L'EURO ORMAI ╚ UN MALATO TERMINALE

13/5/2012 Di Massimo Restelli per 'Il Giornale'

L'EURO ORMAI È UN MALATO TERMINALE 
 - LA GRECIA HA I MESI CONTATI (FORSE DUE) PRIMA DI LASCIARE LA MONETA UNICA, IL SISTEMA BANCARIO SPAGNOLO È AL LIMITE DEL COLLASSO - L'INSTABILITÀ POLITICA È DILAGANTE: DALLA SLOVACCHIA ALL'OLANDA - FRA ULTRA-RIGORE E NIENTE CRESCITA, L'ASSE FRANCO-TEDESCO È UFFICIALMENTE FINITO, E I DUE PAESI NON SONO PIÙ D'ACCORDO SU NIENTE - STASERA LA RIUNIONE DELL'EUROGRUPPO PER CERCARE DI SALVARE IL SALVABILE...

E se avesse ragione la Germania?

13/5/2012 Di Antonio Socci per antoniosocci.com

Tutti abbiamo detto un gran male della Germania e della Signora Merkel per come sta imponendo a tutta l'Europa una rigidissima disciplina di bilancio.

Si ritiene che sia una strategia controproducente. E la maggioranza degli osservatori giudicano pure che sia stata la miopia del governo tedesco a impedire il salvataggio della Grecia quando si era ancora in tempo.

Tutte queste critiche sono più che fondate e molte altre se ne potrebbero fare (a ragione, per esempio, si ricorda che sono state Germania e Francia per prime a trasgredire i parametri europei).


MANLIO CANCOGNI: 'LO SPORT ╚ L'ARTE DEL '900

13/5/2012 Dagospia.com

1- MANLIO CANCOGNI: "LO SPORT È L'ARTE DEL '900 - LA COSA PIÙ BELLA DEL MONDO MODERNO" - 2- I GIUDIZI SENZA PELI SULLA LINGUA DEL GRANDE SCRITTORE: "RISPETTO AL GRANDE TORINO IL BARÇA È UNA SQUADRETTA. TIC TOC, TIC TOC. E POI SONO, FISICAMENTE, DELLE MEZZE SEGHE. ALLA FINE ARRIVA LA PALLA A MESSI E MESSI È UN FUORICLASSE" - 3- "NEL 1976 HO CELEBRATO SUL "CORRIERE DELLA SERA" LE MIE NOZZE DI ODIO CON LA JUVE" - 4- "IBRA? È UN GRAN DELINQUENTE, UN MERCENARIO. MI RICORDA I SOLDATI DI VENTURA" - 5- "MOURINHO MI PIACE ANCHE PERCHÉ È UN PO' UN FURFANTE, UN PO' IMPOSTORE. NON GLI IMPORTA UN FICO SECCO DELLE SQUADRE CHE ALLENA, CAMBIA QUANDO GLI PARE A LUI" - 5- "CASSANO MI È ODIOSO. CERTO, AVEVA UN TALENTO INCREDIBILE. QUELLO CHE ODIO DI PIÙ È DEL PIERO QUANDO CACCIA LA LINGUA DI FUORI E FA IL BAMBOCCIO. BEL GIOCATORE PERÒ. BALOTELLI? SUBIREI TUTTI I CAPRICCI DA UN TALENTO DEL GENERE" -

La demolizione degli stereotipidi

13/5/2012 Di Massimo Fini per Il Secolo

Una voce libera e trasgressiva nel panorama del giornalismo italiano, categoria della quale resta uno degli ultimi maestri, Massimo Fini è la guida ideale per inoltrarsi nel tema della dittatura del politicamente corretto.
La demolizione degli stereotipi è il filo rosso della sua scrittura. Fin dal 1985, quando scrisse "La Ragione aveva Torto"...

Le mie critiche sono sostanziate da ricerche, studi, dati. Cerco di svelare cosa c'è dietro i dogmi dell'Illuminismo con gli strumenti della ragione e non come René Guénon e Julius Evola con il ricorso a paragoni con non verificabili formule iperboree.

