La triste verità del reporter più odiato: 'In Afghanistan non vinceremo mai'

30/3/2012 di Angelo Aquaro per Repubblica.it

Michael Hastings, 32 anni, è il giornalista che fece cacciare il generale McChrystal colpevole di aver criticato la Casa Bianca. E ora, mentre esce il suo nuovo libro, The Operators, spiega perché gli Usa lasceranno Kabul dichiarando una finta vittoria dal nostro inviato ANGELO AQUARO

NEW YORK - Il reporter che fece licenziare il capo degli Alleati legge il sondaggio del New York Times che condanna la guerra, sette su dieci contrari, e pensa al cinquantesimo morto italiano: la verità, dice, è che dall'America all'Europa non gliene frega più niente a nessuno, e che questa guerra non la vinceremo mai.

A 32 anni Michael Hastings, già firma di Newsweek e autore di I Lost my Love in Baghdad - il racconto della sua storia d'amore con Andi, attivista statunitense uccisa in Iraq - è diventato il giornalista di guerra più ricercato d'America: soprattutto dal Pentagono, che non gli ha perdonato quell'articolo su Rolling Stone che costò la testa al generale Stanley McChrystal, licenziato da Barack Obama per aver criticato la Casa Bianca.

The Operators, il suo nuovo libro che è già un bestseller, racconta proprio questo: "La spaventosa e selvaggia storia segreta della guerra americana in Afghanistan", come recita testualmente il sottotilo.


DALL'ARCHIVIO - Con la spada e con l'aratro-intervista a Massimo Fini

Tratto da Il Giornale

«Chi ha un minimo di senno dovrebbe comprarsi un pezzo di terreno coltivabile, dal quale cavare il sostentamento per sé e per i propri cari, e due kalashnikov».
Due kalashnikov?
 

«Sì, per difendersi dagli assalitori, da chi batterà le campagne in cerca di cibo».

Dieci anni fa, quando Massimo Fini diede alle stampe Il denaro, sterco del demonio (Marsilio) sapeva già come sarebbe andata a finire. Vaticinando il disastro, e dando pollice verso al nostro sistema partorito dalla rivoluzione industriale, parlò di Big Bang. «Il denaro, nella sua estrema essenza, è futuro, - scrisse -. È rappresentazione del futuro, scommessa sul futuro, rilancio inesausto sul futuro, simulazione del futuro a uso del presente. L'impressione è che, per quanto veloci si vada, anzi proprio in ragione di ciò, questo futuro orgiastico arretri costantemente davanti a noi. O, forse, in un moto circolare, niciano, einsteiniano, proprio del denaro, ci sta arrivando alle spalle gravi dell'immenso debito di cui l'abbiamo caricato».


Il governo dei TRUFF.. ops dei PROFESSORI

31/3/2012 Tratto da rischiocalcolato.it

Proprio ieri sono uscite le statistiche sui redditi, manipolate in modo vergognoso dal Ministero dell'Economia, che ormai si avvia ad essere un mix dei "Ministry of Truth" , "Ministry of Love" e "Ministry of Peace" di Orwelliana memoria, visto il suo impegno indefesso nel creare baggianate con il solo scopo di aizzare l'odio sociale e quindi giustificare l'azione del proprio "Braccio Armato". Anzi potremmo dire che ne è un'evoluzione, visto che in un unico ente si sono fusi tre concetti diversi creati dall'autore di "1984″: Distruggere la verità a scopo di porpaganda, Creare l'Odio per mantenere il potere, Distruggere la pace e giustificare la guerra "Sociale", che permette ai soliti personaggi di mantenere il proprio status. 

Scorporo Snam-Eni, così finisce la sovranità italiana

29/3/2012 Di Filippo Ghira tratto da: http://www.stampalibera.com

 Il governo ha varato la misura auspicata dalle majors atlantiche. Poi si svenderanno le quote pubbliche di Eni ed Enel ...

 

Gli integralisti liberisti presenti in Parlamento già pregustano lo scorporo della Snam dall'Eni e la nascita di una società indipendente che gestisca la rete di distribuzione del gas e che offra uguali possibilità di accesso a tutti gli operatori del settore. Un traguardo che le compagnie petrolifere statunitensi, inglesi, anglo-olandesi e francesi sognano da tempo per indebolire il gruppo fondato da Enrico Mattei che con la sua impronta anti colonialista aveva dato tanto fastidio alle Sette Sorelle e agli interessi anglofoni. Una realtà che oggi si sta ripetendo puntualmente dopo i rapporti preferenziali stabiliti dall'Eni e da Berlusconi con la Gazprom e con Putin e dopo quelli ormai dissolti con la Libia di Gheddafi e l'ingresso della Russia in Libia. Quella che era stata la motivazione reale della guerra contro il Rais poi eliminato.


Non accettate caramelle dalla Fornero

30/3/2012 Tratto da Beppegrillo.it

Gli è stato detto "Ti diamo uno scivolo per la pensione". "Ti paghiamo due anni di stipendio se firmi l'esodo volontario dall'azienda". "Non devi avere preoccupazioni per il tuo futuro perché dopo ti aspetta la pensione". 350.000 persone vicine ai sessant'anni hanno creduto, hanno accettato e ora si trovano "esodate" dopo la riforma della pensione del Governate di Varese. L'esodato non lavora e non è pensionato. L'azienda che se ne è liberata non lo vuole indietro neppure con il lifting. E' un aspirante barbone che deve fare una marcia nel deserto senza reddito per 5/6/8 anni senza un euro in tasca, Gli esodati tengono di solito una famiglia da mantenere. Il numero di chi è finito nel limbo della miseria va almeno moltiplicato per due. Quindi 700.000. Le dimensioni di una grande città italiana. Come farà a sopravvivere questa gente? Si venderà la casa se ne ha una o vivrà di carità? L'esodato è un vuoto a perdere, non è riciclabile.



