Era un politico, ora Ŕ il medico che vaglia i miracoli a Lourdes

25/3/2012 Di Stefano Lorenzetto per Il Giornale - Tipi Italiani

Tutto ebbe inizio con Catherine Latapie, detta Chouat, 38 anni, una scontrosa e per nulla devota paesanotta di Loubajac, in Francia, risanata all'istante da una paralisi di tipo cubitale provocata dallo stiramento traumatico del plesso brachiale. Una voce nella notte le aveva ordinato: «Corri alla grotta e sarai guarita». Ormai prossima al parto, aveva preso con sé i due più piccoli dei suoi quattro figli, camminato per quasi 7 chilometri, tuffato nella sorgente la mano destra rattrappita da 18 mesi in seguito alla caduta da una quercia, su cui s'era arrampicata per bacchiare le ghiande da dare in pasto ai maiali.


E subito aveva recuperato l'uso completo dell'arto. Era il 1° marzo 1858. «Miracolo», decretò quattro anni dopo il vescovo di Tarbes. «Guarigione inspiegata», commenta il dottor Alessandro De Franciscis, medico permanente e presidente del Bureau des constatations médicales di Lourdes, che sta bene attento a non usare mai l'aggettivo inspiegabile: «Sarebbe un atto di presunzione da parte mia».


GRECIA: Il Salvataggio costa all'Italia da 31 a 47 Miliardi

26/3/2012 Tratto da movimentolibertario.com

Gli eventi più rilevanti sulla stabilità dell' Economia Mondiale del nuovo millennio fin'ora vissuto, oltre al fallimento della Lehman Brothers e il ridimensionamento della Goldmann Sachs e della Morgan Stanley, con le conseguenze attuali, risulta essere il problema della Grecia; dove si sta consumando la più grande ristrutturazione della storia, con una cancellazione di debito pubblico per un valore pari a oltre 104 miliardi di euro, e con una perdita per i creditori intorno al 75% del valore reale dei loro titoli.


Tale cancellazione ha coinvolto anche i piccoli risparmiatori e i fondi pensione, colpiti dalle cosiddette "clausole di azione collettiva", per effetto delle quali è stato esteso a tutti i creditori il trattamento accettato "volontariamente" dalle banche creditrici.


GERMANIA: LANDER VIRTUOSI CONTRO QUELLI SPRECONI

25/3/2012 di DIEGO TAGLIABUE Tratto da www.lindipendenza.com

Tra i discorsi di rabbia e di invidia verso i Tedeschi, identificati erroneamente con la figura della cancelliera, nessuno si chiede seriamente come mai la Germania (ma anche l'Austria) sia messa meglio dell'Italia.

Superficialmente parlando (sulla falsariga leghista), la prima risposta sarebbe: "Perché là esiste il federalismo". Troppo poco. Il concetto base del federalismo non è solo una maggiore autonomia e libertà di azione delle regioni, dei Länder o dei cantoni, bensì la propria responsabilità.

Prendiamo per esempio il presidente della Baviera, Horst Seehofer: come tutti i presidenti dei Länder tedeschi può intrecciare autonomamente relazioni politico-economiche con altri Paesi e regioni, senza passare da Berlino. Può andare direttamente a chiedere prestiti a banche, pur non essendoci titoli di Stato bavaresi, senza passare per Berlino. Può (e deve) stabilire il budget per la pubblica istruzione (che in Germania è in mano ai Länder), alla ricerca, allo Stato sociale, a parti dell'infrastruttura. Ha anche la disponibilità finanziaria, dato che nessun Land versa il totale delle sue tasse direttamente a Berlino.


1- ANCHE NELL'ITALIA DEI POTERI TECNICI, TRA DESTRA E SINISTRA, MEJO IL CENTRO TAVOLA

26/3/2012 Tratto da Dagospia.com

IL CORRIERE DELLA CENA
Libero di sabato 24 marzo - Ieri sera (giovedì), a Milano a casa di Mario Monti, si è svolta una cena alla presenza del presidente del Consiglio, del ministro Fornero, di Renato Schifano, di Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera di cui Monti è stato per anni editorialista. Decidevano il titolo o il prossimo presidente della Rai?


IL MENU DEL CORRIERE
ibero di domenica 25 marzo - Venerdì sera il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, è andato a cena a casa del presidente del Consiglio, Mario Monti. Ieri, sul giornale di via Solferino, c'era un editoriale del direttore (cosa rarissima) per criticare quelli che stanno provando a bloccare la riforma del lavoro dei professori. Evidentemente De Bortoli deve aver mangiato bene. Ma molti altri la riforma continuano a non digerirla.


 ARTICOLO 18, MONTI DIALOGA SOLO A TAVOLA
Stefano Feltri per Il Fatto

Il clima è quello di certi dopo partita, ricorda il caffé al bar al termine dei dibattiti tv. Spente le telecamere, i nemici tornano affabili. Lo dimostrano le foto: pranzo a Villa d'Este, il più lussuoso albergo italiano sul lago di Como, Mario Monti con Susanna Camusso, scherzano, ridono,

ci sono anche Angelino Alfano e Pier Luigi Bersani, più Enrico Letta.


La malafede delle Tre Parche

25/3/2012 Di Jonny88 tratto da Rischiocalcolato.it

Dunque, il mio ultimo post ha generato un vespaio di critiche. Alcuni reagivano preoccupati all'ultimatum, ultimatum che era una evidente provocazione. Mi sembrava fosse chiaro che il tono era quello di una pura provocazione, evidentemente non lo era e allora lo specifico qui l'ultimatum era una provocazione. Altre critiche invece derivavano da una mia presunta indulgenza nei confronti dei governanti e dei politici. Ora, io non ho la benché minima intenzione di difendere una classe politica, italiana ed europea, che risulta palesemente inadeguata, ma io volevo porre l'accento sulle differenze di trattamento fatte dalle tre Parche del rating. Tre Parche che, ricordo, operano in un regime di oligopolio controllando in tre il 96% del mercato del rating, in barba al liberismo di cui si lavano la bocca e di cui dan lezioni al mondo intero. Ora, guardiamo alcuni dati oggettivi.