Napoli Scontri equitalia

13/5/2012 Da Youtube


Ecco perchŔ il voto del 2013 potrebbe segnare la fine della democrazia all'italiana

13/5/2012 Di Massimo Fini per Il Gazzettino

I partiti dovrebbero salire in pelligrinaggio sulla collina di Sant'Ilario, sopra Genova, dove abita Beppe Grillo, per erigergli un monumento. Se non ci fosse stato il Movimento 5 Stelle l'astensione sarebbe arrivata al 50 per cento e si sarebbe posta la questione se in Italia esiste ancora la democrazia rappresentativa. Si obbietterà che in Italia la partecipazione alle amministrative è sempre stata inferiore alle politiche. Ma in prospettiva 2013 potrebbe essere vero il contrario.

LA VENDETTA, LA TREMENDA VENDETTA DI TREMONTI

13/5/2012 Da dagospia.com (da il FQ)

1- LA VENDETTA, LA TREMENDA VENDETTA DI TREMONTI - SUL DUPLEX DRAGHI E BERLUSCONI - 2- "ALTRO CHE BCE, ALTRO CHE COMMISSARIAMENTO INTERNAZIONALE: QUELLA LETTERA TAGLIATUTTO DI DRAGHI E TRICHET, FU SCRITTA A ROMA E CHIESTA DAL GOVERNO DEL BANANA" - 3- QUEL DOCUMENTO ERA UN'ASSICURAZIONE CHE PERMETTEVA AL CAVALIER POMPETTA DI SOPRAVVIVERE. IN CAMBIO, LA BCE COMPRO' BOT PER RIDURRE LO SPREAD - 4- TUTTO INUTILE. IL DESTINO DEL CAINANO ERA SEGNATO E I POTERI FORTI LANCIANO MONTI: IN UNA RIUNIONE LUNEDÌ 18 LUGLIO, NELLA SEDE DELLA BANCA INTESA, CI SONO BAZOLI, CARLO DE BENDETTI, ROMANO PRODI, IL BANCHIERE VATICANO CALOIA E PASSERA -
 


DALL'ARCHIVIO - Miglio, burocrati e parassiti!

ANNO 1994 - Da Youtube


Italia fuori dall'euro prima che arrivi la stangata

12/5/2012 Di Maurizio Belpietro per Libero

 
L'Ue conferma i timori di libero: la mazzata di dicembre non è bastata, dobbiamo prepararci a nuove tasse. Tutto come previsto. Purtroppo in peggio. L'Unione europea ieri ha certificato (tentando poi una goffa retromarcia) ciò che noi di Libero andiamo dicendo da un pezzo, ovvero che i conti di Monti non tornano e il prossimo anno, per farli quadrare, sarà necessaria un'altra manovra. Fuori dalla terminologia meccanica, significa che bisogna prepararsi a una nuova stangata, perché quella di dicembre, che ha quasi ammazzato la nostra economia, non ha dato i risultati sperati. Come è noto, nonostante le tasse, il debito pubblico non è diminuito ma al contrario aumentato, mentre il prodotto interno lordo invece di aumentare è diminuito. Per il bilancio dello Stato si tratta di un mezzo disastro, perché se il debito sale e il Pil scende vanno in vacca tutti i parametri, in particolare quelli usati dagli investitori per decidere se comprare oppure vendere i nostri titoli di Stato. In tre parole, siamo nella palta. Con il rischio che agitandoci di più, si vada a fondo più in fretta.


Hollande ed il Mondialismo

13/5/2012 Di Ida Magli da italilianiliberi.it

DI IDA MAGLI

Molti si rallegrano della vittoria di Hollande. Ma che ci facciamo con Hollande? Che ci facciamo noi, cittadini d'Italia, o di Francia, o di Spagna, o di Grecia, ecc.? Nulla, possiamo esserne certi, nulla, non ce ne facciamo nulla perché Hollande non sfiorerà neanche con un dito il problema vero: l'Unione europea. Ha promesso forse di abbandonare l'euro? Ha accennato, forse, alla mastodontica costruzione sovranazionale che sta uccidendo a poco a poco le Nazioni? No, Hollande è come tutti gli altri politici che imperversano in Europa: variazioni minime, quel tanto che serve a far credere ai popoli che esista ancora una dialettica politica, una destra e una sinistra, mentre gli addetti ai lavori finiscono di cuocere a fuoco lento ogni parvenza di democrazia per arrivare al governo globale, alla realizzazione del mondialismo.

Cerca nel sito

ContanteLibero.it

I pi¨ letti


Appello

Per cambiare la politica

Eventi del Circolo

Il calendario

Sezione Video

Eventi del circolo

Premio La Torre

1996/2011

Selezione Libri

Recensioni

Links

Collegamenti utili


Partners

Realizzato da Telnext