Preghiera del 2 marzo 2012

2/2/2012 Di Camillo Langone per Il Foglio

Seppellitelo con uno dei tabarri che gli piacevano tanto. Quindici giorni fa, Sandro Zara del Tabarrificio Veneto mi ha detto che il suo principale cliente era proprio Lucio Dalla: ne comprava tanti, sia per indossarli che per farne dono, sicuro di rimanere impresso più di chi fa regali qualunque. Seppellitelo con il suo rosario fra le mani, lui che i miei amici vedevano sempre a messa, a San Domenico la domenica sera oppure ai Celestini la mattina, o alle Tremiti d'estate (il rosario che gli aveva dato la mamma quando era partito con gli scout, mi raccontò).

Assange: 'Vogliono eliminarci'

01/3/2012 Intervista ad Assange di Stefania Maurizi per l'Espresso

«Abbiamo contro entità potentissime: istituzioni, banche, corporation, servizi segreti, apparati militari. Che stanno facendo di tutto per annientarci. Con me ci sono già riusciti. Ma WikiLeaks, invece, può vincere». Il fondatore del sito più temuto dai governi di mezzo mondo racconta all'Espresso le sue battaglie passate, presenti e future.

Il Partito di Rischio Calcolato (ovvero come uscire dalla crisi)

01/03/2012 Tratto da Rischiocalcolato.it

Alt! No non sta nascendo un partito e neppure un movimento, state sereni.

Spesso Rischio Calcolato e chi vi scrive vengono additati come cassandre catastrofiste, niente di più sbagliato. Rischio Calcolato in questi 24 mesi non si è solo limitato a registrare e interpretare la realtà sociale ed economica italiana ma ha fornito anche delle soluzioni.

Il problema nasce perchè  descrivere e commentare la realtà è un lavoro continuo, fatto di migliaia di post su argomenti disparati, le soluzioni invece sono contenute in pochi articoli che, sepuure spesso richiamati con link e citazioni, sono annegati nel mare magnum costituito dal flusso dei "fatti".

Dunque qui di seguito cito ancora una volta il Corpus delle Soluzioni. Ovvero il programma politico di Rischio Calcolato e personalmente non esito a dichiarare fin da ora che ove un qualsiasi partito politico,  le facesse sue io, funnyking (al secolo Paolo Rebuffo) ne sarei iscritto e militante attivo.


A VOLTE RITORNANO ..::..

1/3/2012 di Eugenio Benetazzo per www.eugeniobenetazzo.com

A VOLTE RITORNANO
Preparatevi perchè presto in molti rimpiangeranno Mario Monti & Company: tutti i media nazionali sono occupati a commentare le nuove e probabili misure che ha varato e varerà l'attuale esecutivo, nessuno invece si sta concentrando su quanto stanno facendo dietro le quinte i vecchi leader della politica italiana, ormai deposti momentaneamente in cantina. Il piano ed il loro intento è infatti piuttosto comprensibile se ci pensate, Mario Monti è un attore di passaggio nella scena politica italiana (destinato tuttavia a lasciare il segno), i cui obiettivi professionali non sono certo la politica italiana, quanto piuttosto un premio Nobel all'Economia o una candidatura alla Presidenza della Repubblica.

Il Riempitivo 1 marzo 2012

1 marzo 2012 di Pietrangelo Buttafuoco per il Foglio

Ho scoperto che a Verona, dove si voterà per il rinnovo dell'amministrazione comunale, il Pdl - o come cavolo si chiama adesso il partito fondato da Silvio Berlusconi su un predellino - non voterà per Flavio Tosi, il sindaco uscente. Tutto questo mentre i pidiellini, a Roma, si devono tenere Gianni Alemanno dichiarandosi pronto a votarlo. E' stata sempre curiosa questa combinazione tra Verona e Roma, le due grandi città romane, guidate da due sindaci - uno bravissimo, l'altro penosissimo - entrambi provenienti da un'area culturale affine. E il curioso di questa storia è diventato un paradosso, giusto adesso che i due devono seguire un  diverso destino. Quello bravo, ovvero Tosi, viene ripudiato dalla destra; quello imbarazzante, il prode Alemanno, viene invece sostenuto. Il famoso vuoto a perdere, la vera ragione della destra di governo.


