHEGGIO DI STATO

30/4/2012 DI GIACOMO GABELLINI per movimentolibertario.com

Non appena il capo dello Stato Giorgio Napolitano ebbe incaricato Mario Monti di formare il governo, Barack Obama telefonò immediatamente al nuovo inquilino di Palazzo Chigi per sbrigare i soliti convenevoli e, soprattutto, per caldeggiare la nomina a ministri di due personaggi strettamente collegati alle strutture atlantiche, ovvero il presidente del Comitato Militare della NATO, l'ammiraglio Giampaolo Di Paola e l'ambasciatore italiano negli Stati Uniti Giulio Terzi di Sant'Agata.

In seguito, quando Monti ufficializzò la nomina di Di Paola come ministro della Difesa e di Giulio Terzi come ministro degli Esteri accogliendo le "raccomandazioni" di Obama, apparve immediatamente chiara la linea che avrebbe seguito il governo dei tecnici insediatosi a "furor di mercati".


E' l'ora del Cacerolazo

30/4/2012 dI MAURIZIO BLONDET PER RISCHIOCALCOLATO

Come esprimere  la protesta di massa contro questo governo che non abbiamo voluto, contro il Colle che ce l'ha dato, contro la tassazione che uccide?

Un metodo molto usato in America Latina, e con qualche successo, è il CACEROLAZO (pronuncia "caserolasso")   Si scende in piazza  con casseruole e padelle, e le si sbatte con i mestoli. Vuol  dire "il popolo ha fame" perchè le pentole sono vuote,  somiglia molto alla protesta dei carcerati (quando  sbattono la gavetta contro le sbarre); dice ai politici: "Andate tutti a casa!", dunque esprime molto bene la situazione degli italiani depredati dai parassiti pubblici e prigionieri delle caste.


CREARE OCCUPAZIONE O PRODURRE VALORE?

30/4/2012 Di STEVEN HORWITZ per movimentolibertario.com

Prendersela con Paul Krugman, editorialista del New York Times, è uno degli sport preferiti dalla rete. E lo è giustamente, visto che spesso e volentieri fa affermazioni ridicole che meritano una risposta da chi comprende le basi dell'economia meglio di lui, pur non avendo vinto un premio Nobel. Il suo articolo del 26 gennaio, "Jobs, Jobs and Cars," lo vede di nuovo protagonista nel proporre uno di questi ragionamenti. Questa volta l'argomento è la creazione di posti di lavoro.

La Nuova Grande Depressione. In Germania Coda per Posti Full-Time a 260 Euro/Mese.

30/4/2012 Di Giuseppe Sandro Mela per rischiocalcolato.it

Ci sono molti validi motivi per ritenere che la gente comune non abbia ancora capito l'immane portata devastante della Nuova Grande Depressione, né quella della svolta epocale cui sta andando incontro l'Occidente.Non se ne rimane stupiti, e si deve ancora un volta constatare quanto sia inutile cercare di spiegare qualcosa a chi non ci sia già arrivato da solo. I cascami ideologici offuscano tuttora le menti al punto tale di impedire la corretta percezione di quanto sta accadendo e della sua portata. Eppure di segnali c'é solo l'imbarazzo della scelta. Eccone uno, molto significativo.

Il fatto. 


Cesare Romiti su Montezemolo: «mi auguro per il bene del Paese che non si candidi»

DA CHE TEMPO CHE FA


Se l'anziano al bar non è gradito perchè 'inquina' l'immagine

29/4/2012 Di Massimo Fini per il Gazzettino

L'altro pomeriggio, in una bella giornata di sole, ero seduto a un tavolino all'aperto del mio solito bar, a bere un bicchiere di bianco in perfetta solitudine. Non è un bar "trendy", tipo Corso Como per chi conosce un po' Milano, ma cerca comunque di darsi un certo tono anche perchè è circondato da locali di lusso (a poche decine di metri ce n'è uno frequentato dai giocatori del Milan, da Galliani, da Paolo Berlusconi, da Emilio Fede, da belle ragazze, la solita fauna). Io mi diverto a guardare il passeggio nell'ora dell'uscita dagli uffici: manager fra i quaranta e i sessanta in divisa d'ordinanza (giacca, pantaloni e "ventiquattrore", neri come latte), altri, sempre con l'aria da manager, ma più giovani, vestiti in modo più disinvolto, "ragionieri pieni di stress" per dirla con Max Pezzali e donne che, se sono appena un po' carine, marciano sui tacchi o sugli stivali con aria sostenuta e vagamente sprezzante, come se ce l'avessero solo loro.

La lunga marcia della Cina alla conquista dell'Europa

29/4/2012 Fonte Il Sole 24 ore

Da Reykjavik a Mosca (passando per Berlino)

Si sono divisi in due l'Europa centro-settentrionale, da Reykjavik a Mosca, e l'hanno passata al setaccio. Wen Jiabao e Li Keqiang, il premier cinese di ieri e di oggi e il vice che domani probabilmente prenderà il suo posto, al cambio della guardia del prossimo autunno. Una staffetta per ricordare che Pechino è a caccia di mercati a tutto campo, e ha i mezzi per sostenere i propri investimenti in un'Europa in difficoltà. Accordi bilaterali, a decine, sullo sfondo mai dimenticato della crisi globale: i viaggi di Wen e Li sono importanti a livello strategico - scrive da Pechino il Quotidiano del Popolo - perché Cina, Russia ed Europa "sono forze importanti per lo sviluppo di un mondo multipolare".


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