Eliminare Dante? Langone: «È il primo passo dell'Onu per abolire la Bibbia»

12/3/2012 Tratto da Tempi - Intervista a Camillo Langone

Intervista a Camillo Langone, giornalista di Libero e del Foglio, sulla proposta dell'Onu di cancellare la Divina Commedia dai programmi scolastici: «Perché non abbattiamo anche il Colosseo e San Pietro? L'Onu vuole esportare il nichilismo e il cinismo a livello mondiale, ma io propongo che l'Italia esca dall'Onu e dal suo relativismo».
di Daniele Ciacci

Per Valentina Sereni, presidentessa dell'associazione di consulenza speciale per l'Onu "Gherush92", bisognerebbe «espungere la Divina Commedia dai programmi scolastici ministeriali». Alcuni luoghi del testo sarebbero, infatti, islamofobi, omofobi, sessisti e antisemiti. Un concentrato di elementi diseducativi nel libro più studiato di tutta la letteratura italiana. Tempi.it ne discute con Camillo Langone, giornalista del Foglio e di Libero.


Storia di un viaggio on The Road tra un papà e un figlio autistico

19/3/2012 Di Lorenzetto per Panorama

Per Andrea Antonello è tutto bello. «America bella, John Wayne bello, elastico bello, ciambella bella, petrolio bello, cacca bella, signora bella, ragazze belle, coyote bello, Katleen bella, colori belli, passeggiata bella, ricordo bello, casa bella, giro bello». Ce ne sono una ventina, di queste espressioni, disseminate nelle 320 pagine di Se ti abbraccio non aver paura. Un entusiasmo per la vita che è ignoto alla maggior parte dei suoi coetanei adolescenti. Forse perché solo a lui, un autistico, è stato dato di capire una verità tanto elementare: la vita è bella.


È più spaventato dalla vita Franco, suo padre, imprenditore cinquantunenne di Castelfranco Veneto, che non Andrea. Lo si intuisce dal loro dialogo prima della partenza per la straordinaria esplorazione delle Americhe che li ha portati dagli Stati Uniti al Cile; un botta e risposta affidato al computer, perché è solo in questo modo che Andrea, dopo anni di estenuanti esercizi, riesce a comunicare col resto del mondo, a condizione che un facilitatore (è così che si chiama) gli tenga un dito appoggiato fra le scapole: «Sai qual è l'unica mia paura? Se ci perdiamo non ci troveremo più. Cosa ne pensi?».


L'Islanda ha sconfitto le banche senza dargli un soldo. L'Italia li ha messi a capo del governo

16/3/2012 Tratto da Youtube

Hördur Torfason, il leader della rivoluzione islandese



ITALIA ALLA DERIVA(TI)

19/3/2012 Di Alessandro Penati per 'la Repubblica' Tratto da Dagospia.com

ITALIA ALLA DERIVA(TI) - IL TESORO HA DOVUTO PAGARE 2,6 MLD € ALLA MORGAN STANLEY PER COPRIRE LA PERDITA SU UN DERIVATO DI CUI NON SI CONOSCEVA L´ESISTENZA - CON QUALI DIRITTI E RESPONSABILITÀ, SULLA BASE DI QUALI CONSIDERAZIONI, E CON QUALI LIMITI DI RISCHIO, LO STATO HA IL POTERE DI "SCOMMETTERE" VOLUMI INGENTI DI DENARO DEI CITTADINI? - A DIFFONDERE LA NOTIZIA È STATA "BLOOMBERG": SARÀ SOLO UN CASO SE "IL SOLE" E IL "CORRIERE" L'HANNO MINIMIZZATA E MIMETIZZATA?...

L'Editoriale che fatto Inca@@re Mario Monti (per chi se lo fosse perso)

19/3/2012 Tratto da Rischiocalcolato.

Nota di Rischio Calcolato: (Per chi se lo fosse perso) Ecco le poche righe che hanno provocato la reazione pubblica stizzita di Mario Monti. A scriverle il Bocconiano Francesco Giavazzi sulle colonne del Corriere della Sera. Di seguito la reazione del premier.