Un Vispo Sorriso

25/3/2012 Tratto da Rischiocalcolato.it

Von Hayek


Ieri ricorreva il ventesimo anniversario della morte di una grande figura per la Scuola Austriaca: Friedrich Hayek. Sicuramente, se fosse stato ancora su questo mondo avrebbe infilato in qualche zucca vuota un pò di sano buon senso, puntando il dito e gli occhiali verso la vera ragione del nostro pantano attuale. Mi lascerò andare un pò alla nostalgia, quindi, tessendo le lodi di un grande pensatore ed una eccelsa mente economica. Data la sua schiettezza nelle risposte, alla domanda "Allora, Mr. Hayek, cosa ne pensa della situazione finanziaria mondiale in cui stiamo nuotando, nostro malgrado, da circa 17 anni" ci avrebbe introdotto (dopo qualche secondo di attenta riflessione) alla sua risposta con un secco "Liquidatela!", seguito da un lieve corrugamento dei muscoli della bocca: un vispo sorriso.


DALL'ARCHIVIO - Un mistero che divide e affascina

4/6/2003 Di Vittorio Messori per Il Corriere della sera

Piccola cronaca di queste settimane: la posta mi recapita la rivista del Cicap, l'associazione degli «scettici», quella che ha Piero Angela tra i fondatori, con la copertina che annuncia un dossier sul «caso Rol». Un corriere della Mondadori mi consegna Rol. Il grande veggente di Renzo Allegri. In libreria, mi segnalano, anch'esso appena uscito, Il pensiero di Rol, di Maurizio Bonfiglio. Da Torino, mi telefonano chiedendomi una relazione a un congresso per il centenario della nascita di Rol. Sempre dal Cicap, giunge l'invito al Convegno nazionale dove, ovviamente, una delle relazioni sarà su Rol. Un amico della Radio Vaticana mi chiede se sarei disponibile a una conversazione sul tema «Rol e la fede». Ieri, infine, vedo su La Stampa una pagina intera con un grande titolo: «Mistero Rol». Non è che la cronaca degli ultimi tempi. In realtà questo fiume di interesse, questo contrapporsi di detrattori e di devoti (astuto, abilissimo illusionista o uomo del Mistero, medium incomparabile?) dura da ormai nove anni, da quel giorno del 1994 in cui il dottor Gustavo Adolfo Rol portò per sempre nella tomba il suo segreto.

L'ossessione per la donna

25/3/2012 Di Massimo Fini Per Il Fatto massimofini.it

Giovedì mattina ho partecipato ad Agorà, la bella trasmissione di Rai Tre condotta da Andrea Vianello. Tema:la violenza sulle donne. Erano presenti Mara Carfagna (Pdl), Rosa Calipari (moglie di) Pd, e il vecchio sociologo, a me caro, Franco Ferrarotti.


Ho centrato il mio discorso su un'osservazione di D.H. Lawrence che, almeno a me sembra, coglie l'origine profonda di questa violenza. Scrive Lawrence in 'La verga di Aronne': "Quasi tutti gli uomini, nel momento stesso in cui impongono i loro egoistici diritti di maschi padroni, tacitamente accettano il fatto della superiorità della donna come apportatrice di vita. Tacitamente credono nel culto di ciò che è femminile.


Poeta della scienza. Vita del professor Luigi Di Bella

24/3/2012 Esce la biografia di Luigi di Bella di Gioia Locati per il Giornale

Il volume sarà in libreria a fine aprile, in occasione del centenario della nascita del professore. In quasi 500 pagine Di Bella-figlio racconta la vita del padre, un grande medico tanto elogiato, da essere candidato al Nobel, quanto dileggiato per il suo metodo contro il cancro, la terapia Di Bella. La biografia rivela documenti sconosciuti, dai carteggi con gli scienziati del tempo (Guglielmo Marconi premiò il professore e lo avrebbe voluto al Cnr; il famoso ematologo Edoardo Storti collaborò con lui e gli inviò numerosi pazienti), alle ricerche condotte con Pietro Tullio, candidato al Nobel nel 1930 e al vivo interesse per la sua terapia manifestata dal professore Domenico Campanacci, autore negli anni Cinquanta del famoso "Manuale di patologia medica".

Accanto alle commoventi lettere dei pazienti guariti, c'è testimonianza dei contatti con entourage di personaggi celebri (nel 1993 Jacqueline Kennedy - che, come re Hussein di Giordania nel 1998 - non fece nemmeno in tempo a iniziare la cura) e di altri vip che intrapresero in extremis la terapia (il musicista Jerry Mullighan).


Monti fuori controllo

25/3/2012 Tratto da Beppegrillo.it

Rigor Montis è fuori controllo. Va fermato con le elezioni anticipate. Gli va rimosso il chip difettoso. Siamo sull'astronave Discovery in "2001: Odissea nello Spazio". Monti è Hal, il cervello elettronico fuso dalla voce suadente e metallica che ci rassicura sulla rotta mentre ci conduce con mano ferma e sicumera galattica verso la catastrofe. I suoi soliloqui ne testimoniano il malfunzionamento. Chiamate gli infermieri con una robusta camicia di forza per lui e con una camicetta trasparente (ma non troppo) per la Frignero. Smontategli il lobo frontale prima che distrugga le basi dello Stato sociale.


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