Stati Uniti...dai debiti

17/5/2012 Di Peppe Meola per Rischiocalcolato.it

Mentre sembra che gli occhi del mondo siano rivolti solo sulla crisi dei debiti sovrani europei, altrove ci sono realtà che non se la passano per niente meglio. Gli Usa, ad esempio, hanno uno dei più grandi debiti pubblici al mondo; ma se questo è abbastanza risaputo, quello che raramente viene raccontato è il dissesto finanziario di molti suoi Stati.

*Prima sono falliti i Comuni, sotto i colpi della crisi immobiliare. Poi sono entrati in crisi metropoli e contee americane che, in Italia, sarebbero province o piccole regioni. Infine, hanno iniziato a traballare Stati floridi e attraenti come la California.

La fuga dalle banche greche sarÓ presto seguita dalle altre nazioni europee

17/5/2012 Da The Economic Collapse

 La fuga dalle banche alle quali stiamo assistendo in questi giorni in Grecia è semplicemente sconvolgente. A partire dal 6 maggio scorso, è stato ritirato dalle banche greche circa 1 miliardo di euro. Per una nazione piccola come la Grecia, si tratta di una cifra catastrofica. A questo punto, l'intero sistema bancario greco è a rischio collasso.


Se hai dei soldi in una banca greca, perchè non dovresti ritirarli? Se la Grecia esce dall'euro, tutti gli euro nelle banche greche saranno plausibilmente convertiti in dracme, ed il valore di queste dracme quasi certamente calerà in modo drammatico.


CRAC & THE CITY -

17/5/2012 - Gianluca Paolucci per La Stampa

 LA LONDRA FINANZIARIA È GIÀ PRONTA ALLA MORTE DELL'EURO E A RISPOLVERARE GLI SCAMBI DI TITOLI NELLE VECCHIE VALUTE - DEUTSCHE BANK E AXA HANNO GIÀ INIZIATO A FARE TEST: SE L'EURO SPARISSE LA CITY CONTINUEREBBE A SCAMBIARE DALL'ISTANTE SUCCESSIVO - MA L'APOCALISSE NON SAREBBE INDOLORE: PER LE SOLE BANCHE BRITANNICHE IL COSTO DI UN EURO-CRAC SAREBBE TRA 75 E 100 MLD DI STERLINE, SENZA CONTARE STRUMENTI DERIVATI PER I QUALI STIMARE GLI EFFETTI È MOLTO PIÙ COMPLICATO...


'FOGLIO' DI VIA PER FAZIO E SAVIANO

17/5/2012 Di Giuliano Ferrara e Andrea Marcenaro per Il Foglio

 

- L'ELEFANTINO FERRARA PROSEGUE LA SUA CROCIATA CONTRO LA SFIGA FAZIOSA: "SUCCESSO DI PUBBLICO MA NON DI CRITICA. LA RECENSIONE DEL GIORNO DOPO DI "REPUBBLICA" ERA SPIETATA DI TONO. IN GENERALE LA POSIZIONE IN PAGINA SUI GIORNALI DI SINISTRA ERA UN TUTTO-SOMMATOCHISSENEFREGA" - "GUCCINI, SCOLA, PAPALEO, GRAMELLINI...CHE NESSUNO ABBIA NOMINATO I "SOLDI"...


E' uscito il nuovo libro di Antonio Socci, 'I giorni della tempesta'

17/5/2012 di Maurizio Crippa per antoniosocci.com


Che cosa c'entra la tomba del Principe degli apostoli con il potere del mondo e l'apostasia del cristianesimo moderno? Un bel mistero

Che ci fa un giovane prete metà americano e metà toscano dalle parti di Tor Pignattara, Anno Domini 2015, alla ricerca del Principe degli Apostoli? Che c'entra il dedalo delle catacombe vicine al mausoleo di Elena, la madre di Costantino, con l'imminente Conclave? E che cosa ha da spartire una mistica inchiodata per quarant'anni in un letto di malattia a Viareggio, e morta cinquant'anni fa, con la tumultuosa elezione del nuovo Papa?


E' partita la sigla di Chiusura

15/5/2012 Di Marcello Veneziani per il Giornale

Con l'avvento dei tecnici alla mac­china, stiamo rivedendo come in una sigla di chiusura il riassunto della storia precedente. Ma che siamo davvero alla sigla di chiusura di un'epoca lo dimostra il fat­to che questa volta, dicono, il manifesto chiude sul seriodi .

