LA GERMANIA PREPARA LE (SUE) BANCHE ALLA BANCAROTTA DEI PAESI PERIFERICI

05/04/2012 Di Maurizio Blondet tratto da Rischiocalcolato.it

Forse non capisco, ma questa notizia prepara la fine dell'euro - e speriamo - di Draghi, di Monti e di Bruxelles.

Da Bloomberg:

«La Bundesbank è la prima delle 17 Banche Centrali dell'area euro a rifiutare di accettare come collaterale i titoli di banche garantiti da Stati membri che ricevono aiuto dall'Unione Europea e dal Fondo Monetario Internazionale». (European Bailout Stigma Shifts From Banks To Sovereigns As Bundesbank Refuses PIG Collateral)

Ricordiamo in breve cosa sono i «collaterali»: quando chiedete un mutuo, offrite alla banca la casa, su cui la banca accende un'ipoteca e che si prenderà se voi non pagate il debito. La casa data in garanzia è un collaterale. Altri collaterali possono essere azioni, obbligazioni, titoli pubblici, BOT, eccetera.

Se non intendo male, la notizia significa che la Banca Centrale Tedesca non dà più soldi in prestito alle banche che offrono in garanzia i titoli di debito di Spagna, Italia, Portogallo. O detto altrimenti: niente alle banche che hanno chiesto e ricevuto il miliardone di denaro all'1% creato dal nulla dalla BCE di Mario Draghi, o almeno - sottolineo - non a quelle banche insediate in Stati in difficoltà: Spagna, Italia, Portogallo....


DALL'ARCHIVIO. Verso la Pasqua. E' il giorno della Resurrezione. Si apre il mondo dell'infinito

1998 Di Vittorio Messori per il Corriere

C'è uno spiritual song dei neri d'America, dove le voci esplodono in un grido ripetuto all'ossessione, tra il clangore di strumenti a fiato e a percussione: My God, what a morning! Mio Dio, che mattino!  la gioia dell'alba di Pasqua. Una gioia comparabile a quella dei russi che, nello stesso mattino, si precipitavano per le strade abbracciando i passanti: «Cristo è risorto!». E tutti in coro a rispondere: «Sì, è davvero risorto!». Più contenuta e austera nei sui ritmi gregoriani -ma altrettanto intensa- la gioia della grande, antica liturgia latina. Quella sciaguratamente buttata negli archivi da preti eccitati da jeans e chitarre, da ideologi clericali illusi di rincorrere il mitico «uomo d'oggi» togliendogli la bellezza e soffocando le voci solenni che sembravano giungere dalla profondità della storia.

L'inconsapevolezza padana di Bossi

Tratto da Beppegrillo.it

L'inconsapevolezza sta dilagando. E' un morbo di stampo medioevale che attacca un politico dietro l'altro con bubboni e piaghe. Il virus sta aumentando di intensità e nessun parlamentare è al sicuro. Siamo solo all'inizio del lazzaretto in cui finiranno i partiti. La contaminazione si sviluppa progressivamente. Da Scajola inconsapevole acquirente a basso costo di un appartamento con vista sul Colosseo a Rutelli inconsapevole degli ammanchi sul conto della Margherita. Boss(ol)i però li ha superati tutti con la sua inconsapevolezza padana da ultimo stadio. Gli hanno ristrutturato la casa a sua insaputa. E si è pure incazzato di brutto quando lo è venuto a sapere dai magistrati "Denuncerò chi ha utilizzato i soldi della Lega per sistemare la mia casa". Gli operai e i ponteggi non lo avevano mai insospettito. Pota!

DALL'ARCHIVIO - La Passione di Gibson

17 febbraio 2004 Di Vittorio Messori Tratto da www.vittoriomessori.it

Nella saletta insonorizzata la luce si riaccende dopo due ore e sei minuti. Non siamo che una dozzina, di molti Paesi,  consapevoli di un privilegio: per invito di Mel Gibson e del produttore Steve McEveety della Icon Films siamo i primi in Europa a vedere sullo schermo la  cassetta appena giunta da Los Angeles, con la copia finalmente definitiva. Quella stessa che mercoledì prossimo sarà in duemila sale americane, in cinquecento inglesi, in altrettante australiane, quella la cui attesa ha mandato in corto circuito tutti i siti Internet e che  nella   prima settimana recupererà (i book-maker lo danno per certo)  i 30 milioni di dollari della produzione. Il papa stesso non ha visto che una versione provvisoria, mancante tra l'altro di parte delle musiche.  Ma sì, stasera siamo i primi, gli italiani dovranno attendere sino al  7 aprile, i francesi e gli spagnoli addirittura sino a giugno.   

Cari Giornalisti Avrete mai le Palle per Mandare A Fare in C.... Mario Monti?

5/4/2012 Di FunnyKing per Rischiocalcolato

Ohhh giornalisti italiani, ci siete, siete connessi?

Il premier e ministro di economia e finanze Mario Monti ha fallito miseramente. Ve ne siete accorti?

La scelta di dicembre, di aumentare le tasse anziché tagliare le spese ci ha portato al peggior disastro economico della storia d'Italia. La scelta di imporre uno stato di polizia fiscale ha generato solo una fuga di capitali e un calo delle entrate di cassa. Le liberalizzazioni si sono rivelate una barzelletta.

A quando una domanda seria, magari in conferenza stampa, al sobrio professore?