DALL'ARCHIVIO - Michele Santoro: dalla trincea all'incasso

Di Massimo Fini 19/05/2010

Ci sono i carnefici, le vittime e le finte vittime. Queste sono le peggiori perché hanno l'apparenza delle seconde ma la sostanza dei primi. Alla categoria appartiene di diritto Michele Santoro, specialista nel darsela da martire rimanendo sempre a galla. Quando fu colpito, insieme a Luttazzi e a Biagi dall'"editto bulgaro" di Berlusconi, fece il ponte isterico e si atteggiò a san Sebastiano trafitto dalla protervia del Potere. Ma il meccanismo politico che lo escludeva momentaneamente dalla Rai era lo stesso che per quindici anni (Samarcanda è del 1987) gli aveva permesso di spadroneggiarvi indisturbato, in una posizione di monopolio, tanto nella Prima come nella Seconda Repubblica. Non perde occasione per dichiararsi "scomodo" e "autonomo dai partiti". Ma che autonomia ha, e può aver mai avuto, uno che, a compensazione della sua cacciata dalla Rai, si fa eleggere parlamentare europeo nella lista Uniti nell'ulivo e che poi, dopo la breve e lucrosa parentesi, rientra in Tv appena i suoi amichetti politici vi hanno rimesso piede?

LA CAMERA DEI MIEI AMICI

30/3/2012 Tratto da Dagospia.com

LA CAMERA DEI MIEI AMICI - VIA I BENEFIT AGLI EX PRESIDENTI: VIA GLI UFFICI, LE 4 SEGRETARIE, L'AUTO BLU, LE TELFONATE E I VIAGGI GRATIS - COLPO ALLA CASTA? MADDECHÉ! PER GLI EX ANCORA IN "ATTIVITÀ" (FINI, VIOLANTE, BERTINOTTI E CASINI) I TAGLI ENTRERANNO IN VIGORE TRA 10 ANNI! - CHI NON CONTA S'ATTACCA: GLI EX PIVETTI E INGRAO, FUORI DAI GIOCHI POLITICI, SFRATTATI TRA UN ANNO - SPESUCCE PER LA CANCELLERIA: 7 MLN € L'ANNO PER STAMPARE GLI ATTI PARLAMENTARI, 2 MLN DI FOGLI E QUASI MILLE LITRI DI COLLA...


SCONTRO SULLE SPESE PAZZE: OGNI DEPUTATO HA A DISPOSIZIONE UN LITRO E MEZZO DI COLLA LIQUIDA
Carlo Bertini per "la Stampa"


Un mese esatto dopo il Senato, anche la Camera taglia i benefit concessi a vita agli ex presidenti: lussuosi uffici (nei casi di Violante e Casini pure dotati di terrazza), quattro persone di segreteria, uso dell'auto blu per chi non ha la scorta, un forfait telefonico di 150 euro al mese e un carnet di viaggi a disposizione.


Il genio di Caravaggio nel farci vedere Gesù….

29/3/2012 Di Antonio Socci tratto da www.antoniosocci.com

Al centro dell'ultimo romanzo di Abraham Yehoshua, "La scena perduta" (Einaudi, pp. 368, euro 21) c'è un quadro strano, sorprendente. E' un dipinto di Matthias Meyvogel, un artista del Seicento.


Malgrado il titolo, "Caritas romana", l'opera appare ben poco "spirituale", anzi è un'immagine fortemente sensuale: rappresenta una giovane donna che fa succhiare il suo seno a un vecchio che ha le mani legate dietro la schiena.

Qual è il senso e la storia di quell'immagine su cui Yehoshua richiama la nostra attenzione per la fascinazione che esercita?

Ci troviamo di fronte a un tema che sembra aver quasi ossessionato la pittura dal XVI al XVIII secolo. Lo sanno gli addetti ai lavori. Ma possono facilmente scoprirlo anche i profani. Basta andare su Google, scrivere la formula "caritas romana" e cliccare su "immagini", per scoprire che ci sono decine di opere con lo stesso soggetto.


DALL'ARCHIVIO - Gli astri celesti ci parlano

20 dicembre 2006 Intervista a Vittorio Messori per Chi

Gli astri celesti ci parlano


In questo periodo di fine anno, su tutti i giornali, alla radio e in televisione si susseguono previsioni e progetti per il 2007 in arrivo. Moltissimi gli interventi degli astrologi e i richiami alle profezie dei famosi veggenti, soprattutto a Nostradamus che è il più celebre. Cercare di sapere il futuro che ci aspetta, è una abitudine, una specie di tradizione a metà strada tra la curiosità e il fascino per il mistero.


C'è chi dà molto credito a questo tipo di previsioni. E c'è chi invece le liquida con un sorriso di scherno giudicandole delle sciocchezze. Ma anche chi le accusa e le condanna. Alcuni ecclesiastici infatti hanno preso una dura posizione contro l'astrologia. Qualcuno l'ha persino definita "diabolica".

Ne parliamo con Vittorio Messori, uno dei più autorevoli scrittori cattolici del nostro tempo, amico di due Papi con i quali ha avuto l'onore di firmare dei libri. Messori non condivide il pensiero di alcuni ecclesiastici riguardo l'astrologia e alle previsioni di questo tipo. Nel suo recente volume "Emporio Cattolico" (SugarCo Edizioni) fa un'ampia e documentata difesa di queste pratiche.


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