Appello della Gabanelli alla Fornero: 'rinunci al retributivo'- 25/03/2012 Report

26/3/2012 Tratto da Report


E DUE! (AVANZA LA RIFORMA DEL LAVORO)

30/3/2012 ANSA

(ANSA) - L' operaio edile di origine marocchina che si è dato fuoco davanti al municipio di Verona perché senza stipendio da mesi, è grave, ma non è in pericolo di vita. E' stato ricoverato all'ospedale di Verona con ustioni alla testa e alle gambe. Sul posto i carabinieri di Verona.

  

E' un operaio edile di un consorzio cooperativo di servizi di impresa, il marocchino 27enne che sostenendo di non percepire lo stipendio da quattro mesi, questa mattina si è cosparso di benzina, dandosi fuoco alle gambe e alla testa davanti al municipio di Verona.

Il tentato suicidio è avvenuto durante un presidio di protesta organizzato davanti a Palazzo Barbieri, sede del municipio, da alcuni genitori per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'operato del Tribunale dei minori di Venezia e degli assistenti sociali.

Provvidenziale l'intervento dei Carabinieri della Compagnia di Verona che, impegnati nel servizio di ordine pubblico disposto in occasione del presidio, hanno prontamente spento le fiamme utilizzando un drappo dei manifestanti. I militari dell'Arma, dopo aver prestato i primi soccorsi, hanno anche recuperato l'accendino utilizzato e la bottiglietta nella quale il marocchino, residente in Verona, aveva versato la benzina. L'uomo è ricoverato all'ospedale di Borgo Trento.

Preghiera del 29/3/2012

29/3/2012 Di Camillo Langone per Il Foglio

Che il Santo Padre, nonostante l'età recatosi a Cuba per chiedere a quei governanti di rendere festivo il Venerdì Santo, visiti un altro paese dove si lavora il Venerdì Santo, e se è per questo anche il Corpus Domini e il Giorno dei Morti, e in sempre più numerosi casi perfino la domenica. Un paese dove leggi ispirate da Mammona ostacolano la pratica religiosa. Un paese dove non si rende a Dio quel che è di Dio e perciò, di conseguenza, nemmeno all'uomo quel che è dell'uomo. Che Dio conceda al Papa la forza di visitare l'Italia.


NÚ privatizzatori nÚ tagliatori di spesa. Allora, ristrutturazione straordinaria del debito

29/3/2012 Di Oscar Giannino per Chicago-blog.it

"Il peggio deve ancora  venire". Così si è espresso lo scorso 22 marzo, parlando dell'eurocrisi, non proprio l'ultimo degli sprovveduti. E' infati l'opinione di Willem Buiter, chief economist di Citigroup. Ma soprattutto economista, visto che per anni ha servito Bank of England nel suo Monetary Commitee,  e non proprio un banchiere d'assalto, visto che pochi mesi prima di assumere l'incarico in Citi a fine 209 nel suo blog l'aveva descritto come "un conglomerato dedito alle peggiori pratiche lungo l'intero spettro dell'intermediazione finaziaria". Perché Buiter ha questa opinione, mentre gli spread sono scesi di centiniaia di punti rispetto al picco della crisi, tre mesi fa? Perché stiamo tirando il fiato illudendoci di esser tornati a guardar le stelle, ma in realtà non stiamo traendo la giusta lezione dalla crisi greca.

Il Riempitivo del 29/3/2012

29/3/2012 Di Camillo Langone per Il Foglio

Ha fatto bene il Santo Padre, a farsi questo viaggio all'Avana. Se la goda l'isola di Cuba. La Repubblica comunista, infatti, è custode della fede e protettrice della tradizione. Dio ce ne scampi quando verrà, diciamo così, liberata. Senza più comunisti non ci saranno più fedeli al Verbo di Cristo. E manco Rick Santorum, con tutta la sua faccia asinina, potrà svegliare la pia obbedienza al Vaticano e la devozione ai Santissimi Evangeli. Gli Yankee non si illudano. Le cose vere e serie le sanno fare solo i comunisti. Una volta che i cubani saranno liberati e importati tutti nella democrazia si riverseranno a Zuccotti Park, dove faranno Twitter (cinguettando col Papa, va da sé).


SCAMBIO DI LETTERE AL VETRIOLO TRA L'ELEFANTINO FERRARA E CARLO DE BENEDETTI

28/3/2012 Tratto da Il Giornale - Dagospia.com

SCAMBIO DI LETTERE AL VETRIOLO TRA L'ELEFANTINO FERRARA E CARLO DE BENEDETTI SULLA FINE DELLA OLIVETTI - L'EDITORE DI "REPUBBLICA": "NESSUN DIPENDENTE FU TRASFERITO A POSTE. E OLIVETTI NON È MAI FALLITA. HA PAGATO SEMPRE TUTTI" - FERRARA: "552 EX DIPENDENTI DELLA OLIVETTI DI CREMA FURONO ASSUNTI NEL SETTORE PUBBLICO. FALLIMENTO NON È PER FORZA UN CONCETTO RAGIONIERISTICO. LEI HA PAGATO I FORNITORI ECCETERA, MA L'OLIVETTI NON ESISTE PIÙ DA TEMPO"...