L'AMERICA CHE (OB)AMA SPIARE

19/3/2012 Tratto da Dagospia.com

L'AMERICA CHE (OB)AMA SPIARE - MILIONI DI PROFILI FACEBOOK SPIATI DAL TEAM DI BARACK PER TROVARE NUOVI POTENZIALI ELETTORI - "INACCETTABILE CHE OBAMA POSSA CREARE DOSSIER POLITICI SU SINGOLI INDIVIDUI A LORO INSAPUTA" - I REPUBBLICANI NON SONO DA MENO: 400 MILA $ SPESI PER LO SPIONAGGIO DEI SOCIAL NETWORK - LE ULTIME PAROLE FAMOSE DI OBAMA: "ANCHE SE LE INFORMAZIONI PERSONALI CIRCOLANO PIÙ LIBERAMENTE, LA PRIVACY NON È UN VALORE FUORI MODA"...

Massimo Gaggi per il "Corriere della Sera"


Per la crescita del Pil non bisogna imitare la Cina, ma tornare alle radici cristiane (quando l'Italia cresceva al 6 per cento annuo)

18/3/2012 Di Antonio Socci per Libero tratto da www.antoniosocci.com

Monopolizzano la scena ormai da mesi: la "signora crescita" e il "signor pil". E inseguiamo tutti drammaticamente il loro matrimonio. Anche in queste ore sono al centro delle trattative fra partiti, governo e sindacati.

La politica italiana si è perfino suicidata sull'altare di questa nuova divinità statistica da cui sembra dipendere il nostro futuro. Se però alzassimo lo sguardo dalla cronaca dovremmo chiederci: chi è questo "signor Pil"?

I manuali dicono che è il "valore di beni e servizi finali prodotti all'interno di un certo Paese in un intervallo di tempo". Ma fu proprio l'inventore del Pil, Simon Kuznets, ad affermare che "il benessere di un Paese non può essere facilmente desunto da un indice del reddito nazionale".


Lo spread dei suicidi

17/3/2012 Di Massimo Fini per il Fatto

Fabio Canessa, una delle non rare intelligenze che arricchiscono la provincia italiana e preferiscono starsene acquattate, uomo che a una vastissima e trasversale cultura unisce uno straordinario brio espositivo (in un seminario organizzato qualche anno fa da Filippo Martinez a Oristano, cui partecipavano, fra gli altri, Giulio Giorello, Barbara Alberti, Vittorio Sgarbi, la sua ‘lectio magistralis ‘ sulla lingua latina, che non è materia che si presti, fu ritenuta la più brillante), professore di liceo a Piombino, ha fatto leggere ai suoi studenti del penultimo anno il mio pezzo "Psicofarmaco della Modernità" pubblicato sul Fatto del 6 marzo e con loro lo ha discusso.

Tornare dal Tamigi al Tevere: per Canterbury è il male minore.

18/3/2012 Di Vittorio Messori per il Corriere tratto da vittoriomessori.it

Alla pari di Mario Monti, si è dato una scadenza e un eguale destinazione: tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo lascerà (con sollievo) la carica al vertice e tornerà al suo vero mestiere, quello del professore universitario. Il nostro senatore, alla Bocconi, lui, a Cambridge. Parliamo di Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury e, come tale, 104° Primate della Comunione anglicana. La mediazione continua fra gruppi contrapposti fa parte della storia di questa Comunità eterogenea, ma ora, fa capire il prelato, si sta esagerando. Con understatement tutto britannico, Williams (gallese, un fatto inedito per quella che non è la Chiesa del Regno Unito, ma di Inghilterra) non stigmatizza, non scomunica, non se ne va sbattendo porte di cattedrali. Con un mezzo sorriso dietro la bella barba bianca fa capire di mollare dopo nove anni "per raggiunti limiti di pazienza". Un pizzico di humour demitizzante che è nella tradizione.

La matematica del ripudio del debito

16/3/2012 Tratto da Youtube.com

Prof. Michael Hudson discute apertamente le basi teoriche del ripudio del debito pubblico.
Rincorrere l'interesse composto è matematicamente un'assurdità perché il debito non smetterà mai se non quando uno lo ripudia.




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