Le Tasse? Sono pari al 75% del tuo reddito!

21/3/2012 DI LEONARDO FACCO* per www.movimentolibertario.com


In vita mia, in nessun luogo del mondo, ho mai assistito ad una campagna contro l'evasione fiscale come quella innescata in Italia con l'arrivo della premiata ditta "Monti & Befera". Quotidianamente, su tutti i media, fin nei programmi per ragazzi compare qualche ascaro pronto a dire la sua contro l'evasore e su quanto sia libidinoso e giusto essere taglieggiati dallo Stato. Chi scrive non appartiene alla schiera di coloro che sostengono che "le tasse sono una cosa bellissima".


Ciononostante, seppur convinto che tassazione è sinonimo di estorsione, potrei anche sopportare una pressione fiscale al 20 percento, a fronte di un numero limitato di servizi imposti dalla "collettività". Il problema è che in Italia, il Fisco ci deruba dei tre quarti del frutto del nostro lavoro.

MONTI, SONO GIAVAZZI TUOI!

21/3/2012 Tratto da Dagospia.com

MONTI, SONO GIAVAZZI TUOI! - LA PENNA DEL "CORRIERE" CONTINUA A ROMPERE I COJONI A RIGOR MONTIS DOPO CHE IL PREMIER LO AVEVA ACCUSATO DI "ECCESSIVA IMPAZIENZA" - "COME REAGIRANNO I TEDESCHI QUANDO L'ITALIA, DOPO ESSERSI RIPETUTAMENTE (E INCAUTAMENTE) IMPEGNATA AL PAREGGIO DI BILANCIO NEL 2013 DOVRÀ RIVEDERE I PROPRI OBIETTIVI?" - IL NODO CHE MONTI NON RIESCE A SCOGLIERE: "L'INTERMEDIAZIONE TRA GOVERNO E CORPORAZIONI" (VEDI LA NOMINA DEL DIRETTORE GENERALE DEL TESORO)...

Francesco Giavazzi per il "Corriere della Sera"


I problemi dell'Italia si possono osservare da due diverse prospettive: da Roma, come da tutte le capitali, appare in primo piano la politica. Ovviamente non mi riferisco ai ministri di questo governo, ma a quei politici che parlano del futuro dell'Italia e in realtà pensano solo al futuro proprio, a quale posto riusciranno a occupare nel prossimo giro della giostra romana. Si stracciano le vesti se il governo usa il voto di fiducia per evitare che alcuni provvedimenti vengano del tutto svuotati di efficacia in Parlamento: in realtà temono solo che il voto di fiducia annulli il loro potere di intermediazione fra governo e corporazioni.


Il sindaco che sussurrava alle cozze

21/3/2012 Di Marcello Veneziani per il Giornale

Ho un'infrenabile simpatia per il sindaco di Bari Michele Emiliano benché magistrato, di sinistra e inquilino di un appaltatore del suo Comune. Con quella barba da cozza pelosa e il suo fisico quadrato lo vedo come un armadio a quattro ante, di quelli che a Bari vecchia chiamano u' Stipòn .

Sua Larghezza Emiliano è un omone egocentrico e autoritario più per costituzione che per volontà. La sua confessione di aver ceduto alla golosità nel ricevere in dono dagli appaltatori spigole, ostriche e champagne è confermata a vista; ha la prova incorporata. Non lo considero un corrotto, ma uno scorrotto, come si dice a Bari, o un canaruto, cioè un goloso che non sa trattenersi.


Le Banche Centrali (ma non solo) stampano cartamoneta ma comprano oro.

20/3/2012 Di Giuseppe Sandro Mela Tratto da Rischiocalcolato.it


Quando il cuoco si rifiuta di mangiare quello che ha cucinato non si vede proprio perché dovremmo mangiarlo proprio noi.


Adesso, l'Italia sta insidiando da vicino il Guinnes dei Primati di Fed e Bce nella stampa industriale di cartamoneta, che tra poco verrà venduta a peso. Un kilo di banconote da 20 euro, un kilo di pane calmierato.


Rapporto 1 bimestre 2012 (tutti gli indicatori economici): dove va l'Italia?

20/3/2012 Tratto da Rischiocalcolato.it

Noio... volevam... volevàn savoir... l'indiriss...ja.. ....noi vogliamo sapere, per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare.

 

In questo post riassumeremo tutti i dati più indicativi del 2012, allo scopo di farci un'idea di dove l'Italia sta andando. Guarderemo uno per uno gli indicatori fondamentali (tralasciando gli indicatori qualitativi o basati sulle aspettative di clima).