Ieri ci hanno pensato gli organi stampa delle banche anglosassoni a fare giustizia (preoccupate di non vedere ripagati i loro BOT)

«Le misure di austerity in Italia - scrive il WSJ - stanno bloccando l'attività economica nella terza principale economia dell'Eurozona, secondo quanto emerge dai dati economici e di bilancio più recenti, che dimostrano come queste misure siano controproducenti».


Compensi onorevoli Nessuno sa tagliarli

5/4/2012 Di Mario Giordano per il Giornale

Non ce l'hanno fatta a tagliare gli stipendi dei parlamentari. Proprio non ci sono riusciti. Hanno messo insieme un gruppo di professoroni, roba da Pico della Mirandola e Archimede Pitagorico, cervelloni con curriculum lunghi come la quaresima, prof.avv.cav.grand.uff, ordinari di università due e tre, titolari di cattedre e saperi dottorali, giuristi, economisti, bocconiani, hanno trasformato il gruppo in una commissione, hanno dato la poltrona di presidente della commissione al capo dell'Istat, Enrico Giovannini e poi hanno dato loro 7 mesi di tempo (per la precisione 7 mesi e 4 giorni). E alla fine questo grumo di intelligenza riunito, questo concentrato di sapienza universale, che cosa ha prodotto? Niente. La resa. Bandiera bianca. «Gettiamo la spugna». Gli stipendi dei parlamentari sono i più alti d'Europa ma non si possono tagliare, hanno concluso. E hanno sciolto la commissione. Roba che verrebbe da sciogliere anche la loro laurea. Nell'acido, però.

Quanto Ancora Reggerà il Nord? (Considerazioni sull'Automobile)

4/4/2012 Di FunnyKing per Rischiocalcolato.it

I dati sulle vendite di automobili pubblicati da UNRAE sono i peggiori di sempre in termini di variazioni percentuali (se si escludono fattori legati alla fine di incentivi statali), però a guardarci dentro si nota una enorme differenza fra il Nord e il resto d'Italia:


Nei primi 3 mesi dell'anno le vendite di automobili, tutto sommato hanno retto al Nord mentre il mercato si è letteralmente disintegrato al centro sud. Ieri (notte) mi è capitato di avere una conversazione con un titolare di concessionaria, tra le altre cose mi ha detto che il caso Lombardia (epicentro del +16,6% annuo di immatricolazioni) è influenzato dal fenomeno delle flotte aziendali.


'YOUTUBE STORY' - 20^ Puntata

05/4/2012 DI GLAUCO BENIGNI Tratto da Dagospia

1 - LE PROVINCIE DELL'IMPERO...
Il 19 giugno 2007 YouTube annuncia che nove versioni «locali» del sito sono da quel momento disponibili in Brasile, Francia, Irlanda, Italia, Giappone, Olanda, Polonia, Spagna e Gran Bretagna. In occasione di questo primo stadio di internazionalizzazione sono state tradotte l'homepage e le funzioni di ricerca; col tempo ogni bacino linguistico della Comunità potrà utilizzare qualsiasi altro strumento previsto e le diverse sezioni Video, Canali, Categorie e Comunità.

«YouTube sarà ora più accessibile e interessante per un pubblico internazionale» dichiara Chad raggiante. «Non vediamo l'ora di estendere questo progetto, nei prossimi mesi, anche agli altri Paesi». In previsione di questa estensione linguistica, ma anche geoculturale, erano stati messi a punto un gran numero di accordi con alcuni dei maggiori soggetti europei.


Italia illegal operation

05/04/2012 Tratto da Beppegrillo.it

Bisogna guardare in faccia la realtà e dirci le cose come stanno. E stanno male, malissimo. Quest'anno sono in scadenza 450 miliardi di euro di titoli pubblici. Un quarto è stato comprato in prevalenza dalle banche italiane grazie a parte del prestito di un miliardo di euro della BCE. Rimangono circa 330 miliardi da piazzare nel 2012 per non fallire. Le banche non prestano più soldi perché devono comprare il debito pubblico per evitare il default del Paese. Per questo non finanziano le le imprese. Nel frattempo, come è ovvio, non possiamo creare nuovo debito da finanziare con l'emissione di altri titoli pubblici. E qui arriva la cura di Rigor Montis che tra le due strade possibili: tagliare i costi o aumentare le tasse ha scelto la seconda. Scelta inevitabile.

Il Riempitivo - 3 Aprile

3/4/2012 Di Pietrangelo Buttafuoco per il Foglio

E' morto Giorgio Chinaglia e su La Stampa di ieri, nel ricordarlo quale campione di calcio per come fu, è stato scritto: "Bomber scomodo". E' sempre comodo ricorrere allo scomodo e la categoria è così abusata che se ne fa volentieri epica: c'è il giudice scomodo, quindi il pm scomodo, poi il poliziotto scomodo (possibilmente, in questi ultimi due casi, su Mercedes comoda, quasi l'identikit di Antonio Di Pietro), c'è anche il giardiniere scomodo - predilige cactus - l'attore scomodo poi, tipo Gian Maria Volontè, è ricorrente nella mitologia al punto di ricorrere alla figura del comico scomodo, nientemeno che Sabina Guzzanti, o l'ospite scomodo, Adriano Celentano, roba da Sanremo, insomma. La scomodità, insomma, è tutta una fuffa burbera e paracula, è una veste così usurata che fa venire voglia di buttarsi tutto sul comfort ma è rivelatrice. Ovviamente è un tic. Lo scomodismo del pensiero banale.


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