Verso la bancarotta. Tesoreria unica. Vi siete chiesti perchč?

27//2012 Tratto da Rischiocalcolato.it

Il Diario della Bancarotta Italiana (Articolo introduttivo)

Cominciamo dallo spiegare che cosa sia la questione della tesoreria unica con un pezzo di Marco Galluzzo tratto dalla Corriere della Sera (il Blog  Sussidiato del "salotto buono" Italiano):


 .......La vicenda L' istituzione di una «cassa» centrale Nel decreto legge sulle liberalizzazioni il governo impone che tutti gli enti locali trasferiscano dalla propria tesoreria a quella nazionale le risorse che hanno in cassa. Stretti i tempi: il 50% della somma va versata entro il 29 febbraio 2012, il resto entro il 16 aprile 2012.


La colpa dei bassi salari italiani: Stato ladro, bassa produttivitą, contratti nazionali

27/2/2012 di Oscar Giannino per Chicago-blog.it

Molti salti sulla sedia, costernazione e scandalo, alla graduatoria Eurostat sui redditi medi lordi nei diversi Paesi dell'euroarea. I 23.400 euro dei lavoratori italiani dipendenti vedono solo portoghesi, sloveni, maltesi e slovacchi passarsela peggio. I 33.500 euro francesi, i 41mila tedeschi e i 44mila olandesi appaiono come un eldorado inattingibile. Eppure, il Pil procapite degli italiani è molto più su, nella graduatoria, e quanto a patrimonio medio e mediano gli italiani battono tutti gli europei.  L'Istat ha poi corretto Eurostat, poiché i dati italiani erano del 2006.

Val di Susa, quali sono i vantaggi della Tav

Di Lorenzo Mannella per www.galileonet.it

A sostenere il progetto dell'Alta velocità ci sono i dati - poco noti - del progetto della nuova linea ferroviaria gestito dalla società italo-francese Lyon Turin Ferroviaire (Ltf). Il piano da 17 miliardi di euro prevede la costruzione di un nuovo tunnel per collegare Torino a Lione. L'obiettivo è quello di dimezzare i tempi di percorrenza attraverso l'arco alpino e trasferire su rotaia le merci trasportate da almeno 600 mila tir, per ridurre entro il 2030 le emissioni di CO2 e decongestionare le autostrade.

9 buoni motivi per dire no alla TAV

www.notavtorino.org/

NON SERVE UNA NUOVA FERROVIA TORINO-LYON

Dicono: "ce la chiede l'Europa" come segmento della TEN (Trans European Network) sul c.d. "Corridoio multimodale n. 5".
Ma quel segmento Italia-Francia esiste già, ed è costituito dall'autostrada del Frejus (A32) più la ferrovia Torino-Modane (c.d. Linea Storica) appena potenziata ed ammodernata (Dicembre 2010): due infrastrutture con ampie capacità di trasporto ancora non sfruttate.
I proponenti la nuova ferrovia sembrano non avere idee chiare sullo scopo dell'opera: inizialmente doveva servire traffico passeggeri, poi quasi solo merci; ora sembrerebbe da destinare ad un traffico misto, un po' più merci che passeggeri ...

Cassa integrazione, istituto superato. Impariamo dalla Svizzera

24/2/2012 di Massimo Fini per Il Gazzettino tratto da www.massimofini.it

In era preindustriale non esisteva la disoccupazione. Per la semplice ragione che ognuno, contadino o artigiano che fosse, viveva sul suo e del suo. Anche i famigerati «servi della gleba» (più correttamente chiamati servi casati) è vero che non potevano lasciare i campi del feudatario, ma non potevano nemmeno esserne cacciati. Nel settore artigiano era proibita la concorrenza (si vadano a leggere gli statuti), la stella polare del sistema nato con la Rivoluzione industriale. Le terre erano divise non secondo il criterio del maggior rendimento ma dell'equità sociale (G. Felloni, "Storia economica dell'Europa dal Medioevo all'Età moderna"). Il concetto di base era che ogni nucleo familiare doveva avere il suo spazio vitale. Non era un sistema particolarmente efficiente ma era umano, non era particolarmente razionale ma era ragionevole.

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