Con l'avvento dei tecnici alla macchina, stiamo rivedendo come in una sigla di chiusura il riassunto della storia precedente: la crisi economica e la disperazione sociale del tempo di guerra, il qualunquismo arrabbiato degli anni quaranta, reinterpretato da Grillo, la partitofagia del passato, la contestazione e la tensione sociale di fine anni Sessanta, il terrorismo e la violenza degli anni di piombo, il consociativismo degli anni Settanta, l'attacco ciclico al fisco, il burlesque da Drive degli anni Ottanta e del più recente passato berlusconiano, il marasma di fine Repubblica e Mani pulite dei primi anni Novanta, più una serie di faccine ricordo dei protagonisti di quest'ultimo ventennio che vorticano nel gorgoglio finale del film: eccoli, Fini, Rutelli, Casini, Bossi, Amato, D'Alema, Bersani ecc. nelle comiche finali. Il tecnico del montaggio del film-vintage non a caso si chiama Monti.


CONFRONTO SU GUANTANAMO - CARLO ROSSELA - MASSIMO FINI

15/5/2012 MASSIMO FINI E CARLO ROSSELLA PER PANORAMA

L'uomo considerato il cervello degli attacchi dell'11 settembre 2001 al World trade center e al Pentagono, Khalid Sheikh Mohammed, catturato in Pakistan nel 2003 e accusato con altri quattro presunti terroristi dell'uccisione di 2.976 persone, si è rifiutato di parlare all'udienza dedicata alla lettura dell'atto di accusa che lo riguarda, il 5 maggio scorso, davanti a un giudice militare nella base navale di Guantánamo Bay, a Cuba (carcere nel quale si trova dal 2006).  "Khalid Shayhh Mohammed è profondamente preoccupato per l'equità del processo" ha commentato il suo legale accennando ai metodi con cui gli sarebbero state estorte le confessioni: 183 sessioni di "waterboarding" (terrificante simulazione di annegamento con la conseguente impressione di una morte imminente), ciascuna delle quali durata almeno 20 minuti. Le testimonianze così raccolte non potranno essere usate nel processo (lo stabilisce una legge voluta dal presidente Barack Obama), ma secondo la Cia possono rivelarsi utili per la lotta al terrorismo. Resta insoluto però l'interrogativo etico: la sicurezza del civilissimo Occidente può permettersi di pagare il prezzo della tortura?

Chi difende lo Stato-ladro avvelena anche te!

15/5/2012 Di Oscar Giannino per Chicago-blog

Come  e perché si debba resistere all'ariaccia filostatalista che soffia in Italia e in Europa.Pochi da noi sanno che Milton Friedman, l'ortodosso liberale nemico delle tasse e ispiratore di Ronald Reagan, lavorando da giovane economista alle Agenzie Federali istituite da Rossevelt era un keynesiano ortodossissimo. E che si deve a lui, l'imposizione fiscale alla fonte per i lavoratori dipendenti che l'America adottò nel 1943, per evitare il baratro comunque avanzante dei suoi conti pubblici. Prima della "sua" riforma, Milton con la moglie Rose pagava 119 dollari di tasse l'anno, meno del 2% dell'imponibile malgrado appartenesse al 2% di americani più ricco. Dopo ne pagò 1.704, passando a un'aliquota del 23%. Pensate a quante decine di punti in più di pressione fiscale da quel 23% - che servì per far pagare ai più ricchi americani una bazzecola coma la seconda guerra mondiale - siamo arrivati nell'Italia di oggi. E capirete perché sono molto ma molto preoccupato dell'aria che tira.

Monti e le pulizie di primavera

15/5/2012 dA BEPPEGRILLO .IT

fonte: Financial Times

Anche Monti può fare una cosa giusta, il problema è che quando la fa nessuno gli riconosce il merito. E allora si demotiva, si intristisce e convoca ABC per una partita a rubamazzetto a Palazzo Chigi (dove vince sempre Casini).

SOLI NEL MONDO

16/5/2012 dI eUGENIO bENETAZZO PER EUGENIOBENETAZZO.COM

L'idea di una grande Europa unita da una moneta in comune si profuse dalla consapevolezza che nel medio/lungo termine ogni nazione europea non avrebbe potuto competere da sola nel mondo, venendo schiacciata tra l'egemonia statunitense e la nuova locomotiva asiatica. Quando venne concepito l'euro pertanto ci si focalizzò solo su come difendersi e non su come attaccare con la logica che prevenire è meglio che curare. Oggi vediamo quotidianamente le conseguenze di questo modus operandi al tempo tanto razionale quanto folle. L'ansia continua che suscita la infinita vicenda greca (o tragedia nel vero senso del termine) ci porta a reagire con emotività respingendo sia l'idea di Europa unita che soprattutto la sua aberrante creatura. Tutti odiamo l'euro, per quello che ci ha provocato e per quello che ci sta facendo patire.

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