1 - LA OLIVETTI, LE POSTE E IL CRAC MAI AVVENUTO...
Lettera di Carlo De Benedetti a "il Giornale"


Caro Giuliano Ferrara, constato che in questo periodo una delle sue principali occupazioni è quella di seguire tutto quanto riguarda Repubblica ed il suo editore.
Nell'articolo che lei ha pubblicato su Il Giornale del 25 marzo, commette due falsi, rispetto ai quali le chiedo una smentita:


GRATTA LA 'PRIMAVERA ARABA', SCOPRI ....

28/3/2012 Tratto da Dagospia.com

DAGOREPORT


- GRATTA LA "PRIMAVERA ARABA", SCOPRI CHI SI NASCONDE DIETRO GLI ACCOUNT DI TWITTER E FACEBOOK E TROVI L'OSCURO RUOLO DEI SERVIZI USA - NON E' UNA NOVITA' MA STAVOLTA CI SAREBBERO LE PROVE. DOCUMENTI UFFICIALI, RACCOLTI NEL LIBRO "RIVOLUZIONI S.P.A.", CHE DIMOSTREREBBERO LO ZAMPINO DEGLI STATI UNITI, INTERESSATI A ROVESCIARE I REGIMI VICINI ALLA RUSSIA E ALLA CINE PER IMPORRE LA PROPRIA INFLUENZA ECONOMICA E MANTENERE IL CONTROLLO SU UNA ZONA RICCA DI RISORSE ENERGETICHE.... -


SOL LEVANDO IL NUCLEARE

28/3/2012 Tratto da Dagospia.com

 

Marco Del Corona per il "Corriere della Sera"


Lo tsunami dell'11 marzo 2011 non è finito. Il nucleare del Giappone, che fino al giorno del sisma garantiva il 30% del suo fabbisogno energetico, sta perdendo i pezzi. E, per ora, non sembra in grado di prevedere i tempi in cui potrà invertire la tendenza. Da ieri in tutto l'arcipelago è rimasto funzionante soltanto un reattore, sull'isola di Hokkaido, la più settentrionale.


La famigerata Tepco l'azienda energetica che gestisce gli impianti di Fukushima Daiichi devastati dal terremoto e dal maremoto, ha chiuso il reattore numero 6 di Kashiwazaki-Kariwa. È manutenzione ordinaria, secondo una prassi che prevede il fermo delle centrali ogni 13 mesi per controlli e stress test. Ma dal disastro di Fukushima nessuna delle strutture spente è stata ancora riattivata. La centrale in Hokkaido andrà avanti ancora fino a maggio, poi basta. A quel punto, nessuno dei 54 reattori della terza potenza economica mondiale produrrà nulla, a un passo dall'estate.


Matrimonio elettorale

29/3/2012 Tratto da beppegrillo.it

Rigor Montis minaccia le dimissioni per l'articolo 18. Dalla Cina con furore. Gli italiani sarebbero più che lieti di restituirlo alla Bocconi, ma i partiti vanno in panico. Temono le elezioni anticipate unite al tracollo economico più di ogni altra cosa. Quindi rassicurano subito la Governante di Varese sulla loro obbedienza cieca e assoluta alla BCE e accelerano per una nuova legge elettorale che garantisca l'attuale Governissimo formato da Pdl, Pdmenoelle e Udc.
Si riuniscono in una stanza il cui nome dice tutto, si chiama "Corea", per gli italiani peggio di Caporetto e della ritirata di Russia messe insieme. Per decidere il futuro dell'Italia e soprattutto garantirsi le poltrone sono presenti statisti del calibro di Alfano, Casini, Bersani, Bocchino, Adornato, Quagliarello, Violante e La Russa.

Chiedo scusa ai lettori

29/3/2012 Di Massimo Fini per Il Fatto massimofini.it

Quando uno commette un errore, oltretutto assai grave, deve avere il coraggio e l'umiltà di ammetterlo. Non sapevo, o non ricordavo, che due delle tre ragazze d'Abruzzo di cui parlavo nella mia rubrica di sabato, oltre a essere state violentate, furono poi uccise dal pastore di pecore macedone. La sostanza non cambia perché lo stupro è un fatto già in sé gravissimo (per le conseguenze psicologiche che ha sulla vittima fino a determinarne, in seguito, l'intera sessualità), ma l'omicidio lo rende ancora più infame. Così il riferimento al "pastore macedone", probabilmente già sgradevole e comunque equivocabile, diventa sgradevolissimo. Nella chiusa del mio articolo volevo solo invitare donne e uomini (per questo l'accenno ai turisti del folklore in Orissa) a una elementare prudenza, perché l'uomo non è quello che, illuministicamente e astrattamente, vorremmo che fosse, ma resta, nel concreto, quello che è sempre stato. Ma l'ho fatto nel peggiore dei modi e, per soprammercato, con una punta di arroganza in cui, in genere, non mi riconosco. Chiedo scusa ai lettori del Fatto e del blog e, soprattutto, a chi ebbe e ha care le vittime di quel lontano misfatto.

Cerca nel sito

ContanteLibero.it

I pi¨ letti


Appello

Per cambiare la politica

Eventi del Circolo

Il calendario

Sezione Video

Eventi del circolo

Premio La Torre

1996/2011

Selezione Libri

Recensioni

Links

Collegamenti utili


Partners

Realizzato da Telnext