Quei segreti di Calciopoli custoditi dalla Boccassini

26/2/2012 di Gian Marco Chiocci per il Giornale

C'è un fascicolo sulle dichiarazioni di un arbitro che potrebbe rispondere a tanti perché. Ma nemmeno Borrelli ha voluto leggerlo...

Il vero mistero di Calciopoli è un faldone d'indagine che il pm milanese Ilda Boccassini custodisce gelosamente in archivio. Al processo di Napoli a Moggi & co l'hanno ribattezzato il «fascicolo del Calcio Graal» perché sa ormai di leggenda posto che i custodi delle segrete cose in esso contenute non ci sono più (il compianto presidente dell'Inter, Giacinto Facchetti) non parlano (l'arbitro Danilo Nucini), non sentono la necessità di confermarne l'esistenza (il magistrato Boccassini).


Preparatevi a Rating I, il Papa tecnico

26/2/2012 Di Marcello Veneziani per Il Giornale

In seguito alle forti pressioni internazionali, alla grave crisi interna e agli scandali sessuali, a Pasqua Papa Ratzinger si dimetterà e al suo posto avremo il primo papa tecnico. Si chiamerà Papa Rating I, e se non porterà in pareggio la fede sarà declassato a cardinale, vescovo, fino a sacrestano.

Suo compito prioritario sarà quello di far scendere lo spread tra cristiani e islamici che si è allargato oltremisura a vantaggio di questi ultimi.

Poi si dovrà riscrivere la ragione sociale della Chiesa, liberalizzare il clero e riformulare i comandamenti in modo che al primo articolo ci sia il pagamento dell'Imu, previo Enciclica papale sull'Imurtalità.


2013: un anno vissuto pericolosamente

26/2/2012 Tratto da Beppegrillo.it

Tra un anno si terranno le elezioni politiche. Tra un anno saremo più o meno nelle condizioni odierne della Grecia. Nel 2012 il PIL sarà negativo dell'1,3%, secondo le previsioni più ottimistiche, il che equivale a circa un milione e duecentomila posti di lavoro in meno. Peggio di noi faranno solo Grecia e Portogallo, nazioni sostanzialmente fallite. Il credito alle imprese è scomparso. Si ritirano i fidi già concessi, non si erogano più prestiti. Le banche reggono grazie ai prestiti della BCE, soldi peraltro degli Stati, quindi nostri, dei cittadini. Soldi sottratti allo sviluppo per comprare titoli pubblici e obbligazioni bancarie. Il Paese è allo stremo e si cerca di risollevarlo con gli accertamenti degli scontrini nei negozi, che chiudono sempre più spesso, e con le spaventose sanzioni di Equitalia a comuni cittadini. Una barzelletta.

TROVA L'ERRORE

TRATTO DA www.tzetze.it

"Sono tempi duri, il paese è indebitato, tutti vivono a credito... Ad un certo punto, arriva un turista tedesco. Ferma la macchina davanti all'unico albergo ed entra. Posa 100 euro sul bancone della reception e chiede di vedere le camere per sceglierne una. Il proprietario gli dice di scegliere quella che più gli aggrada. Appena il turista è sparito sù per le scale, l'albergatore prende i 100 euro, corre dal macellaio e paga il debito che aveva con lui.

Rischio Calcolato (funnyking) a Le Invasioni Barbariche del 24/02/2012

Intervento di Paolo Rebuffo a 'Le invasioni barbariche'


L'Italia non deve aderire all'ESM. Ecco la mozione.

16/02/2012 di Lidia Udiemi per palermoreport.it

Da http://www.palermoreport.it/notizie/litalia-non-deve-aderire-allesm-ecco-la-mozione


PalermoReport e l'economista Lidia Undiemi tornano alla carica. I margini di tempo si restringono e gli italiani devono assolutamente impedire che il Governo ed il Presidente della Repubblica ratifichino l'ingresso del Paese nel Meccanismo Economico di Stabilità. Le motivazioni sono già state esaurientemente spiegate ed illustrate, ed inoltre vengono rimarcate dalla MOZIONE in allegato.


Verso la Bancarotta: Gennaio 2012 il peggior mese che si ricordi (in attesa di febbraio)

25/02/2012 tratto da www.rischiocalcolato.it

Il Diario della Bancarotta Italiana

Vi ricordate Quegli Inguaribili Ottimisti della Banca D'Italia  che avevano predetto una recessioncina fra l'1.2% e 1,5% per il 2012 (tavole prese da il  Bollettino Economico n. 67, Gennaio 2012 (il primo dell'anno) della Banca Italia uscito neanche un mese fa.)


E il giudice si tolse la toga 'Non sopportavo pił l'idiozia di troppi colleghi'

di Stefano Lorenzetto per il Giornale

Magistrati, alzatevi! Stavolta gli imputati siete voi e a processarvi è un vostro collega, il giudice Edoardo Mori. Che un anno fa, come in questi giorni, decise di strapparsi di dosso la toga, disgustato dall'impreparazione e dalla faziosità regnanti nei palazzi di giustizia. «Sarei potuto rimanere fino al 2014, ma non ce la facevo più a reggere l'idiozia delle nuove leve che sui giornali e nei tiggì incarnano il volto della magistratura. Meglio la pensione».

Per 42 anni il giudice Mori ha servito lo Stato tutti i santi i giorni, mai un'assenza, a parte la settimana in cui il figlioletto Daniele gli attaccò il morbillo; prima per otto anni pretore a Chiavenna, in Valtellina, e poi dal 1977 giudice istruttore, giudice per le indagini preliminari, giudice fallimentare (il più rapido d'Italia, attesta il ministero della Giustizia), nonché presidente del Tribunale della libertà, a Bolzano, dov'è stato protagonista dei processi contro i terroristi sudtirolesi, ha giudicato efferati serial killer come Marco Bergamo (cinque prostitute sgozzate a coltellate), s'è occupato d'ogni aspetto giurisprudenziale a esclusione solo del diritto di famiglia e del lavoro. Con un'imparzialità e una competenza che gli vengono riconosciute persino dai suoi nemici.


Nostra Signora del cinema cresciuta a particole e film

26/2/2012 Di Stefano Lorenzetto 'tipi italiani' per il Giornale www.ilgiornale.it/

Scale in ginocchio dalle suore, poi Lotta Continua e una scuola con Nanni Moretti. Tre folli interviste (una in mutande) con Robert De Niro. E un mito: la donna cattiva


Incontrando dopo più di 30 anni Piera Detassis, regina (decaduta) del Festival internazionale del film di Roma nonché direttore di Ciak e critico cinematografico di Panorama, scopro che lei non è per nulla cambiata, mentre io sono diventato il più prolisso giornalista d'Italia, cioè l'esatto opposto di ciò che ero. Non è piacevole.


Nozze, voce del verbo nuocere.

25/2/2012 di Marcello Veneziani per Il Giornale

I neosposi pidì e pidielle hanno votato insieme una legge che renderà più rapido il divorzio. Basterà un anno di separazione e puoi divorziare, o due se hai bambini piccoli.

Vuoi mettere se lasci senza genitori un bimbo di tre anni o uno che invece ne ha ben quattro ed è diventato ormai uomo di mondo?

Io, che sono per indole un estremista, propongo una soluzione più drastica: l'abolizione del titolo legale del matrimonio. Basta con il marito e il moglie, dopo la fondamentale riforma dell'articolo la del ministro Fornero; chiamiamoli per nome e togliamo ogni impiccio agli italiani.


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