 

 


20 marzo 2012

20/3/2012 Di Camillo Langone per Il Foglio

Etero tristi, omo felici: è questo il nuovo paradigma ben rappresentato dai film di Verdone e Ozpetek. La mia amica Donatella, inguaribile romantica, sogna un film avente come protagonisti un uomo e una donna felici, alla maniera di Lelouch. Io che sono malevolo, e realistico, mi accontenterei di un film di froci tristi. Mi sa che nessuno dei due, in tempi di così zelante conformismo (e come potrebbe il cinema, arte di massa, andare controcorrente?), otterrà il film dei propri desideri. Intanto, però, possiamo pregare il Dio della Genesi e del Cantico dei Cantici che bruci (anche solo metaforicamente) le oltre 400 copie di "Magnifica presenza" e ci conservi a lungo le tette della verdoniana Nadir Caselli (perdonandole magari il nome).


The Gabanelli's Highway

20/3/2012 Di Matteo Beringhi per www.movimentolibertario.com

[...] Dipinte in queste rive

Son dell'umana gente

Le magnifiche sorti e progressive.

(G.Leopardi)


A breve il governo presenterà il tanto atteso (da chi?) piano per il mercato del lavoro, che nel pensar centralizzante del governo dovrebbe portare un vento di novità e più competizione nella penisola italica.
Io pensavo che liberalizzare le licenze taxi fosse più che sufficiente, già mi sentivo ipercompetitivo ed ero pronto a vendermi la macchina su e-bay!


Il riempitivo

20/03/2012 Di Pietrangelo Buttafuoco per Il Foglio

Il Pdl, o come si chiama il partito dei berlusconiani, è mobilitato nella difesa di una rendita. La rendita di posizioni acquisite in Rai dove forse arriva un commissario tecnico per scalzarli ma dove però, a dirlo francamente, il Pdl (o come si chiama il partito dei berlusconiani) ha fatto dei danni irreparabili. Compresi i danni d'autolesionismo. Il Pdl, impegnato in Rai, non ha fatto altro che produrre martiri e potenziare furbi eroi del libero pensiero. La più potente macchina di produzione culturale d'Italia, infatti, è stata ridotta da quelli del Pdl in una sorta di palestra ad uso di dilettanti ché tali si sono rivelati. Ed è una storia cominciata tanto tempo fa, ancora prima delle diaspore, quando raschiavano gli spazi all'interno di un contenitore per darli in appalto alla suocera di Gianfranco Fini.


Il Tabł del Complotto

20/3/2012 Di Viator per www.tzetze.it

Il borioso sarcasmo che gli scettici di professione riversano su chiunque si azzardi a nominare le parole 'complotto' e 'cospirazione' rappresenta di per sé stesso - specie di questi tempi - un indizio a suffragio delle teorie del complotto.
Partiamo da un dato basilare. Il complotto non è una astratta formula letteraria come potrebbero essere i vampiri, gli zombie e Godzilla. Non è nemmeno necessario disturbarsi a studiare gli archivi storici per rendersi conto come nella vita reale i complotti siano all'ordine del giorno; basta guardarsi intorno: tutte le volte in cui due o più individui di comune accordo agiscano con l'intento di danneggiare una terza parte inconsapevole, ha luogo un complotto.

Il Paese ufficiale con tanti buchi

19/03/2012 Di Marcello Veneziani per Il Giornale

Ieri mattina sono andato a trovare l'Italia ufficiale. Superando la misantropia - che nel Palazzo rasenta l'antropofagia - sono andato al Quirinale per la festa d'Italia. Per amor patrio ho messo la cravatta, e per me è un sacrificio, ma ho tenuto gli scarponi; ero come una Mercedes con le ruote di un Suv.

Oltre gli officianti c'era l'Italia ufficiale, c'erano pure i comici e i cantanti ufficiali, gli scrittori e storici ufficiali. Il presentatore ufficiale era Giuliano Amato, il Gianni Morandi del festival delle istituzioni. Mancava la Regina Angela Merkel, e pure il suo luogotenente in Italia, forse in riparazione. Non si vedevano i Poteri Occulti, ma questo è comprensibile. Nell'ampio documento visivo sul 17 marzo, come nei film di Stalin, è stato cancellato Berlusconi e il suo governo, che pure ha istituito la festa del 17 marzo. Ma se è per questo pure il Re e i Savoia erano spariti dall'Unità.


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